The FK experience il sito di Franz Krauspenhaar

29 gennaio 2006

Un diverso Mein Kampf se fosse stato un romanzo?

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 18:50

di Franz Krauspenhaar

hitler

Adolf Hitler fu un artista fallito prima di diventare Fuehrer e così demone principale del 900. Di un artista fallito ebbe le stigmate credenziali incise col rasoio di una frustrazione bohémienne. I suoi incubi di grandezza millenaria portarono forse all’assassinio su larga scala come, per citare dal titolo del famoso saggio di Thomas De Quincey, “una delle belle arti”. Perché se l’arte si esprime da sempre e in buona parte attraversando ogni tipo di orrore, si puo’ pure affermare – certamente azzardando- che il dittatore nazista fu un artista dell’orrore, vero e rappresentato, della peggior specie, superando qualsiasi genere di immaginazione.

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22 gennaio 2006

La cura dello specchio

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 15:40

di Franz Krauspenhaar

Erano anni ormai che mi portavo dietro, come un fardello invisibile, i miei problemi di ansia, perché l’ansia mi prendeva da anni allo stomaco e alla testa a tradimento, mordendomi come un invisibile cane idrofobo; con quel morso profondo nella mente, un solco di denti nettamente avvertiti nei pensieri più vari e nei sentimenti più contrastanti, vagavo a volte per la città, sperando di arrivare presto a destinazione per trovare un po’ di requie. M’era più volte successo mentre ero in mezzo ad amici, davanti a una tavola imbandita, in una tipica situazione di distensione dei nervi e di abbandono delle difese; e soltanto la mia volontà m’aveva permesso di non lasciarmi andare, tenendo a bada con una forza che avevo fin lì creduto di non possedere l’istinto di scappare a gambe levate da quello come da ogni altro luogo.

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18 gennaio 2006

La favola dell’uomo anziano e malato e del figlio di puttana sano

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 02:43

di Franz Krauspenhaar

C’era una volta, pochissimo tempo fa, un uomo non più giovane da molti e molti anni che da tempo ormai immemore era rinchiuso in un carcere, che si trovava in uno degli stati più ricchi e pieni di sole di una grande nazione, che nel bene e nel male era considerata e soprattutto si considerava per bocca e mente dei suoi abitanti il posto più grande e importante di tutto il pianeta delle scimmie ammaestrate, e quest’uomo anziano aveva chiesto la grazia, perché oltre ad essere anziano era anche molto malato, poiché era cieco ed immobilizzato su una sedia a rotelle e portava sul suo corpo antico, di uomo che discendeva da un popolo che era stato sterminato in gran parte dagli invasori dalla pelle chiara secoli prima, altre gravi malattie, e ciononostante la grazia richiesta per quel suo stato di salute così pietoso non venne concessa dal capo di quello stato dove fiorivano le arance,
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10 gennaio 2006

L’interludio di Bret

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 16:16

di Franz Krauspenhaar

Ho sempre seguito i lavori di Bret Easton Ellis con grande interesse e ammirazione. Ellis è la prova vivente di due casi diciamo così umani che avvengono abbastanza raramente nel mondo della letteratura: uno scrittore che esce da una scuola di scrittura e diventa grande (invece che un onesto artigiano o un ottimo o meno ottimo sceneggiatore televisivo o un più avvertito lettore, come invece avviene nella maggior parte dei casi) e anche uno scrittore di successo planetario che è anche un grande scrittore, uno che fa letteratura ad altissimo livello.

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4 gennaio 2006

Lo scrittore e l’attrice, un gioco di recitazione

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 19:22

di Franz Krauspenhaar

“Bisognerebbe scegliere per moglie solo una donna che, se fosse un uomo, si sceglierebbe per amico”. Così sentenziava lo scrittore Joseph Joubert in tempi molto lontani dai nostri.

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