The FK experience il sito di Franz Krauspenhaar

29 maggio 2006

LA STORIA NELLA TESTA, OVVERO COME HO INCONTRATO ALAIN DE BENOIST

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 20:05

di Luca Bidoli

ad Antonella, con gratitudine

Gorizia è una piccola parte nella multiforme periferia dell’Impero, una tranquilla, un po’ sonnacchiosa cittadina di confine, di un confine mobile nei secoli, destinato, sulla scia degli ultimi eventi, a diventare solo una traccia neppure troppo vistosa nelle carte geografiche, una sottile linea grigia in una distesa verde. La Slovenia si spalanca oltre la cinta delle case, tra muretti bassi e giardini, interseca viali alberati e orti, si distende tra i filari di pomodori e zucchine, retaggi contadini di mondi che a fatica si sono fatti città, identità racchiuse tra pareti e onesti mobili biedermeier, al di là delle barriere linguistiche, ideologiche, sociali.

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27 maggio 2006

PULIRE LO SPECCHIO

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 18:21

“Non c’è mai una fine. Ci sono sempre nuovi suoni da immaginare; nuovi sentimenti da cogliere. E sempre, c’è il bisogno di continuare a purificare questi sentimenti e suoni in modo che noi possiamo veramente vedere quello che abbiamo scoperto nel suo stato puro. In modo che noi possiamo vedere sempre più limpidamente quello che siamo. In questo modo noi possiamo dare a chi ascolta l’essenza, il meglio di quello che siamo. Ma per fare tutte queste cose dobbiamo continuamente pulire lo specchio”.

(John Coltrane)

26 maggio 2006

CRIPTORECENSIONE DE “IL CODICE DA VINCI” DI RON HOWARD

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 11:34

(Ecco una “criptorecensione” – non c’è bisogno di spiegare di cosa si tratta, basta leggerla- dell’ultimo film di Ron Howard, ex Ritchie di Happy Days, il kolossal tratto dal romanzo di… vabbè, inutile dirlo. Buona lettura (?). FK)

Il roman di Dn Brwn ha rappresentat caso lett, già dal success di vendit, Hollwod fa film grand spolver. Rn Hoad e Bn Grzr, con lor cas di produz (la Imgin Enterent). Vers cinem di Il Codic da Vinc grand riconrtr bottegh. Ronznzo di Dn Brwn ca 500 pag scritt visiv film Hoad nobbuono part poliziesc – fuga studios Rort Ladon – interpreta Tm Haks. Film immobil, anestetiz tension, trop simbols misteric affastell, sensaz confus.
flasack sul pasat, us digital saltuar, sol squarc, attors a disag, pstroch generalizz, e commistin cast franc-statunit problem lingistic; giudiz negativ.

24 maggio 2006

IVAN LINS – UN ARTISTA “SEMPLICE”

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 11:46

(Ripropongo qui questo mio testo – con qualche variazione- apparso nel settembre del 2004 su Nazione Indiana. Buona lettura. FK.)

Ivan Lins è un grande musicista e, credo, un’ottima persona. Nato a Rio De Janeiro nel 1945, è stato influenzato dalla bossa nova fin dagli inizi della sua carriera (primi anni settanta) ma anche dalla musica americana. Un autodidatta figlio della media borghesia, con una faccia da bravo ragazzo. Che da piccolo studia in un collegio militare e più tardi chimica all’università. Intanto suona il piano con un trio e ascolta musica con curiosità vorace; e inizia a comporre. Va in televisione, ha un certo successo, è un cantante di musica “leggera”. Incide il suo primo LP, ”Agora”, nel 1971.
Il giovane è timido in maniera sconcertante, e così presentarsi davanti a un pubblico è per lui un vero e proprio tormento; ma questo difetto, che potrebbe diventare invalidante, non puo’ che renderlo ancora più simpatico al suo vastissimo pubblico. Diventa famoso cantando semplici canzoni d’amore assieme ad altre giovani promesse della canzone di quel periodo per la Tv Globo, in un famosissimo programma per giovani, Som Livre Exportaçao (suono libero d’esportazione).

