Comment by Franz Krauspenhaar — January 28, 2010 @ 2:04 am
oh beh, visto che su menstyle non vedi il mio commento, tutto preso tu a commentare quel giovin holden, te lo riposto qui: giochi?
Cinguettava…
E’ stata..
L’amai, mi amò.
E’ agosto.
Tutti questi tempi verbali sono, specialmente dal passato ultraremoto al presente, sbalzi, botte, colpi, ma a che pro? o sono un errore stilistico?
Mi sa che FK non è abituato a scrivere racconti erotici.. nemmeno io a leggerne, ho solo “Sottosopra” al mio attivo, e non credo proseguirò. Ma FK, che sa scrivere, qui mi sembra proprio in una sua prova minore, vogliamo definirla così?
Faccio notare che tra la sabbia del mare il sesso è .. scrub intimo!
Nella prima parte, descrittiva di ricordi e vagamente idealizzante quell’amore ormai finito, a parte quell’a me incomprensibile uso di un passato remoto ormai in disuso, non ci sono grosse cazzate. Peccato che non c’entri nulla con la seconda.
Questa seconda parte che inizia con quel salto dal passato al presente (“E’ agosto”), prosegue con “decidiamo di fare un gioco erotico” (cioè premeditato? Poco eros se lo è, e certo non è thanatos, la premeditazione) e finisce con “divento adesivo” Maddai! E’ orribile.
Forse c’è un tentativo di richiamare il sotto (il vestito) e il sotto (dove sta la folla), ma troppo lieve, e in un raccontino di mezza pagina non c’è lo spazio per i richiami. Non è stato un tentativo (di stile), allora è una ripetizione (ripassino alla grammatica?).
Questo cazzo già duro, già umido: troppi “già”, non trovi Franz? [sai chi sono, circa, vediamo se indovini]
“Pochi secondi dopo, dal mio punto di osservazione, noto per caso, abbandonando gli occhi a sinistra, che un corteo silenzioso ha iniziato a percorrere la strada.” La frase più brutta, tutta subordinate, ad esprimere il nulla: pochi secondi dopo che lei ha gemuto? Cioè non geme più? Sesso a singhiozzo? Gemiti a singhiozzo! Dal tuo punto di osservazione sì, quale altro? noti per caso, cioè stai ribadendo che eri concentrato sul sesso ma che hai comunque visto, convinto di voler sottolineare quel caso? Magari un “Abbandonando gli occhi a sinistra noto che un corteo silenzioso percorre la strada” era troppo lineare per te?
Perdi l’occasione di fare un parallelo tra la bara dentro l’auto e il cazzo dentro la fica, rimanendo nel cliché, purtroppo.
“..al capo di quella coda..” non so quanto volontario sia questo bisticcio di termini, compreso il rimando (volontario?) al succitato cazzo, cui rimanda anche “il serpente della morte” (eros-e-thanatos più esplicito di così!).
Potrei anche farti notare che il corteo funebre non è per nulla un serpente della morte, in quanto formato da vivi che seppelliscono il morto (e la morte) per distaccarsene, ovvero restare nella vita. Un rito funebre è proprio un inno alla vita, ed è per questo che scatena il sesso. Non solo tra te e Silva.
A partire da “E questo, mio e di Silvia, applicare..” il capitombolo è totale: spieghi a concetti. Non trovi, FK, che spiegare tramite le azioni dei personaggi o tramite concetti faccia la differenza tra uno scritto riuscito e uno no?
Ora Franz, indovina chi sono. :-)
guarda, non so chi sei. e non provo nemmeno a indovinare. certamente non sei un cuor di leone.
Comment by Franz Krauspenhaar — January 30, 2010 @ 10:28 pm
te la sei presa per le critiche? sono azzeccate, per quello ti infastidiscono, non non aver indovinato chi sono. ti ho mandato un tuo libro, questo è un indizio notevole no? certo che se continuerai a rispondere così piccato mi passa la voglia di giocare..
Comment by ti ricordavo più giocoso — February 1, 2010 @ 5:46 pm
Letti e apprezzati ;-)!!
un abbraccio,
giuseppe
Comment by giuseppe catozzella — January 27, 2010 @ 12:41 pm
grazie! ciao giuseppe:-)
Comment by Franz Krauspenhaar — January 28, 2010 @ 2:04 am
oh beh, visto che su menstyle non vedi il mio commento, tutto preso tu a commentare quel giovin holden, te lo riposto qui: giochi?
