The FK experience

August 6, 2008

Marianna Loy mi intervista per Mangialibri

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 8:30 am

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Nel tuo libro Era mio padre scrivi: “Non è questione di successo o insuccesso, di critiche buone o cattive: è che il mondo delle lettere è un mondo dove due più due non fa mai quattro, un po’ come in amore.” Perché secondo te i libri in qualche modo criticati sono spesso anche quelli più venduti?

Per il marciume insito nella società letteraria, e poi due più due non fa mai quattro per l’assenza
di un metodo per misurare la qualità del lavoro. Sì, ci sono le critiche, ma quando arrivano? La letteratura non è una scienza esatta e ci sono troppe variabili: c’è il gusto, il momento storico, e poi può essere pericoloso quando si scrivono libri come questo. Infatti sono ridotto a uno straccio.

Le auto, quel filo rosso che ti lega a tuo papà, nella vostra famiglia sono mai state simbolo di sicurezza, forza, lusso o potere come potrebbe succedere in qualsiasi famiglia tipicamente italiana?

Non particolarmente. Per quanto… forse attraverso i racconti di mio padre so che mio nonno (che non ho mai conosciuto), era un appassionato, era ricco e aveva un sacco di macchine. C’è sempre stata una mitizzazione dall’alto, la passione dell’automobilismo che ho preso da lui… quindi sì.

In Era mio padre scrivi ancora che “non si riesce a discutere nei blog letterari. Sono continui monologhi, farsesche prese di posizione; gli scrittori seri si mettono in gioco come dilettanti”. Quali sono il ruolo e la funzione dei blog letterari?

Quella è una specie di invettiva, nel libro ricorrono queste invettive su tutto e tutti ma non si tratta necessariamente di un pensiero completo e razionale. Riflette anche lo stato d’animo del momento in cui il libro è stato scritto. Il libro è anche, nella sua parte metaromanzesca, una registrazione dell’umore di chi scrive, quindi DI quello che vive. Ora, i pensieri non sono mai esaustivi quando vengono registrati al momento ma sono, soprattutto nei casi di invettive come queste, dei pensieri parziali. La funzione del blog è importante, secondo me. C’è circolazione di testi di esordienti e di non esordienti. Io mi sono dato come compito personale anche quello di dare spazio a giovani che cominciano adesso, e che vedo come abbastanza meritevoli. Naturalmente il livello non è sempre alto. Al contrario di altri colleghi, sono convinto che uno scrittore sia una macchina creativa in movimento, in progressione, quindi cerco di dare soprattutto uno spazio a chi ha delle potenzialità. Non voglio fare bella figura a tutti i costi ma pubblico molto, pubblico cose anche di altri, mi sono dato questo compito di fare anche da editore, editore di cose meno conosciute. Quindi c’è circolazione di idee, di testi nuovi, di persone nuove; un modo per confrontarsi, per mettere insieme idee diverse, farsi conoscere e autopubblicizzarsi, in qualche modo. Anche se in Nazione Indiana non possiamo per statuto pubblicizzare cose nostre, il nostro lavoro. Per esempio il mio libro non è stato assolutamente pubblicizzato per via dello statuto… (more…)

August 4, 2008

Marianna Loy recensisce EMP per Mangialibri

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 8:00 am

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Milano, giugno 2007. Franz Krauspenhaar, scrittore italiano e autore su Internet di/in diversi blog, decide di scrivere un libro sul padre a sedici anni dalla morte, avvenuta in treno da Milano verso la Svizzera. Carl “Karlo” Krauspenhaar (che spesso firmando abbreviava in Kraus con sommo fastidio del giovane Franz) era nato a Sanremo nel 1926 ma il padre Ernst, direttore del fascinoso Hotel des Anglais, era tedesco di Aussig, nei monti Sudeti, e lì portò a crescere il piccolo Carl. Carl che poi fece la guerra nella Wehrmacht, le forze armate di Hitler, e sopravvisse per miracolo, che s’innamorò pazzamente di una calabrese, la sposò, e ci fece tre figli, tra cui lo stesso Franz. (more…)

August 2, 2008

Jolanda Catalano recensisce EMP per questo blog

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 8:00 am

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Nudo di fronte a un’assenza. Nudo di fronte al lettore. Così si presenta Franz Krauspenhaar nella sua ultima fatica letteraria. Perché proprio di fatica si può parlare. Un percorso a ritroso nella memoria di sentimenti, emozioni, accadimenti, gesti e parole di non facile decifrazione quando il tempo è stato avaro e la vita si è stretta dentro ingarbugliate maglie da districare. Fatica ostinata e incalzante perché non si può scrivere di un’assenza, importante e fondamentale, senza farsi ferire e tormentare dal ricordo, un ricordo non sempre nitido che proprio per questo fa più male. (more…)

July 31, 2008

Francesca Matteoni recensisce EMP su alleo.it

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 8:00 am

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Franz Krauspenhaar definisce la sua ultima opera “bioautografia”, coniando un neologismo che ben racchiude l’intreccio narrativo tra il presente dello scrittore, la storia del padre e la nascita stessa di una scrittura densa e irregolare, squadernata in presa diretta nel suo prendere forma, di volta in volta lirica, grottesca, nervosa, che fa dei due protagonisti un ibrido troppo umano, vitale e impuro. Se l’opera fosse un comune romanzo biografico il nucleo principale sarebbe senz’altro da identificare nel racconto della vita di Carl Krauspenhaar la figura paterna, un uomo qualunque travolto e dimenticato dal tempo. (more…)