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Arno Schmidt: il potere della letteratura contro la retorica verbale

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 10:09

di Franz Krauspenhaar

Arno_Schmidt.jpgNel 1953 lo scrittore tedesco Arno Schmidt dà alle stampe Dalla vita di un fauno, che fa parte della trilogia “Nobodaddy’s Kinder” la quale abbraccia in una stretta narrativa il periodo che va dalla seconda guerra mondiale fino all’era postatomica di un immaginato conflitto mondiale. Schmidt (1914-1979) fu un autore di culto. Erede ribelle dell’espressionismo, lo superò diventando con il duro lavoro svolto nel suo isolatissimo laboratorio il capostipite dello sperimentalismo nella letteratura tedesca contemporanea. Considerato da molti illeggibile, Schmidt è uno scrittore che va semplicemente letto e riletto, consumato con pazienza e dedizione; fu un “battitore libero”, un anacoreta della letteratura, un prismatico “taglialemma”, nel senso di uno scrittore che spesso frantuma le parole che usa per crearne altre con un virtuosismo che si sposa – con esiti inauditi- assieme a una vena profonda di humour. Arno Schmidt è stato un personaggio complesso, che ha edificato una sua personale babele linguistica nella sua lingua madre; un uomo che costruì mattone su mattone la sua letteratura lungo decenni di lavoro solitario e senza compromessi.

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22 maggio 2006

DOPO LO TSUNAMI (CANTO PER LA NOTTE DI CAPODANNO)

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 11:40

di Francesco Marotta

rovine aperte al nulla del risveglio
aborti di rose nel grembo umido dell’alba
che rampica latrine e
accende lumi su terre di naufragio –
un faro
dove solitario frange
il canto veggente dell’onda
l’eco che dilegua
del suo piumato alfabeto di semi
la schiuma che resta
un attimo e non dura…

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20 maggio 2006

PROGIESSO?

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 09:02

“Con la pundata di ieri sera del “Progiesso” ed il glamoroso risuldato di ascoldo che é stato raggiunto del 6,50 % di share, tra i più aldi mai dotalizzati dall’emittende, si é conclusa trionfalmende la mia stagione televisiva e, con essa il mio rappordo di gollaborazione con LA7.

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19 maggio 2006

I CATTIVI MAESTRI

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 10:25

di Carlo Salina

(Ricevo e pubblico questo monologo-confessione. Buona lettura. F.K.)

Li ho conosciuti i cattivi maestri. Ne raccolgo i volti, a sera, quando la malinconia si apre e il tempo divora immagini e sensazioni, possibili esistenze che avrebbero potuto essere anche mie. Non erano, i cattivi maestri, così cattivi, all’inizio. Potevo accompagnarmi loro senza sospetti o maldicenze.

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17 maggio 2006

LE TORME DEI POSSEDUTI

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 17:14

“Chi non sa muoversi tra le latenze invisibili è sempre alla mercè dell ‘ignoto, di un demone qualsiasi. Soltanto il contemplativo acquista una distanza fra sè e la sua psiche, e sa a quale spirito offrirla, così identificandosi allo Spirito divino. Meri fantocci gli appaiono gli uomini puramente attivi, che credono di rimanere padroni di sé quando si riducono a catatonici, si chiudono in se stessi e in realtà non resistendo poi a restare così chiusi si cercano eccitazioni, infatuazioni, liti. E chi li possiede, allora?
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15 maggio 2006

UNA CERTA PENA

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 14:06

A questo punto la Juventus ha vinto il campionato. Non sappiamo se sarà un campionato vinto. Sarà un campionato vinto magari dalla terza in classifica, l’eterna terza, si potrebbe dire, l’Inter. Sarebbe un campionato perso, dunque.
Quando le cose paiono non poter essere riparate si dice: “quel che è stato è stato”. E’ importante da dire, questo, soprattutto per voltare pagina, riprendere, ripartire con una ripartenza (dalla difesa velocemente all’attacco).

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