Roland Barthes, Mythologies, Seuil, 1970, p. 97
« La littérature n’est plus soutenue par les classes riches (…) Qui
soutient la littérature ? Vous, moi. C’est-à-dire des gens sans revenus. La
littérature est soutenue par une clientèle de déclassés. Nous sommes des
exilés sociaux et nous emportons la littérature dans nos maigres bagages. »
roma nostra bbèlla!
Commento by dott. egidio lanzone — gennaio 15, 2009 @ 5:34 pm
Buon giorno Franz; spesso, quasi ad autoconsolarmi dalla quotidianità, mi tornano in mente le parole di un’altra canzone dei Vianella: “vestiti usciamo[...] se dobbiamo fare l’amore all’ultimo piano allora vestiti, usciamo”.
Grandi cose, virtualmente Antonello
Commento by Antonello Bellanca — gennaio 16, 2009 @ 11:54 am
Ah sì, è vero. quella è davvero triste, mi pare.
ciao antonello, grazie del passaggo.
Commento by franz krauspenhaar — gennaio 18, 2009 @ 10:40 am
Ciao Franz,
hai deciso di mettere in quarantena il buon macondo?
Commento by macondo — gennaio 19, 2009 @ 3:02 am
come in quarantena? perchè?
sei un commentatore super!
Commento by franz krauspenhaar — gennaio 19, 2009 @ 9:44 pm
Probabilmente c’è stato un problema tecnico. Era da tre giorni che tentavo di postare qui, senza riuscirci. Poi ho fatto quel post e, ironia della sorte telematica, ha preso. Questi i retroscena, a cui va aggiunto il mio pensar male…
Commento by macondo — gennaio 19, 2009 @ 11:11 pm
mi piace di più la versione der califfo con manata sula coscia.
Senti e guarda (e leggi che se no non si capisce) questa
http://rebetika.splinder.com/post/19388250/ΤΑ+ΠΑΙΔΙΑ+ΤΗΣ+ΓΕ
Commento by mario pandiani — gennaio 20, 2009 @ 12:00 am
eh hai pensato male! farai la fine di andreotti!:-)
ciao mario,sarò franco: non è esattamente il mio genere. sono fermo a zorba il greco con anthony quinn che sicuramente non c’entra un cazzo.
la versione del califfo è tremeda. inutile (forse) dire che l’autore del testo è lui. tristissimi davvero, senza ironia.
Commento by Franz Krauspenhaar — gennaio 20, 2009 @ 1:44 am
E Roland, poverino, che è rimasto tutto solo?
Per dargli retta, direi che dopo Mythologies i suoi “revenus” sono un po’ aumentati per “soutenir” la letteratura. Cmq di Roland ce ne vorrebbero di questi tempi e blog che se non stai attento ti menano dei gran fendenti di dizionario, con le etimologue puntate contro come se fossero pistole. Già, ho nominato la “letteratura”… meglio che vada a cercarne subito la definizione sul dizionario, sennò…
Commento by macondo — gennaio 20, 2009 @ 3:04 am
sì, altrimenti ci ritroviamo nella mailbox delle lunghe, lunghe mail, piene di punti di domanda, ma tanti, tanti punti di domanda…
Commento by franz krauspenhaar — gennaio 20, 2009 @ 9:36 am
Ehi, ma è la storia della mia vita!
soprattutto quando dice: “stamo mejo noi che nun magnamo mai!”
Commento by gianni biondillo — gennaio 20, 2009 @ 4:45 pm
Ah, è sua? pensavo che fosse una canzone di Berlusconi-Apicella, viste le ultime raccomandazioni dei nostri politici su come affrontare la crisi.
Si scherzavo, è squallore allo stato solido, ma non è che i Vianella mi rendano meno triste.
Commento by mario pandiani — gennaio 20, 2009 @ 9:47 pm
Mah, nel mio caso devo riconoscere ai Vianella di aver compiuto una grande rivoluzione: mi hanno scaraventato dal ballo della mattonella all’hully gully. Invece, le altre rivoluzioni le ho sempre attese…
Commento by macondo — gennaio 21, 2009 @ 4:17 pm
siete stupendi.
gianni, scusa, non è che esageri? proprio tu, poi… o stai digiunando?:-)
Commento by franz krauspenhaar — gennaio 22, 2009 @ 12:57 am
Vuoi per caso dire che sono un ciccione? Come ti permetti???
;-)
Commento by gianni biondillo — gennaio 24, 2009 @ 12:52 am