The FK experience il sito di Franz Krauspenhaar

27 luglio 2010

La perdita delle vacanze

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 22:43

abendsee 3

Ti farò nera senza alcun sole
solo con l’assenza di pudore,
spesso con la lingua, il sale,
il dove sei, ch’è dappertutto.
Tu cioccolatino senza fine
succhio la tua cornice
ed il tuo quadro, le scale
di violento onesto amore,
come onde strette intorno
al cielo, in un abbraccio
senza nessun ritorno. (more…)

23 luglio 2010

Da Sylt

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 02:04

nordsee due

roma è sopravvalutata milano è un tugurio, prima o poi un albergo pio, ci sarà don verzè, sylt ci sono andato per relax claus dieter paga la noia stava distruggendomi, stavo per fare, cosa, sì ubriacarmi di birra, tutto il giorno, in spiaggia
torno più bianco di prima
firenze è una sindrome di stendhal
a berlino si chiacchiera, a salisburgo ruppi rompei rompai bicchieri di cristallo in un ristorante torreggiante, annemarie la zia rideva, a praga mai stato fanculo, new york è hancock basta la parola, nel maine c’era uno squalo di nome roy scheider, roma è una cloaca inventata da victor cavallo, il prezzemolo è la rucola, la rucola è il pomodoro pachino, a sylt speravo di togliermi di dosso l’italia, invece mi sono fatto avvolgere da persona di bergman, l’infermiera ventsettenne e l’attrice muta le vedevo tra le dune. (more…)

21 luglio 2010

Pro/vocazioni. Dieci domande a scrittori e poeti italiani. Su La poesia e lo spirito. Da oggi.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 12:01

su www.lapoesiaelospirito.wordpress.com

Dieci domande secche (o delle 100 pistole) a scrittori e poeti italiani. Sempre le stesse domande per tutti, non si scappa. Scrittori e poeti giovani e meno giovani, famosi e poco conosciuti. Domande provocatorie (forse) sulla vocazione letteraria. Uno spaccato, un ritratto, un modo di vederci più chiaro, uno spunto per approfondire una conoscenza. Uomini e donne che fanno della loro vita un romanzo non solo da continuare a vivere ma anche da continuare a scrivere. O sotto altre forme della scrittura, come la poesia. Un modo per essere al mondo ed esprimere non solo se stessi ma proprio questo mondo che noi siamo e allo stesso tempo ci contiene.

Oggi la prima intervista a un grande della nostra letteratura, “diversamente giovane”.

A più tardi!

FK

20 luglio 2010

Il blues del dire

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 11:09

l'espace d'un matin

Non abbiamo niente da dire.
Ma lo diciamo.
Lo diciamo sempre e comunque.
Le parole sono libere, democratiche,
possono essere
persino illuminanti, ma noi
non illuminiamo
noi stanchiamo
voi stancate
essi eccetera. (more…)

16 luglio 2010

Senza un preciso titolo

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 09:00

gold erection

Il tuo culo è una mela originaria.
La tua bocca è la falla del mio sesso.
Le tue gambe passeggiano felici
nelle mie mani aperte, e tremanti.
Il tuo collo è baciato dalla fortuna
del mio amore.
I tuoi occhi li ho visti ripetersi
nei miei; occhi di tesoro, di puttana.

[Immagine: FK – Gold erection.]

15 luglio 2010

Poesia fotodigitale # 3 [dittico e fine.]

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 09:17

[Una delle ultime frontiere della poesia. La poesia fotodigitale è senza parole, ma si avvale soltanto di un’immagine. La poesia fotodigitale parla per interposto mezzo comunicativo. Le parole sono talmente in libertà dall’essere facoltative, e non devono mai essere scritte, bensì, a scelta del lettore, pensate. Nessun titolo, che potrebbe condizionare il pensiero del lettore. Ripeto:nessun titolo. Grazie a nome della Pentax, nostro sponsor ufficiale.]

poesia fotodigitale # 3 halt

Sequenza 1: Halt.

poesia fotodigitale 3 seconda del dittico

Sequenza 2: Seconda del dittico.

Avvertenza: pensare a una poesia rispettando rigorosamente l’ordine. Ripeto: rispettando rigorosamente l’ordine.

14 luglio 2010

Poesia fotodigitale #2

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 16:11

[Una delle ultime frontiere della poesia. La poesia fotodigitale è senza parole, ma si avvale soltanto di un’immagine. La poesia fotodigitale parla per interposto mezzo comunicativo. Le parole sono talmente in libertà dall’essere facoltative, e non devono mai essere scritte, bensì, a scelta del lettore, pensate. Nessun titolo, che potrebbe condizionare il pensiero del lettore. Ripeto:nessun titolo. Grazie a nome della Pentax, nostro sponsor ufficiale.]

fotopoesia digitale 2

12 luglio 2010

Poesia fotodigitale # 1

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 00:55

[Una delle ultime frontiere della poesia. La poesia fotodigitale è senza parole, ma si avvale soltanto di un’immagine. La poesia fotodigitale parla per interposto mezzo comunicativo. Le parole sono talmente in libertà dall’essere facoltative, e non devono mai essere scritte, bensì, a scelta del lettore, pensate. Nessun titolo, che potrebbe condizionare il pensiero del lettore.]

poesiafotodigitale 1

8 luglio 2010

Imprescindibile – one man show tra poesia, racconti, improvvisazioni, forse invettive, forse altro ancora

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 11:15

allo stand di zona

Il 9 Luglio venerdì a Milano presso la Fondazione Durini, Sala delle danze, all’interno della mostra “Il Mito del vero/il ritratto/il volto” in via Santa Maria Valle 2 (vicino a via Torino, MM Duomo.)
Dalle ore 21 fino ad orario imprecisato.

Sarò presente in sala anche fra le 18 e le 20 per due chiacchiere preventive.

4 luglio 2010

Il nuovo credo

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 23:10

cruyff

Credo nel dribbling, nel passaggio laterale,
nel colpo di tacco, nel “sombrero”, nella
“bicicletta”, nello stop di petto e nella
rovesciata, nel tiro al volo all’incrocio
dei pali; credo in San Blatter, in San Rimet
ora pronobis, in Sanbittér, in San Pelè
Edson Arantes do Nascimento, credo
in San Diego Armando Maradona, credo
in San Johan Cruijff, in San Gianni Rivera,
credo nel profeta Zinedine Zidane, credo
nell’illuminismo di Michel Platini, credo
nel protestantesimo di Neeskens, in papa
Franz Beckenbauer kaiser di tutte le guerre
di religione, credo nei Freikoerper di Gerd
Mueller, credo in Ameri, Ciotti, Bortoluzzi,
credo in Pulici, in Sivori, in Paolo Rossi,
credo in Cristiano Ronaldo, in Andrade,
in Garrincha, in Vavà, in Junior, in Zico,
credo nella filosofia di Wolfgang Overath
e nella volontà di potenza di Rummenigge,
credo nell’eleganza di Jogi Loew, nel fado
di Mourinho, nella follia althusseriana
di George Best, credo nel suicidio del caro
Di Bartolomei, nella chioma dittatoriale
di Mario Kempes, nella Barilla di Falcao,
credo nel calcio, nella folle magia insensata,
in questo gioco stupido per bimbi devastati
dalla violenza, in questo lurido cortile
che è stato il nostro campo per anni,
prima che fossimo presi dal monte di pietà,
e rivenduti sul mercato d’una vita espulsa.

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