
Dedalo rincorrimi per ore
e giorni lenti, come iene
alla fame, stomaci
da febbre digestiva,
venti bollenti. Dedalo che
ruggi dentro aria di fuoco,
dentro rintocchi, dentro
maglie di stagno, un cielo
barbaro, grigio di plutonio.
Dedalo nel quale perdo
me, te, ogni cosa e senso,
dove non penso che a me
come si pensa al terrore
in una casa al fuoco, al ferro
dibattuto nel pianto, al
muro superno, verso il latte
del cielo, fisso come stella
esplosa. Dedalo come carne
dell’uomo, ricerca
d’un senso e un allarme,
dedalo come formiche, noi
uomini, andare nella selce
mentre uccelli rodano
le ali su di te, dedalo
montante, dedalo pericolo,
dedalo non ritorno, dedalo
odisseico, che non trova
ritorno, nĂ© l’inizio del viaggio,
dedalo confuso, angoscioso,
viaggio dell’uomo mai concluso.