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9 maggio 2013

Sergio Nelli su Il Primo Amore a proposito di Biscotti selvaggi.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 19:52

Non voglio fare una recensione per Biscotti selvaggi di Franz Krauspenhaar (Marco Saya Edizioni, Milano 2013, euro 12). Preferisco i toni dell’imbonitore per questo poemetto con ventisette a capo che ha il sapore di un operetta morale e la terribile serietà di chi si spende a momenti in modo guascone e ti strizza l’occhio e quasi quasi ti dice scherzo. Mi piacerebbe che si leggesse in tanti, che si entrasse dentro quella torsione di invettiva disarmata, di idiosincrasie, di sconforto e tenerezza. E’ facile accostarlo. E’ prosa, racconto, divagazione; naturalmente tutto in righe spezzate. Ma non è questo dato estrinseco che lo qualifica, perché vi si avverte comunque dall’inizio alla fine il rumore di un motorino poetico.

Ecco quattro assaggi.

amo novembre, i fiori recisi e le sue paure

le nebbie colte come nuovi fiori, i morti

che escono dalle fosse come nuove

e parlano del tempo e di allegrie lontane

[…]

certuni sono così innamorati

della loro anima di schiuma

o di gommapiuma, che se

dici loro che vai non credono,

pensano tu voglia volare

con zampe di pollo lontano

dal circondario dei loro

eterni pensieri. io del genere

umano ho l’opinione che ha

un pneumatico di una buccia

di banana, così vorrei farla

una falda di poltiglia gialla

per il nero catramoso, dove

la nebbia degli scappamenti

inventa figure di fantasmi.

Sto diventando bianco dalla rabbia,

nero dal sentimento tradito,

giallo dall’invidia di un uovo

marcio dentro un’insalata russa

[…]

[…] mia madre mi dice

ma perché sei così? Dimentica che

me lo chiede da decenni; che posso

dire, la vita mi fa piangere, è commovente

questo nostro soffrire in casa e per

la strada, come se le lacrime fossero

il battistrada, la via maestra, il pane

del nostro pensiero e della nostra cena.

[…]

un giorno sarà l’anima che ci fermerà,

si porrà come un lungo pezzo di legno

lungo la strada, e avremo finito

il viaggio, e credo che ne saremo

vivi, e stupendamente felici.

http://www.ilprimoamore.com/blogNEW/blogDATA/spip.php?article850

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