
Non c’è che una solitudine, una sola.
Attraversa le braccia della giacca,
si posa sulla cenere della sigaretta e
atterra sui capelli tra la pioggia e
si stanca delle scarpe, delle mani
strette, e si acciglia per il bianco
sparato della neve, il blitz del tempo
in un inverno che non ha mai fine,
fino a una primavera che non vedi.
[Immagine: FK - Skyline basso.]
Incisivo e tagliente, comunque, bella!
Commento by gena — gennaio 13, 2010 @ 9:45 pm
è anche la mia
Commento by raffi — gennaio 13, 2010 @ 10:22 pm
grazie!
raffi vieni al frida? (via pollaiuolo MI – mm garibaldi. presento il romanzo).
Commento by Franz Krauspenhaar — gennaio 14, 2010 @ 7:38 pm
grazie ci sarò
Commento by raffi — gennaio 14, 2010 @ 8:16 pm
Apprezzata, molto. Avverto il gelo che attraversa le braccia della giacca abbandonata su una sedia. Ciao, Franz.
Commento by Anna Maria — gennaio 15, 2010 @ 2:28 pm
ciao anna maria, grazie!
Commento by franz krauspenhaar — gennaio 17, 2010 @ 5:51 pm