The FK experience il sito di Franz Krauspenhaar

31 luglio 2008

Francesca Matteoni recensisce EMP su alleo.it

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Franz Krauspenhaar definisce la sua ultima opera “bioautografia”, coniando un neologismo che ben racchiude l’intreccio narrativo tra il presente dello scrittore, la storia del padre e la nascita stessa di una scrittura densa e irregolare, squadernata in presa diretta nel suo prendere forma, di volta in volta lirica, grottesca, nervosa, che fa dei due protagonisti un ibrido troppo umano, vitale e impuro. Se l’opera fosse un comune romanzo biografico il nucleo principale sarebbe senz’altro da identificare nel racconto della vita di Carl Krauspenhaar la figura paterna, un uomo qualunque travolto e dimenticato dal tempo. (more…)

29 luglio 2008

Grandi momenti # 6 Premio Palmi

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Grandi momenti again. All’anfiteatro grecizzante in contrada Motta, a Palmi, davanti a uno scenario naturale stupendo (il mare della Costa Viola, le Eolie ben visibili – due vulcani attivi visibili da destra a sinistra, Vulcano e l’Etna) si è svolta sabato 26 luglio la premiazione del Premio Palmi. Io ho vinto il premio speciale per la narrativa. Altri premiati: per la poesia Paolo Ruffilli, per la narrativa Giuseppe Occhiato, per la saggistica Andrea Simi. Altri premi speciali a Fortunata Pizzi per la poesia e al prof. Domenico Marafioti per la saggistica. Premio “al sud del mondo” al regista Matteo Garrone per il suo straordinario “Gomorra”. (more…)

28 luglio 2008

Di fiore

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Ad a. La mia Vox.

il sole nei
tuoi gesti di fiore
di
muta acqua, quando parli
si spiega la luna come
ali
di gabbiano, oro su
luce
di grazie.

(Immagine: Gene Davis – Lime-Lemon, 1970)

26 luglio 2008

Giuseppe Iannozzi su E.M.P. su www.jujol.com /2. Premio Palmi a E.M.P.

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1. Franz Krauspenhaar Era mio padre

Il nuovo romanzo di Franz Krauspenhaar: una storia inconsistente, che si sfalda sotto gli occhi del lettore, per essere meno d’una manciata di cenere al vento. Solo dei pensierini slegati, da seppellire nell’oblio. Val meno di un qualsiasi titolo di Liala preso a caso. La foto di copertina però è ingannevole e simpatica. Era mio padre – Franz Krauspenhaar – Fazi editore – Collana: Le vele – 281 pp. – prima ediz. 2008 –

2. Oggi sono a Palmi (RC) perchè ho vinto il premio speciale per la narrativa del Premio Palmi edizione ovviamente 2008. Ecco il link1 e 2

(Nella foto: Giuseppe Iannozzi travestito da Craxi per il Carnevale Ambrosiano)

25 luglio 2008

Eterni minuti

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Non le reggo nelle poesie le parole difficili,
e non il capirci niente, che tanto cosa conta
se non la cultura. A me questo fa senso
come un tarlo di pistola sulla fronte del morto. (more…)

23 luglio 2008

E Franz Krauspenhaar pose la questione generazionale – Guido Tedoldi su E.M.P.

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DA: LA POESIA E LO SPIRITO, 11.7.2008

Recensione a «Era mio padre», romanzo di Franz Krauspenhaar, Fazi Editore, 2008, pp. 281, € 16,50.

