The FK experience il sito di Franz Krauspenhaar

29 giugno 2008

Stefania Nardini su E.M.P. in Rivista d’arte Parliamone

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 08:00

300053461_ed60fa433a.jpg

(Conosco Stefania Nardini da poco ma ho come l’impressione di conoscerla da molto tempo. Emotiva, impetuosa, grande professionista del giornalismo, cresciuta alla grande scuola del P.C.I., quando la politica aveva un senso molto preciso. La ringrazio per queste sue parole sul mio libro. FK)

PADREdi Stefania Nardini
[
È la prima autrice contemporanea tradotta in Ucraina con il suo romanzo Matrioska, Tullio Pironti editore, 2001. Giornalista, cura la pagina culturale Scritture & Pensieri del quotidiano “Il Corriere Nazionale”]

Un padre.
Sembra facile…
Ci vuole il tempo. Tanto. Affinché si riesca a ripercorrere il film. In bianco e nero. Come la vita di un padre. Un padre della nostra generazione.
Fascista, comunista, partigiano, ladro, contadino, intellettuale. Era nostro padre. Quel padre “peggiore di tutti” da amare con la “peggiore” passione, quella che non conosce mediazioni, non conosce difesa. Padre da emulare, rassomigliare, riscattare, sfidare.
Padre. (more…)

27 giugno 2008

Grandi momenti # 4 e Isabella Borghese recensisce E.M.P. su Meltingpotweb

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 08:00

ferris-wheel.jpg

Ieri bellissima presentazione a Milano, alla Feltrinelli di Corso Buenos Aires. Presentatore un abbronzatissimo (sotto i raggi del sole e mi vieni a scaldare a scaldare così oh oh oh oh ecc.) Andrea G. Pinketts che è partito subito come suol dirsi in tromba parlando della nostra trentennale amicizia, dei tempi della Cambridge School of Milan, dove ci conoscemmo, già ripetenti, nel lontano ottobre 77, delle predilezioni letterarie, dell’affabulazione continuata che ci insegnò in certo modo a scrivere – una sorta di teatro dell’assurdo consumato sul palcoscenico improvvisato della scuola che ci portò appunto dall’oralità alla vera e propria scrittura; e poi Andrea ha ricordato la sua amicizia con mio padre – fatti che nel libro ho raccontato. Presenti molte persone amiche, come Max Mescia, Anna Lamberti Bocconi, la mia cara marchesa, poetessa finissima che mi ha onorato di un suo intervento, la mia vecchia amica Cinzia Medaglia, scrittrice per ragazzi e traduttrice, la mia cara Francesca “La bambinaccia” Genti, la cara Eleonora Marchiafava, che mi ha fatto l’onore di venire dopo tempo che non la vedevo, e poi la Superlettrice Emma “The question” Locatelli, e Gianmaria Pastore e Lorenzo Moretto, vecchi amici di Subway Letteratura – Lorenzo ha sfoderato due bellissime domande, e poi la cara Lisa Sammarco e Francesca Bertazzoni in Reister, compagna del webmaster (anzi webmeister, vista l’origine deutsch) di Nazione Indiana, Jan Reister, grande anfitriona di ogni riunione della “troupe” di Nazione Indiana; e poi Guido Tedoldi, ottimo (e abbondante) giornalista di Caravaggio col quale prima o poi faremo qualcosa di sostanziale e perchè no sostantivo, il giovane e dunque baldo Giuseppe Catozzella, presto esordiente con il romanzo Espianti per Transeuropa, e naturalmente Gianni Biondillo, che è venuto nonostante 38 di febbre e una grossa (non poteva che essere così, trattandosi di lui) stanchezza. Per questo ringrazio lui a nome di tutti, e tutti a nome dell’amicizia e dell’affetto nonchè della reciproca stima che mi lega a queste persone come ad altre che purtroppo non sono potute venire per colpa soprattutto della distanza.
Ancora grazie, è stata una magnifica presentazione che terrò custodita, come una bella, illuminante idea, nel cassetto dei bei ricordi.
Franz.

