![violet wroom [omaggio a gene davis] violet wroom [omaggio a gene davis]](http://www.markelo.net/wp-content/uploads/2010/02/violet-wroom-omaggio-a-gene-davis-300x225.jpg)
Sei sconfitto da un talento che preme
come la maglia al corpo, come gialle
ciglia al mascara rotondo, indentro.
È la mania di arrivare prima della morte
dove covano le aquile, spensierate
e falcanti, nelle cene di bossoli.
Ieri vidi l’occhioceruleo, mi chiese
di dipingere lo steccato con un fremito,
con uno sputo dal passato. Scavavo.
Rimane la custodia del puro. Le verze
e il riso la domenica. E poi balze fresche,
ballerine di damasco e pisciatoi infernali.
Sogni, espettorati, cambiati in corsa,
io pantera su scogli di vetro cantando,
ruminando erba e salvia, prossimo
alla cottura. Un cielo di vimini, contrasto
rissoso tra comete nella notte di ieri -
sentivo fumare alghe dal mio corpo
come fossi un portacenere di Dio.
Erano immagini della fretta, del sonno
incurvato di fantasia riflessa e tonno
fuoriuscente dalla scatola, da solo.
Sentinella del guaio, scovavo neri
cobalto e i miei occhi splendevano
di ammirati furori senza fine.
[Immagine: FK - Violet wroom (omaggio a Gene Davis)]