The FK experience il sito di Franz Krauspenhaar

15 marzo 2012

Nonameplace recensisce Effekappa.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 12:20

Ho conosciuto Franz Krauspenhaar all’epoca della stesura del suo romanzo “Era mio padre”. Ricordo che durante uno di quei primi incontri parlammo anche di poesia, ma non della mia, più che misconosciuta, né della sua che in quel periodo, dopo alcune raccolte pubblicate on –line, era in una fase di stand-by. Parlammo di Mark Strand, o meglio io parlai ( credo anche per darmi un tono) di Strand che in quei giorni era fra i miei poeti preferiti, e intorno a lui e alla sua poesia mi aggiravo, e ne narravo ogni volta che se ne presentava l’occasione, in una sorta d’incantamento. Con me, immancabile, avevo perciò uno dei suoi libri. Lo mostrai a Franz che iniziò a sfogliarlo soffermandosi sull’una e l’altra poesia, dapprincipio distrattamente, forse solo per cortesia, poi sempre con maggiore interesse fino ad astrarsi quasi completamente dimenticandosi, mi parve, per lunghissimi istanti anche della mia presenza. Credo di aver provato in quel momento lo stesso sentimento di un innamorato a sentire elogiare la grazia della sua amata. Quel libro glielo donai quella sera stessa.
È un bel ricordo questo, proprio per la sua insolita dinamica, in genere scrittori e poeti mantengono alta l’attenzione solo se la conversazione verte su di loro. Non che questo accada sempre o che non accada a me, ma quella volta è andata così: sui versi di Strand si andò a sparigliare una prevedibile consuetudine di conversazione. (more…)

Effekappa a Cosenza

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 11:50

A presentare il volume, nel pomeriggio di venerdì 24 febbraio, sono stati i docenti dell’Università degli Studi della Calabria Romeo Bufalo e Carlo Fanelli, insieme alla dottoressa Teresa Caligiure.

Muovendo dai caratteri della coralità e dell’oralità della poesia antica e mediante preganti riferimenti alla poesia francese dell’Ottocento e del primo Novecento, Romeo Bufalo, docente di Estetica, ha richiamato l’attenzione sull’importanza e sul ruolo svolti dalla poesia oggi in riferimento ai testi di Franz Krauspenhaar e sulla vena ironica che li caratterizza. La discussione è stata poi sviluppata da Carlo Fanelli, docente di Drammaturgia al Dams, che in riferimento ai saggi sull’umorismo di Bergson e Pirandello si è soffermato sulla teatralità di alcuni poesie dell’autore italo-tedesco e la mistione del comico e del drammatico all’interno delle sue situazioni poetiche. Nella raccolta poetica “Effekappa”, come ha sottolineato Teresa Caligiure, dottore di ricerca presso l’ateneo calabrese e autrice della postfazione al volume, l’autore affronta i motivi della solitudine, del dolore e dell’alienazione dell’uomo, lasciando sempre spazio alla speranza e affidando la ragione del vivere alla scrittura, ultima àncora di salvezza di fronte agli inestricabili labirinti esistenziali e alle difficoltà e al grigiore dell’esperienza quotidiana.

L’interesse del pubblico nei confronti dei testi letti in sala ha confermato come la poesia, pur essendo un genere settoriale e di nicchia, che oggi vanta pochissimi seguaci, conservi ancora il suo alto valore comunicativo e la capacità di sorprendere. Infatti quella di Krauspenhaar è una poesia lontana da qualsiasi esercizio di stile, ma vicina per tematiche e soluzioni stilistiche agli interessi dei lettori, che colpisce e impressiona mediante l’incastrarsi inconsueto di immagini, spesso in ossimoro, anafore, similitudini azzardate, per il lessico ora aulico ora quotidiano, senza offrire spiegazioni, ma calando il lettore nella nuda realtà e spingendolo a fare i conti con se stesso.

Alessandra Gigliotti

Da: Impressioni – il blog di Gianfranco Donadio.

Powered by WordPress