Sono irritante, sono innervosente
una catena montuosa di punture,
cambio il mio umore come fosse
nulla, separato dal corpo, mio,
che ti conosce. Ebbro di nulla,
solo acqua; e del pane nero.
Il ricordo, tedesco. Io so dove tu sei,
immagine che mi è nel fuoco e nel
blu di notte, in tutti i muri che vedo,
nella bellezza che ascolto, droga
netta, che liquida non entra, ma
giù scende. Risonante come un gong
dentro lo stomaco; tu sei qui.
A nulla vale la stanchezza della sera,
il correre sotto il sole aspro, la luce di
un’idea che non sia l’idea pura di te.
Sono irritante, sono innervosente
sono arrischiato a tutto, o quasi.
Non alla cappa, non al mantello,
non alla fuga. Sono sentinella.
[Immagine: FK - Abendsee.]







