Come una radio, notturna
che trasmette mille cose
in mille lingue, capto le onde
disturbanti, le emissioni
del cuore e del vangelo
del rosso. Il mio gigantesco
azzurro chiama. Il nero della
notte è una collina di chiodi
infissi nelle pareti bianche.
Non le vedo, come un cieco.
Come una radio – notturna
mille voci si calpestano, onde
che svariano e allungano
le lingue di suono. Nel sonno
le recupero, tra i sogni.
[Immagine: FK - La solitude.]

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Commento by Jonalyn — luglio 11, 2011 @ 5:56 pm