The FK experience il sito di Franz Krauspenhaar

22 settembre 2006

La strana coppia – Lemmon intervista Matthau

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 02:41

di Franz Krauspenhaar

pm_820375the-odd-couple-posters.jpg

Conosco Pinketts da quasi trent’ anni, da quando condividemmo per quasi due anni lo spazio di una classe di adolescenti al da tempo deceduto Liceo Linguistico Cristoforo Colombo, a Milano. Pinketts è sempre stato un uomo eccessivo. Fa finta di non conoscere il significato della parola moderazione se messa in relazione con la sua parola preferita: io. E’ un incontinente. Non ha il vizio dell’eccesso, ne ha proprio le stigmate, come fosse un santo rovesciato come un guanto durex.

(more…)

16 settembre 2006

Vive male la sua vita, ma lo fa con grande amore

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 13:50

di Franz Krauspenhaar

ciampi.jpg

Caro Piero Ciampi, ti conosco da non molto, tanto tempo è passato da quando te ne sei andato per quel cancro in gola (e che? tu pensavi di morire di cirrosi, vero? e invece tac, il cancro alla gola; e già, la sorte è originale…)e io di te, allora, 1980, non ne sapevo niente, tu avevi 46 anni, io ne avevo diciannove, ascoltavo il rock, quello progressivo, bum bum, e i Led Zeppelin, doppio bum bum, e qualche volta il cool jazz, – Lee Konitz, Lennie Tristano, patam patam.

Caro Piero Ciampi, ascolto tutte le tue canzoni, ora che di tacche di vissuto ne ho 45 come un calibro d’arma da fuoco; e si, quelle tue canzoni che non ebbero alcun successo mi tengono la compagnia di un’alchimia negativa; non m’interessa, io ho una corazza ben dura, anzi le cose troppo leggere cominciano davvero a infastidirmi, mi piace la durezza di parole acuminate e trapananti, e le canzoni che aumentano la mia nostalgia (e non ne avrei il bisogno, a dire il vero, ché di nostalgia ne sono pieno, ne sono assediato addirittura); e dunque, forse, ascoltarti è rischioso, perché l’arte può far male, certa arte (certa, certissima) può anche ammazzare, pian piano, sofficemente, un giorno dopo l’altro, io credo, però si, comunque ammazza; anche se la corazza tiene, si, questa mia corazza è solida, è temprata, ha resistito, in passato, a colpi micidiali.

(more…)

9 settembre 2006

Casuali somiglianze volute

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 12:20

di Franz Krauspenhaar

behrhansgeorg.gif

“Le solite cose: com’è ovvio tutti i luoghi, le persone e gli avvenimenti sono liberamente inventati. Casuali somiglianze sono volute”. Questa è la nota dell’autore che appare alla fine di Quasi un’ infanzia di Hans-Georg Behr, (Einaudi pagg.324 euro 18,50). Una nota che dovrebbe sgombrare il campo da equivoci sulla quantità di autobiografia contenuta nel testo, se non fosse che, a leggerla e a rileggerla, questa nota a me è parsa sottilmente ironica soprattutto nel finale, quando si indicano “causali somiglianze volute”.

(more…)

4 settembre 2006

Addio Facchetti

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 21:33

di Franz Krauspenhaar

gfacchetti.jpg

il tuo viso serio//noi piccoli a sentire//rauche radiocronache// la tua figura lunga come di fantasma di carne a statua che stringe//il pallone a scacchi bianchi e neri//torneremo là, noi idioti//nel catino di fiati//là dove vuole il gioco//gesù è vivo anche lì, tra gli sbandati ebbri//frustrati estasiati ad alternanze ridicole//torneremo là//là dove il gioco vuole ricominciare//noi bambini del calcio//quando vedevi che ti guardavamo ammirati//sorridevi appena//presidente d’un club//tanto vecchio, tanto ricco, tanto perso//signori s’è nati//ora non so più//sono triste come una minestra davanti a una finestra fredda//tutto qui//gol//laggiù.

Powered by WordPress