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novembre 19, 2009

Franzwolf e Michel1 a Vercelli mit Musik

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 8:36 am

la strana coppia

Giovedì 19 novembre 2009
Ora:
21.30 – 23.00
Luogo:
Vercelli, Officine Sonore, via Ugo Schilke.

Insolito appuntamento musical-letterario alle Officine Sonore: gli scrittori Franz Krauspenhaar e Guido Michelone si esibiranno accanto al gruppo S.A.D.O. all’insegna della sperimentazione con uno spettacolo dal titolo Poesie, lupi, inciviltà, a sua volta tripartito in tre sezioni. Le prime due, Franzwolf e Quasi dei blues, riguarderanno gli omonimi libri. Due scrittori quindi, introdotti dal giornalista Marco Guerrieri, l’austro-meneghino Franz Krauspenhaar e il vercellese Guido Michelone, attivi rispettivamente nella narrativa e nella saggistica, debuttano entrambi con due libri di poesie, confrontandosi in versi in una performance-lettura, con intermezzi musicali di una tra le maggiori band piemontesi nel genere avant-garde. Il primo autore a recitare sarà quindi Franz Krauspenhaar con Franzwolf. Un’autobiografia in versi, ovvero le avventure di un lupo metropolitano (edizioni Torinopoesia, Torino 2009). Il secondo è invece Guido Michelone con Quasi dei blues. Poesie civili e incivili (edizioni Farepoesia, Pavia 2009), una raccolta di jazz poetry e blues poetici composti tra il 1978 e il 2008, come fosse la parola negra di un rapper italiano (e con una nota introduttiva dello stesso Krauspenhaar).
Scrive quest’ultimo a proposito del libro Quasi dei blues: “Dopo tanti libri di critica, saggi, un romanzo, un numero smodato di articoli per i giornali, Guido Michelone dà finalmente alle stampe questo libro di poesie. Jazz-poetry, si potrebbe dire, rinfocolando così una sedimentata tradizione statunitense. Ma c’è dell’altro: in questa carrellata “blues”, anzi quasi blues (perché avvolta, la musica evocata, dall’abbraccio stretto della poesia) oltre alla tradizione della jazz-poetry troviamo varie misture, aperitivi letterari (non quelli, noiosissimi, delle presentazioni librarie), Stock 84 e Gancia Americano a ettolitri, sempre mixati in appeal con il gin e il rum delle session infinite, del bebop, del blues, appunto”.
A sua volta Guido Michelone recensendo Krauspenhaar, scrive che Franz compone “quarantaquattro liriche assai eterogenee, che vanno dalla dichiarazione sentimentale all’haiku giapponese, sempre però all’insegna di uno sperimentalismo linguistico che si serva, a sua volta, di svariatissimi serbatoi formali e contenutistici (…) è un poeta d’avanguardia che preferisce la satira feroce alle parole dolci, benché non trascuri il cotè genuinamente sentimentale che poi risulta un fare-i-conti sulla propria esistenza”.
Per quanto riguarda la musica Krauspenhaar e Michelone saranno alternati dal gruppo piemontese S.A.D.O. ovvero Società Anonima Decostruzionismi Organici), un quintetto con il leader Paolo Baltaro che suona basso, piano, tastiere Marinoni che fin dal sensazionale esordio con Holzwege, vincitore nel 2008 del Premio Demetrio Stratos e del Premio Darwin musiche non convenzionali, si rifanno concettualmente alle avanguardie storiche, tra Dada e Futurismo, affrontando la new thing con tanto di citazioni del rock oltranzista, tra Frank Zappa e Captain Beefheart, dando un contributo estetico che odora di caos e patafisica, di ricerca e sperimentalismo, di ribellione autentica e bellezza selvaggia, molto noise e avantgarde.

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