The FK experience il sito di Franz Krauspenhaar

30 gennaio 2013

La poetessa Cristina Annino mi scrive una lettera a proposito di Biscotti selvaggi.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 22:50

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Che la tua poesia mi piaccia, già lo sai, storia vecchia e non serve dilungarci su questo. Ho inzuppato e inzuppato i biscotti in cappuccini per vari giorni e mi sembra che sarebbe stato più insostenibile l’urto (per chi legge) delle tue immagini provocatorie o con tutta spontaneità candidamente bestiali, senza rabbia, anche, veramente quotidiane odorose di sperma e sparo, dicevo sarebbero state più insostenibili se, a un certo punto, tu avessi rotto il loro diluvio e avessi impalato lì un attimo, un attimo solo di tregua. Di pensiero “d’altro”, più calmo, per poi riprendere. Avresti ammazzato quel lettore come si deve: facendo vedere quale sia la differenza tua lui e la tua sincerissima baconiana sproporzione del mondo. (more…)

24 gennaio 2013

Giovanni Agnoloni recensisce Biscotti selvaggi su La poesia e lo spirito.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 18:02

sydfranz

Recensione di Giovanni Agnoloni

Biscotti selvaggiBiscotti selvaggi, di Franz Krauspenhaar

Marco Saya Edizioni

Le poesie di questa raccolta di Franz Krauspenhaar, Biscotti selvaggi, sono un condensato potente di impressioni di vita, di grumi di ricordo e sprazzi di eterno calati nella densità materica del presente.
La poesia è onesta profonda. Dove c’è odio, dice odio, dove c’è noia, dice noia, e dove c’è amore – amore assoluto, viscerale –, accenna appena e lascia in sospeso, come una musica che ognuno deve continuare a modo suo. Perché la poesia è un’approssimazione a questo punto, che non chiede più parole, ma silenzio. (more…)

Lucilla Noviello scrive di Biscotti selvaggi e non solo su Affariitaliani.it

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 17:59

oroincenso

Culture
Sull’opera poetica di Franz Krauspenhaar…
Giovedì, 17 gennaio 2013 – 09:07:00

Crimini
Art. 30°

di Lucilla Noviello

Ogni parola, così essenziale da essere sempre la sola, unica parola, quella mai sostituibile con un sinonimo dall’eguale senso o con un’altra che evochi lo stesso suono; ogni verso che raggiunge la semplicità della composizione ed è, nella sua chiarezza, terribile, materiale e lampante come ogni cosa nella vita, anche se l’affanno della nostra interpretazione rende l’esistenza a volte dolce, a volte significativa, a volte simile al concetto di destino. (more…)

18 gennaio 2013

Giuseppe Iannozzi mi intervista su King Lear a proposito dei Biscotti selvaggi e altro.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 19:57

www.iannozzigiuseppe.wordpress.com

1. Dunque, Franz, la tua ultima silloge poetica ha un titolo che colpisce dritto alla bocca dello stomaco: “Biscotti selvaggi” (Marco Saya Edizioni). Un poema all’amore, e alla ribellione. Non ho trovato nei tuoi versi dei possibili raffronti con altri poeti, vale a dire che la tua poesia è tanto originale quanto selvaggia. Sei un demolitore di idoli: dai tuoi cazzotti in versi non esce quasi nessuno vivo o a testa alta. E forse c’è più ribellione che non amore nei tuoi “Biscotti selvaggi”. Spiegami: sei un demolitore di idoli? Perché tanta ribellione? Chi o cosa ti ha portato a scrivere questo poema?

(more…)

16 gennaio 2013

Nicola Vacca recensisce Le monetine del Raphael su Satisfiction.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 11:07

http://www.satisfiction.me/le-monetine-del-raphael/

11 gennaio 2013

Renzo Paris mi scrive una lettera dopo aver letto Biscotti selvaggi.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 21:42

Caro Franz,
mi è giunto il tuo libro e l’ho già letto. Mi è piaciuto, soprattutto per il linguaggio. Alcune le ho rilette: “mia madre è felice”,ad esempio, “sono solo da tanto di quel tempo”, “certuni sono così innamorati”, “devono ammazzarmi per farmi vivere”, “se nei versi non hai una musica interna”, “hai rotto con un’altra persona”. Come vedi me ne sono piaciute parecchie. Lo so, è un blocco unico, prendere o lasciare. A me sono piaciute quelle meno incazzate, ahaha. Ciao,
Renzo.

31 dicembre 2012

Nove.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 23:55

A capodanno sogni di Pan di Zucchero
tropicali sospesi corpi cavernosi dentro
mussa di cioccolato umano. Invece
come dal copione banditesco de agra vida
io sono qui ascoltando le canzoni
dell’ultimo, morigerato di polpettone,
cellulare staccato e la testa d’altrove,
credulona di sogni sbandierati al dopo
cenino, che dirlo cenone è esagerando. (more…)

23 dicembre 2012

Guarin di notte.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 20:54

Tu lo sai che nella notte ho visto
senza cane da portare ma con un filo
di voce della mente, un calciatore
correre nella nebbia e nel gelo;
era Fredy Guarin, el guaro delle
nostre sere comanche allo stadio
di stelle di San Siro, che è un
quartiere avanti al mio; tu lo sai
che, intabarrato nella notte asca
e sospesa come un infinito poker,
ho visto la freccia nera di Fredy
scomparire e riapparire, freccia
in una flebo preziosa di sangue. (more…)

Riccardo Ferrazzi scrive una lettera all’autore di Le monetine del Raphael su Lapoesiaelospirito.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 11:49

di Riccardo Ferrazzi

Caro Franz,
ho letto Le monetine del Raphael e ti ho ritrovato: il Franz di Le cose come stanno e di Era mio padre. Con uno sviluppo specifico: tanta gente, con l’avanzare dell’età, perde la voglia di incazzarsi. Per stanchezza, per disillusione. Tu invece hai la rabbia nel DNA e se non ti incazzi ti manca l’aria. (more…)

Da Cronache di Mutter Courage, Anna Maria Curci recensisce La passione del calcio (Perdisapop, 2011.)

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 11:35

Era ora che questo blog, che si è occupato pìù volte della scrittura di Franz Krauspenhaar e che, soprattutto, è nato nel segno del tanto improbabile quanto resistente connubio tra passioni sportive e passioni letterarie, scrivesse del suo “romanzo autobiografico sull’Italia calcistica degli ultimi cinquanta anni”, apparso nel 2011 per i tipi di perdisapop, La passione del calcio.
La passione è mobile: Krauspenhaar lo dichiara in apertura, intitolando così il primo capitolo, dal quale apprendiamo dell’avvincendarsi di passioni e tradimenti e della irremovibile continuità dell’avversione: (more…)

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