
Il mio amore è insonne
con gli occhi sbarrati
la salmonellosi, la tenia
che risale dalle ginocchia,
la candida sulle labbra
le grandi e quelle piccole. (continua…)

Il mio amore è insonne
con gli occhi sbarrati
la salmonellosi, la tenia
che risale dalle ginocchia,
la candida sulle labbra
le grandi e quelle piccole. (continua…)

Il calcio è un movimento d’aria
di 90 minuti, con pausa di 15,
tra la gente bandiere impaurite,
altre sognanti, che sperano
la segnatura, il boato, la follia
controllata, la rabbia invertita. (continua…)

[Nessun altro momento.]
Hai visto le mie mani piccole
lungo le tue braccia stese?
Ci siamo interrogati al respiro,
parlati al solo grido, domande
sul fuoco, risposte danzanti.
Erano anche nude, la pelle
esclamava senza punti, erano
stelle d’estate, una trapunta
nel letto il mare, e la terra. (continua…)

Io, vorrei gridare alla neve e al manto
delle notti che adoro i tuoi passi,
versati come olio su ferite di sangue,
mentre l’alba c’inghiotte occhi e baci. (continua…)

Dove io vago non c’è perdita,
non c’è che speranza, cambio
d’ogni pensiero, sentieri nascosti
e veri nella pampa del rosso
e delle parole tronche, vere,
riflesse negli occhi grigi, cuore
d’assalto e cometa di secoli. (continua…)

Ho sognato di vagare, al solito
per strade, stazioni, giardini,
come l’ultimo degli uomini.
E poi d’essere al manicomio,
e un’infermiera bella, giovane
apriva il camice e mi faceva
toccare pelle, polpa, tutto. (continua…)

Abbiamo evitato il giornalismo,
il lavoro nei campi, e nei partiti
l’obitorio alle masse, e nei
bordelli per i parlamentari.
Abbiamo evitato Gay Pride
e tante oscenità, ci sembra
che tutti si accaniscano
su tutti, i laici contro la chiesa
che si accanisce all’evidenza. (continua…)

Ti chiedi se si puo’,
se esiste, se nasce
e se scende, e sale
e regna e trionfa
in questo strazio
di mondo, resto
strano e stanco
di ere d’oro, di
imperi alla fine.
Chiedilo pure a me:
ti dirò che al desiderio
non v’è sazia bocca,
non v’è stanco posarla.
[Immagine: FK - Pops of the mouth.]

I giorni del vino e delle rose:
come spinsero all’ultimo posto
tante vite, tante speranze vane
diventarono nere, nel circolo
dei pezzi rovesciati, lo scacco
è matto, disperato, per sempre. (continua…)

Il desiderio è un paio d’occhiali
che vedono chiaro nel cielo
dei nostri tempi affaticati,
veloci eppure lenti, di storie
mille volte sentite, e di noia
fatta di prudenza, di paura
e cinismi. Che dolce rancido
ci serve l’oggi con le sicure
sponde d’una rassegnazione. (continua…)
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