Sono irritante, sono innervosente
una catena montuosa di punture,
cambio il mio umore come fosse
nulla, separato dal corpo, mio,
che ti conosce. Ebbro di nulla,
solo acqua; e del pane nero.
Il ricordo, tedesco. Io so dove tu sei,
immagine che mi è nel fuoco e nel
blu di notte, in tutti i muri che vedo,
nella bellezza che ascolto, droga
netta, che liquida non entra, ma
giù scende. Risonante come un gong
dentro lo stomaco; tu sei qui.
A nulla vale la stanchezza della sera,
il correre sotto il sole aspro, la luce di
un’idea che non sia l’idea pura di te.
Sono irritante, sono innervosente
sono arrischiato a tutto, o quasi.
Non alla cappa, non al mantello,
non alla fuga. Sono sentinella.
[Immagine: FK - Abendsee.]

“!”
:-)
Commento by Donatella — agosto 29, 2009 @ 10:16 pm
Densa, coinvolgente, trasuda vita. Buongiorno, sentinella, grazie per renderti dichiaratamente, intenzionalmente, “rather disliked” (“passabilmente odioso”, così Cristina Campo rendeva il “rather disliked” di Pound).
Commento by Anna Maria — agosto 30, 2009 @ 9:57 am
grazie a voi. anna maria, “passabilmente odioso” mi inorgoglisce:-))
buona giornata!
Commento by franz krauspenhaar — agosto 30, 2009 @ 2:27 pm
Intensa, sempre unico!
Commento by gena — agosto 30, 2009 @ 8:08 pm
questa poesia è bella…
f.s.
Commento by francesco sasso — agosto 31, 2009 @ 1:17 pm
grazie. l’ho scritta un paio di giorni fa. ciao francesco
Commento by Franz Krauspenhaar — agosto 31, 2009 @ 8:10 pm