ISABELLA BORGHESE – ERA MIO PADRE www.meltingpotweb.com Giugno 2008

Era mio padre, di Franz Krauspenhaar, libro definito “bioautografico” dallo stesso autore è una storia che non si fa attendere e non diverte, ma sin dall’inizio son sferzate di sofferenza che rivelano l’urgenza di comunicare, mettere nero su bianco colpendo intenzionalmente il lettore con la violenza di questioni intime e personali attraverso la voracità della parola. C’è la storia di un padre, ambientata negli anni Venti, un tedesco combattente dell’armata di Hitler, c’è un figlio che ama e odia la figura paterna, e che dopo la sua morte cerca di seppellire insieme al padre – e con estrema fatica- un rapporto contrariato attraverso la redenzione di se stesso e la pacificazione. E ci sono sfaccettature di vita quotidiana, amicizie, amori, pianti, ricordi, un passato che si mescola con un presente per mezzo di un dialogo che l’autore intrattiene con il padre stesso. Un libro, ma soprattutto un viaggio nella memoria, introspettivo, intimistico, un guardarsi dentro e raccontarsi a pioggia, non omette né tentenna, mira a condividere stati emozionali con i lettori, ma in primis con chi può ritrovarsi nella storia dell’autore e in quel patimento che accomuna gli uomini, gli stessi che l’autore vorrebbe raggiungere e che in qualche modo faticano nella vita. (more…)

26 giugno 2008

Presentazione di Era mio padre a Milano

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 08:00

emp11.bmp

Oggi alle ore 18.00 presentazione del libro presso la Feltrinelli di Corso Buenos Aires a Milano, con Andrea G.Pinketts e Franz Krauspenhaar. Intervenite numerosi!

25 giugno 2008

Elio Copetti su E.M.P. www.elio3.splinder.com

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 08:00

futuro.jpg

(Elio Copetti è un formidabile artista figurativo dotato anche di una grande capacità di pensiero. Nel suo blog da anni mostra i suoi disegni, le sue tele e le sue fotografie – spesso scattate sui monti del Friuli, Elio è di laggiù – in mezzo a varie teorizzazioni culturali, sempre di grande stimolo per chi capita a leggerlo. Questo, pubblicato domenica 13 giugno, è una sua lettura del mio romanzo a libro chiuso. E per questo lo ringrazio. FK)

Nel corso della lettura dell’ultimo libro di Franz Krauspenhaar (“Era mio padre”) accanto alla consueta, tentativa, “figurazione” attraverso materiali propri delle vicende in esso narrate, sembrava curiosamente formarsi una sorta di figurazione collaterale, che investiva il libro stesso. Mi sembrava infatti di avere a che fare con uno strano artefatto: il parallepipedo di carta evocava un parallelepipedo virtuale, cristallino e trasparente, attraverso il quale certe entità separate (quelle entità misteriose – a loro stesse fondamentalmente opache – che i nostri corpi, le nostre carni effimere, riescono in qualche modo ad evocare e rendere abbastanza stabili) si ricercavano, in un gioco di specchi in reciproca riflessione. (more…)

23 giugno 2008

Una lettera di Raul Montanari

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 08:00

dsc_0284.jpg

(Conosco Raul Montanari da ormai molti anni. Un amico, un collega di grande valore, una persona speciale, sempre disponibile. E anche un grande insegnante di scrittura, e non solo. Questa è la mail, datata 14 giugno, che mi ha inviato. La pubblico con la sua autorizzazione. FK)

Carissimo Franz, ho letto il libro. Ti premetto che ero un po’ titubante, perché la narrativa autobiografica mi mette a disagio. Predico ai miei allievi di non fare narrativa autobiografica, e in realtà qualcosa dei difetti di questa narrativa ho trovato anche nel tuo libro.

Facciamo così: ti dico prima cosa NON mi è piaciuto. Ci sono alcune parti che mi hanno annoiato, e questo è normale perché, quando uno racconta cose che riguardano se stesso o un familiare così vicino e decisivo come il padre, per quanto si sforzi non può avere il necessario distacco oggettivo per separare quello che è obiettivamente interessante, risonante, e ciò che invece ha un grande significato soprattutto per lui. E’ un po’ come quando raccontiamo un nostro sogno: il sogno è sempre interessante per chi l’ha fatto, gli altri invece lo trovano opaco, impenetrabile. Un’altra cosa che non mi ha convinto al 100% è il metterti, perdonami, un pochino in posa come scrittore. Non so, io non lo farei mai. Ma forse io non sono uno scrittore, tutto qui. (more…)