Di questo romanzo si sta parlando molto nel web in questo periodo. Lo ha fatto anche qui in Lpels, appena lo scorso 6 luglio, Giovanni Nuscis. Sui mass media tradizionali, invece, quasi non sono state pubblicate recensioni. Quasi niente sui quotidiani, niente del tutto nelle trasmissioni tv.
Il motivo potrebbe essere banale: la scarsa potenza dell’ufficio stampa di Fazi e la blogosfera letteraria italiana che si raggruma intorno a una delle sue voci più rilevanti.
Ma a me pare ci sia dell’altro, ed è il motivo per cui ne parlo ancora qui – in Lpels, in rete. «Era mio padre» porta per la prima volta all’attenzione generale la questione generazionale dei quarantenni. Coloro che sono nati negli anni ’60 (Krauspenhaar è del 1960) e che quindi erano troppo giovani per «fare il ’68» e hanno pagato questa circostanza anagrafica con una durezza mai vista. Al sistema era scivolata di mano una generazione di giovani, e non voleva rischiare che anche la successiva crescesse con chissà quali grilli per la testa; il metodo usato è stato brutale, e di tappa in tappa è sfociato nella flessibilizzazione delle carriere lavorative, ovvero nel precariato di massa. (more…)

22 luglio 2008

Bruciante persona

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Sei un fiore giallo, calzante nel
distributore automatico
del mio cuore
sintesi di girasole, benzina
tuonante nel rosso, il fuoco
della sera, appesa alla mia maschia
solitudine
alla speranza circonflessa delle sopracciglia umide
al
mostrarsi arresi, su scaglie di bontà cioccolata,
di perdono a noi
stessi, stesi, flessi, miracolosi sassi
di carne pesa a fette, resa di
incostanza capita,
io e te sparsi, come briciole dorate nella notte,
giugno
magico di scrittura covata, di tenerezza ardente, come
sale su
ferite chiuse, contorno di seta laminata di piccola
paglia estesa, sei
la mia bruciante persona che mi parla
e mi ascolta, nella notte.

(Immagine: Gene Davis – Pepper Tattoo, 1961)

21 luglio 2008

Giuseppe Catozzella su Nuovasesto 11.7.2008

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“Era mio padre” di Franz Krauspenhaar, Fazi edizioni, 16,50 euro, è la storia di un padre tedesco dei Sudeti che, diciottenne, combatte nella Wehrmacht di Hitler subendo tutti gli orrori della Seconda guerra, e che poi, alla sua conclusione, senza più radici, si trasferisce a Milano. Ma contemporaneamente è anche la storia autobiografica dell’autore che racconta nel presente la vita del padre. Un libro puntiforme in cui passato, presente e futuro si coniugano in quella che si intravvede finalmente come una nuova “speranza”. Un finale davvero inaspettato e commovente.

20 luglio 2008

Marco Di Pasquale su E.M.P. su marcodipasquale.wordpress.com

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(Ho conosciuto il giovane poeta marchigiano Marco Di Pasquale a Macerata, in occasione del Festival Licenzepoetiche, a fine maggio. Ecco una sua recensione-riflessione su Era mio padre che ritengo interessante e originale. FK)

Le difficoltà di miscelazione delle onde dell’esistenza mi ha impedito nell’ultimo mese di lavorare con la solita costanza alle mie passioni preferite, nell’ordine: scrivere, leggere e farmi gli affari degli altri, anche per il tramite della critica letteraria. In questo ultimo mese, anche se sarebbero bastati pochi giorni, ho letto il romanzo “Era mio padre” del milanese Franz Krauspenhaar, che ho avuto la fortuna di conoscere a Macerata alla fine di maggio durante il LicenzePoeticheFestival. L’impressione che questo libro mi ha lasciato è stata contrastante. (more…)

19 luglio 2008

Poesia postcontemporanea #3 – Craxxx

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Come Moana, che gli diede un voto
che nemmeno i pascià della coperta,
così l’Italia, che gli diede tanto,
come fidanze e spose florilegie.

Mi curva il mento, punto di fuga
della storia. Igor direbbe:
Cugino, ricordi ancor le nebbie
di tutte quelle notti rubate
all’agricoltura? Ah sì, per il centro
scavato da file di fuoristrada,
di Volvo cromo, di spiderette
colme di bionde finte.

E discodanze, al Divina, a sculettare
Relax, Der Kommissar, e altri,
tanti successi. E Iglesias, la julia
grappona dell’amore svenevole,
e se mi lasci non vale, e pensami (more…)

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