The FK experience il sito di Franz Krauspenhaar

30 marzo 2006

PRERECENSIONE DE “IL CAIMANO”

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 16:50

(Tornato sulle vostre scrivanie imbandite Uffenwanken tornano anche le prerecensioni: recensioni di film, libri, dischi senza aver visto, letto, sentito. Molti lo fanno senza avvertire, noi (io) lo facciamo avvertendo. Così fan tutti, ma noi (io) perlomeno lo facciamo dicendolo prima. Predicendolo, ecco. F.K.)

Mentre la campagna elettorale scivola pesantemente verso una fine certa (uno dei due schieramenti vincerà, e a perdere saranno soprattutto gli italiani) Nanni Moretti esce dal guscio imbarattolato di Nutella con il suo ultimo film Il Caimano, che prerecensisco a pieno titolo poiché mai film fu più anticinematografico di questo, di nessun film si puo’ dunque parlare senza averlo visto al pari di questo.

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29 marzo 2006

CRONACHE DALLA”CASA DI DIO”: UN SOGNO

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 11:49

di Giorgio Morale

Sentivo un mugugno, un pianto che non voleva uscire. Chissà da quanto durava. Un lamento nel buio, che bucava il sonno. Non capivo da dove veniva, lottavo tra il sonno e la veglia. Poi ho capito. Era Jani che sbatteva la testa da una parte all’altra. Ho acceso la luce piccola, l’abat-jour sul comodino, e l’ho svegliato.

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28 marzo 2006

ASSURDITA’ O LUCIDITA’?

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 13:58

“Quel topo morirà, se non l’ammazzo”.

(Samuel Beckett – Finale di partita)

VERO E FALSO

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 10:50

” Se il vero non è falsificabile e il falso non è verificabile allora non si può dire nulla su verità e falsità”.

(Giacomo Maria Prati)

26 marzo 2006

5 RIGHE DI PASSIONE (1)

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 21:22

di Giovanni Choukhadarian

(Con oggi comincia una nuova rubrica, “5 righe di passione”, tenuta dal critico Giovanni Choukhadarian. Recensioni, storie di vita, sos, segnali di fumo e segnalazioni d’arrosto in sole 5 righe. Un esercizio di stile e di sintesi. Buona lettura. F.K.)

“Magic people”, di Peppe Montesano. Il titolo sembra un singolo degli Chic, il libro assomiglia a quello prima, che però assomigliava a quello ancora prima. Voglio però ricordarlo com’era: giovane e brillantissimo, con Nadia Cassini ragazzina in Io tigro, tu tigri, egli tigra.

23 marzo 2006

FLASHBACK

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 22:45

Essendo uno scrittore – un illuso, un piccolo sognatore di professione, un killer a cottimo dell’anima, un privilegiato dilapidatore di storielle che aspirano pretenziosamente alla durata – mi chiamano spesso per convegni in ogni parte del mondo; ma io preferisco naturalmente la mia città in quanto odio viaggiare, per nessun’ altra ragione, dico: perché la mia città io la odio. Dunque eccomi qui, oggi 25 marzo 2006, a questo nuovo convegno dal titolo “Disagio psichico e letteratura – dai fatti di cronaca al romanzo”. C’è una psichiatra che deve parlare assieme a me. In mezzo a noi, davanti a poche persone perlopiù già annoiate, il promotore del convegno, l’avvocato Prati. La psichiatra l’ho già vista, ma dove? Ecco, si, l’avevo dimenticata – si dice rimossa, è vero – e invece è lei, la dottoressa Tavanti (perché quando ho ricevuto l’invito non ho ricordato il suo nome?); si, la dottoressa che mi curò dieci anni fa, per qualche drammatico mese. Dalle mie turbe. Senza nessun successo. Ansia e attacchi di panico. Poi è passato tutto, almeno credo: ma ci sono voluti anni. Sono diventato uno scrittore di successo. E questo mi ha guarito, proprio nient’altro, io questo lo so, io questo lo so bene.

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22 marzo 2006

IL RITORNO

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 19:35

Torna Uffenwanken. Dalle ceneri – soprattutto di sigaretta-della Markelo Uffenwanken GmbH & Co.KG nasce oggi il nuovo blog, su questa piattaforma.

Sette mesi di sospensione, nessuna idea precisa – e tantomeno meravigliosa- in testa durante la pausa. Ora il blog Uffenwanken ritorna, ripartendo da zero, da un minuto all’altro, semplicemente come Uffenwanken, senza ragione sociale; niente più “fabbricone”, bensì una specie di “agenzia interinale delle parole”. In tempi di flessibilità generalizzata e multifunzionale, io mi adeguo. Se la vita lavorativa è precaria (Berlusconi & Co. la chiamano con un gentile eufemismo “light” flessibile) Uffenwanken, dopo aver chiuso a settembre la fabbrica, riparte in marzo con l’agenzia. Non so come andrà, come al solito non mi faccio programmi. Spero che i vecchi amici della Markelo Uffenwanken tornino a leggere, a commentare ed eventualmente a scrivere per il blog. Mano a mano dovrebbero esserci degli sviluppi.

Spero che “l’agenzia” incontri il vostro simpatico favore, com’era stato nel passato (mi sembrano passati anni, non mesi) nei confronti della Markelo Uffenwanken.

In alto i cuori! O quello che preferite:-)

Franz Krauspenhaar

15 marzo 2006

Confessioni di ragazza da uno stato di claustrofobia

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 21:25

di Franz Krauspenhaar

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Isabella Santacroce è una scrittrice che da sempre fa animatamente discutere, che separa nettamente gli estimatori dai detrattori; per cui è forse impossibile, per i lettori e i critici, accoglierla come si fa con la maggioranza degli scrittori, ovvero in una innocua metà del guado, imbracciando comodamente la benevolenza in saldo di una sostanziale indifferenza.

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13 marzo 2006

Il marito in arrivo

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 22:03

di Franz Krauspenhaar

RitterDeneVoss64.jpgQuando Riccardo fu di fronte a Marica detta con la kappa Marika le mise le mani dietro, sul sedere, e strinse forte, perché sapeva bene che a lei piaceva quella mossa di riscaldamento da giocatore esperto dell’ammore. Piaceva anche a lui, soprattutto quando fuori pioveva ed era sabato pomeriggio; infatti si ricordava bene di quella commedia di Thomas Bernhard, all’ultima battuta la vecchia sorella che dice al fratello incestuoso col nome da filosofo – venuto in visita nella casa di famiglia dal manicomio di Steinhof – una frase che fa più o meno così: “… ed è così bello stare a letto il sabato pomeriggio quando fuori piove”; e il messaggio della battuta è chiarissimo, così che Riccardo pensò quasi di dirla come a teatro mentre strizzava il sedere di Marica detta Marika, ma poi desistette perché pensava ad andare avanti e sempre più a fondo, e così l’eccitazione per fortuna gli fece dimenticare Thomas Bernhard e il trio di fratelli incestuosi di Ritter, Dene, Voss.

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10 marzo 2006

Lo spiritosissimo dottor Posche

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 14:18

di Franz Krauspenhaar
Quando si presentava il dottor Posche diceva:” Il mio nome è Posche, come Porsche ma senza la erre”, e accennava una risata che l’ interlocutore non capiva, e ogni volta Posche riceveva un sorriso di circostanza, e allora ritornava a inventare delle battute senza senso, e ne nasceva il malinteso: se gli altri gli avessero espresso il loro disappunto Posche avrebbe avuto dei dubbi sul suo senso dell’umorismo. E invece sempre quei sorrisi equivocati.

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