22 giugno 2008

Grandi momenti # 3

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 08:00

logo_poderia.jpg

In attesa della grande presentazione di Milano (segnate data e ora: giovedì prossimo 26 giugno, ore 18.00, Feltrinelli di Corso Buenos Aires, presentatore d’eccezione lo scrittore Andrea G. Pinketts) ieri sono stato a Casalbeltrame (Novara) in una bellissima struttura polivalente, ricavata da un antico podere, per la mostra dell’artista Vito Carta imperniata su quadri di tarocchi, rivisitati appositamente dall’artista milanese di origine sarda. E’ stato un piacere, con l’occasione, portare i visitatori, un gruppo di circa quaranta persone, lungo l’arteria pulsante della mostra, soffermandomi su ogni quadro e dando la mia interpretazione – servita fresca – per il pubblico. Il caldo e le zanzare (terra di risaie e di insetti tigre, quella) hanno recato qualche disturbo, ma in sostanza tutto è filato liscio, con la soddisfazione di tutti. E’ seguito un ricco aperitivo “slow” con tipici prodotti della zona. Ecco il sito di Vito Carta, che si trova anche nel mio blogroll: www.vitocarta.it dove potrete vedere i quadri della mostra e una buona panoramica della sua produzione.
E questo è quello della Poderia di Casalbeltrame, dove ho potuto sfogare per un pubblico attento tutto il mio sgarbismo evidentemente ritenuto in eccesso.http://www.casalbeltrameonline.it/default.htm

20 giugno 2008

Cristina Babino recensisce E.M.P. su Il sottoscritto

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 08:00

grosz_brillantenschieber.jpg

Il Sottoscritto www.ilsottoscritto.it MAGGIO 2008 PAG.55

Questa è la storia di un uomo qualunque. Di un tedesco nato in Italia, a Sanremo, nel 1926, che cresce nell’agio di una famiglia benestante, suo padre originario di Aussig, in quei Sudeti che per primi aprirono la strada alle conquiste scellerate di Hitler, sua madre in parte tedesca, in parte francese, e in parte ligure. E’ la storia di un bambino che nel ‘32 segue i genitori, costretti a tornare ad Aussig per questioni d’affari che il padre gestisce tanto bene da allargare la piccola ditta di ferramenta a conduzione familiare fino ad ottenere importanti commesse per il Reich. (more…)

19 giugno 2008

Rossella Martina su E.M.P. – 1.6.2008 QN-Il resto del Carlino

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 08:00

2007_0410_genedavisblackflowers.jpg

Nome duro per un milanese, come del resto la scrittura di questo autore che qui si fa biografo del padre, ma anche di se stesso e del nonno, tre uomini, tre rami dello stesso ceppo, caratterizzati da una solitudine profonda. Franz raccoglie con affannata brama i ricordi nel tentativo di far rivivere e di vivere. Aspro, a tratti violento, sincero fino alla crudeltà.

(Immagine: Gene Davis – Black flowers)

17 giugno 2008

Riccardo Ferrazzi recensisce E.M.P. su La poesia e lo spirito

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 08:00

otto-dix-flanders.jpg

Era mio padre – La poesia e lo spirito www.lapoesiaelospirito.wordpress.com 11.06.2008

Con questo libro Franz Krauspenhaar ci parla di suo padre, è vero. E di tutta la famiglia. Ma questa è soprattutto la sua storia, l’autobiografia dell’autore.
Dopo l’intermezzo noir di Cattivo sangue, Franz torna alla tematica di Le cose come stanno, e sceglie la strada della biografia per tornare alla domanda centrale della sua poetica: perché siamo imprigionati in situazioni più grandi di noi, che non possiamo capire fino in fondo e alle quali non riusciamo a sfuggire? (more…)

15 giugno 2008

Una lettera di Lorenzo Moretto

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 08:00

83genedavisunt-s.jpg

(Lorenzo Moretto l’ho conosciuto qualche anno fa, al concorso letterario Subway Letteratura, nel quale ero giurato con Andrea Pinketts, Raul Montanari, Alessandra Casella, Luca Doninelli, Oliviero Ponte di Pino e altri scrittori ed editor. Lorenzo impressionò tutti per un racconto molto bello che aveva per protagonista il padre. Fummo tutti concordi di aver intravisto in quel racconto il germogliare robusto di un talento. So che in seguito Lorenzo è stato allievo della scuola di scrittura di Raul, l’ho visto fugacemente un paio di volte, spero di rivederlo alla presentazione di Milano del 26. Questa sua lettera – una mail del 20 maggio – la pubblico con la sua autorizzazione, e di nuovo lo ringrazio. FK)

Caro Franz,
questa notte ho finito di leggere questa bellissima cosa piena di vita chiamata Era mio padre.
Avere la possibilità di parlare allo scrittore di queste pagine è fantastico, ma allo stesso tempo non so se è giusto farlo: perchè commentare cose così intime, vere, intense, tempestose, mi sembra quasi di farti un torto. Poi, però, come sempre il libro entra in circolo nella società e diventa materia da plasmare per tutti quelli che lo desiderano. E quindi anche per me, che l’ho desiderato e divorato. E grazie a questo pensiero la mia paura di scriverti se ne va’ a remengo e io mi sento il petto un po’ più gonfio. (more…)

Older Posts »

Powered by WordPress