The FK experience il sito di Franz Krauspenhaar

30 ottobre 2010

Frammenti di un discorso tragico sull’editoria italiana contemporanea [reprise]

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 21:13

psycho

i testi andanti. a cosa serve raccontare, chiarire. lucio mastronardi. calvino oh caro. bill si proprio io. giusco regulare curretto. ser-vizio all’intelligenza. pynchon, de lillo, roth. ed editoriali novecenteschi. pecoraro scalpo. un buzzati-minghi del 1950. la sòla si acquatta anche nelle collane.i testi andanti. a cosa serve raccontare, chiarire. lucio mastronardi. calvino oh caro. bill si proprio io. giusco regulare curretto. ser-vizio all’intelligenza. pynchon, de lillo, roth. ed editoriali novecenteschi. pecoraro scalpo. un buzzati-minghi del 1950. la sòla si acquatta anche nelle collane.i testi andanti. a cosa serve raccontare, chiarire. lucio mastronardi. calvino oh caro. bill si proprio io. giusco regulare curretto. ser-vizio all’intelligenza. pynchon, de lillo, roth. ed editoriali novecenteschi. pecoraro scalpo. un buzzati-minghi del 1950. la sòla si acquatta anche nelle collane. l’editing. è l’editing.ci sono poi editor che come autori scrivono boiate che diventano leggibili dopo essere state riscritte da altri editor che poi come autori scrivono altre boiate che diventano sono poi editor che come autori scrivono boiate che diventano leggibili dopo essere state riscritte da altri editor che poi come autori scrivono altre boiate che diventano leggibili dopo essere state riscritte da altri editor che poi come autori… ci sono poi editor che come autori scrivono boiate che diventano leggibili dopo essere state riscritte da altri editor che poi come autori scrivono altre boiate che diventano leggibili dopo essere state riscritte da altri editor che poi come autori… o leggibili dopo essere state riscritte da altri editor che poi come autori… se non le conosci, le lettere editoriali di calvino che einaudi ha pubblicato con il titolo. grado di promuovere.(nella “macchina”, nella “stanza dei bottoni”, “dietro le quinte”).funzione fabulatoria, catartica, mitica, creatrice, autoconoscitiva, spirituale e sociale della letteratura. la difesa di elettivita’ antiquate (la purezza del quattrocentista, l’analisi sociale dell’impatto del mercato sul modello culturale gentilesco-crociano)una fruizione «bassa» (mai abbastanza le virgolette per questo aggettivo) che li rendeva immediatamente identificabili: chi voleva leggere quel tipo di libri (degnissimi).il lavoro di “confezionamento” si fa solo in casi eccezionali: solitamente quando l’autore dispone di una fama. tutta. ma da quale accusa si dovrebbe/ non si dovrebbe difendere cortellessa? il mio riferimento al ”caso” di ruscio andava appunto al ”caso”, non ai suoi protagonisti. dove per ”caso” intendo proprio un ”caso-limite” di editing: che tale mi pare,che tale mi pare, che tale mi pare, che tale mi pare. la scrittura è letteratura che non si pone il problema di esserlo a tutti i costi, è letteratura de-licealizzata che si accetta come un piccolo quantum in un flusso di comunicazione scritturale che non ha precedenti nella storia.

23 ottobre 2010

La poesia è un culo

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 01:18

love strings

La poesia è un culo.
Un semicerchio attorno alla cravatta del signore
giovedi, al centro, che ha finito di scavarsi i vermi
dal culo.

La poesia è un culo. I vermi si staccano, arbitrari
pensieri che prevendono parole silenziose,
alberi dove soffrire mentre la nostra morte
attira i vermi. Nel culo. Anche nel culo depositano
i vermi le ali delle loro fatiche, la bellezza strana
del definirsi per un povero privo, avio, avioprivo,
come fosse saltato su una mina, al vecchio formicaio. (more…)

19 ottobre 2010

Amami [e facciamola finita]

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 00:06

abendsee

Amami e facciamola finita.
Raccoglimi nella sabbia,
come raccoglieresti fine
la conchiglia che ti sussurra
cio’che mi sto impazzendo di te. (more…)

17 ottobre 2010

Il ritorno

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 01:38

coming home #7

Sono nel reparto salvezza.
Sull’ambulanza m’ero dato
buone chances, come al calcio.

Oh vita ripresa dentro le dita
di una bambino, io sono sabbia
della spiaggia, entro agli occhi,
e un’onda non arriva al padre mio.

Tu leone marino della mia vita.
Stavo per farti il sorriso dolce
che ti attendo da sempre.
Ma se Dio non c’è non rideremo.
Se però c’è, rideremo di tutta questa
inutile disperazione che batte
soprattutto nel petto dei migliori.

Dopo due settimane e un cuore
che pompa come un cazzo
accarezzato dalla fica tua, io muoio
di energia, amore. Fermatevi, stronzi.
Sono tornato per bere il mio sangue.

[Immagine: FK- Coming home #7.]

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