Cinguettava…
E’ stata..
L’amai, mi amò.
E’ agosto.
Tutti questi tempi verbali sono, specialmente dal passato ultraremoto al presente, sbalzi, botte, colpi, ma a che pro? o sono un errore stilistico?
Mi sa che FK non è abituato a scrivere racconti erotici.. nemmeno io a leggerne, ho solo “Sottosopra” al mio attivo, e non credo proseguirò. Ma FK, che sa scrivere, qui mi sembra proprio in una sua prova minore, vogliamo definirla così?
Faccio notare che tra la sabbia del mare il sesso è .. scrub intimo!
Nella prima parte, descrittiva di ricordi e vagamente idealizzante quell’amore ormai finito, a parte quell’a me incomprensibile uso di un passato remoto ormai in disuso, non ci sono grosse cazzate. Peccato che non c’entri nulla con la seconda.
Questa seconda parte che inizia con quel salto dal passato al presente (“E’ agosto”), prosegue con “decidiamo di fare un gioco erotico” (cioè premeditato? Poco eros se lo è, e certo non è thanatos, la premeditazione) e finisce con “divento adesivo” Maddai! E’ orribile.
Forse c’è un tentativo di richiamare il sotto (il vestito) e il sotto (dove sta la folla), ma troppo lieve, e in un raccontino di mezza pagina non c’è lo spazio per i richiami. Non è stato un tentativo (di stile), allora è una ripetizione (ripassino alla grammatica?).
Questo cazzo già duro, già umido: troppi “già”, non trovi Franz? [sai chi sono, circa, vediamo se indovini]
“Pochi secondi dopo, dal mio punto di osservazione, noto per caso, abbandonando gli occhi a sinistra, che un corteo silenzioso ha iniziato a percorrere la strada.” La frase più brutta, tutta subordinate, ad esprimere il nulla: pochi secondi dopo che lei ha gemuto? Cioè non geme più? Sesso a singhiozzo? Gemiti a singhiozzo! Dal tuo punto di osservazione sì, quale altro? noti per caso, cioè stai ribadendo che eri concentrato sul sesso ma che hai comunque visto, convinto di voler sottolineare quel caso? Magari un “Abbandonando gli occhi a sinistra noto che un corteo silenzioso percorre la strada” era troppo lineare per te?
Perdi l’occasione di fare un parallelo tra la bara dentro l’auto e il cazzo dentro la fica, rimanendo nel cliché, purtroppo.
“..al capo di quella coda..” non so quanto volontario sia questo bisticcio di termini, compreso il rimando (volontario?) al succitato cazzo, cui rimanda anche “il serpente della morte” (eros-e-thanatos più esplicito di così!).
Potrei anche farti notare che il corteo funebre non è per nulla un serpente della morte, in quanto formato da vivi che seppelliscono il morto (e la morte) per distaccarsene, ovvero restare nella vita. Un rito funebre è proprio un inno alla vita, ed è per questo che scatena il sesso. Non solo tra te e Silva.
A partire da “E questo, mio e di Silvia, applicare..” il capitombolo è totale: spieghi a concetti. Non trovi, FK, che spiegare tramite le azioni dei personaggi o tramite concetti faccia la differenza tra uno scritto riuscito e uno no?
Ora Franz, indovina chi sono. :-)
Comment by indovina — January 29, 2010 @ 3:07 pm
ps: si legge meglio su serino, perchè il tuo sito toglie i font, caro il mio editore, interessato alla leggerezza del web?
ciao
Comment by indovina — January 29, 2010 @ 3:08 pm
guarda, non so chi sei. e non provo nemmeno a indovinare. certamente non sei un cuor di leone.
Comment by Franz Krauspenhaar — January 30, 2010 @ 10:28 pm
te la sei presa per le critiche? sono azzeccate, per quello ti infastidiscono, non non aver indovinato chi sono. ti ho mandato un tuo libro, questo è un indizio notevole no? certo che se continuerai a rispondere così piccato mi passa la voglia di giocare..
Comment by ti ricordavo più giocoso — February 1, 2010 @ 5:46 pm