July 29, 2008

Grandi momenti # 6 Premio Palmi

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 8:20 am

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Grandi momenti again. All’anfiteatro grecizzante in contrada Motta, a Palmi, davanti a uno scenario naturale stupendo (il mare della Costa Viola, le Eolie ben visibili - due vulcani attivi visibili da destra a sinistra, Vulcano e l’Etna) si è svolta sabato 26 luglio la premiazione del Premio Palmi. Io ho vinto il premio speciale per la narrativa. Altri premiati: per la poesia Paolo Ruffilli, per la narrativa Giuseppe Occhiato, per la saggistica Andrea Simi. Altri premi speciali a Fortunata Pizzi per la poesia e al prof. Domenico Marafioti per la saggistica. Premio “al sud del mondo” al regista Matteo Garrone per il suo straordinario “Gomorra”. (more…)

July 28, 2008

Di fiore

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 8:00 am

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Ad a. La mia Vox.

il sole nei
tuoi gesti di fiore
di
muta acqua, quando parli
si spiega la luna come
ali
di gabbiano, oro su
luce
di grazie.

(Immagine: Gene Davis - Lime-Lemon, 1970)

July 26, 2008

Giuseppe Iannozzi su E.M.P. su www.jujol.com /2. Premio Palmi a E.M.P.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 8:00 am

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1. Franz Krauspenhaar Era mio padre

Il nuovo romanzo di Franz Krauspenhaar: una storia inconsistente, che si sfalda sotto gli occhi del lettore, per essere meno d’una manciata di cenere al vento. Solo dei pensierini slegati, da seppellire nell’oblio. Val meno di un qualsiasi titolo di Liala preso a caso. La foto di copertina però è ingannevole e simpatica. Era mio padre - Franz Krauspenhaar – Fazi editore - Collana: Le vele – 281 pp. – prima ediz. 2008 -

2. Oggi sono a Palmi (RC) perchè ho vinto il premio speciale per la narrativa del Premio Palmi edizione ovviamente 2008. Ecco il link1 e 2

(Nella foto: Giuseppe Iannozzi travestito da Craxi per il Carnevale Ambrosiano)

July 25, 2008

Eterni minuti

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 8:00 am

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Non le reggo nelle poesie le parole difficili,
e non il capirci niente, che tanto cosa conta
se non la cultura. A me questo fa senso
come un tarlo di pistola sulla fronte del morto. (more…)

July 23, 2008

E Franz Krauspenhaar pose la questione generazionale - Guido Tedoldi su E.M.P.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 8:35 am

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DA: LA POESIA E LO SPIRITO, 11.7.2008

Recensione a «Era mio padre», romanzo di Franz Krauspenhaar, Fazi Editore, 2008, pp. 281, € 16,50.

Di questo romanzo si sta parlando molto nel web in questo periodo. Lo ha fatto anche qui in Lpels, appena lo scorso 6 luglio, Giovanni Nuscis. Sui mass media tradizionali, invece, quasi non sono state pubblicate recensioni. Quasi niente sui quotidiani, niente del tutto nelle trasmissioni tv.
Il motivo potrebbe essere banale: la scarsa potenza dell’ufficio stampa di Fazi e la blogosfera letteraria italiana che si raggruma intorno a una delle sue voci più rilevanti.
Ma a me pare ci sia dell’altro, ed è il motivo per cui ne parlo ancora qui – in Lpels, in rete. «Era mio padre» porta per la prima volta all’attenzione generale la questione generazionale dei quarantenni. Coloro che sono nati negli anni ’60 (Krauspenhaar è del 1960) e che quindi erano troppo giovani per «fare il ’68» e hanno pagato questa circostanza anagrafica con una durezza mai vista. Al sistema era scivolata di mano una generazione di giovani, e non voleva rischiare che anche la successiva crescesse con chissà quali grilli per la testa; il metodo usato è stato brutale, e di tappa in tappa è sfociato nella flessibilizzazione delle carriere lavorative, ovvero nel precariato di massa. (more…)

July 22, 2008

Bruciante persona

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 8:06 am

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Sei un fiore giallo, calzante nel
distributore automatico
del mio cuore
sintesi di girasole, benzina
tuonante nel rosso, il fuoco
della sera, appesa alla mia maschia
solitudine
alla speranza circonflessa delle sopracciglia umide
al
mostrarsi arresi, su scaglie di bontà cioccolata,
di perdono a noi
stessi, stesi, flessi, miracolosi sassi
di carne pesa a fette, resa di
incostanza capita,
io e te sparsi, come briciole dorate nella notte,
giugno
magico di scrittura covata, di tenerezza ardente, come
sale su
ferite chiuse, contorno di seta laminata di piccola
paglia estesa, sei
la mia bruciante persona che mi parla
e mi ascolta, nella notte.

(Immagine: Gene Davis - Pepper Tattoo, 1961)

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