The FK experience

November 9, 2008

Grigio (Dedicato a David Foster Wallace)

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 12:26 am

kromaluce-1.jpg

Sono un gigione, un gigione, me lo dicono tutti, sono un gigione, leggo da gigione e parlo a volte così; e sono insomma un gigione, e da piccolo vedevo in tivu Topo Gigio, un gigione anche lui, a suo modo; e lui, un altro, lo chiamavo Gigetto quand’eravamo piccoli, anche poco prima che morisse, e non era più piccolo da un pezzo, e lo chiamavo a volte così, ancora; e il cielo di quella mattina, poche mattine fa, rientrando a casa, era grigio, o bigio, non era per niente al mondo un cielo gigione, nemmeno gigioneggiava, voglio dire, per farsi coraggio, per vincere una timidezza, un panico, una follia, un blocco; no, quel cielo era bigio come un pezzo di pane raffermo che viene calato in una tazza di latte davanti a una finestra che dà su quello stesso cielo grigio, o è del pane ed acqua, di un grigio di condanna, grigio di stento e di fine della corsa; e a proposito, c’è il grigio dell’asfalto al Tour de France, il grigio di un paio d’occhi muti che mi guardarono una volta cercando nel mio azzurro un po’ di comprensione, quel grigio che ci sferza fino alle vene battenti con la pioggia; e il grigio del bianco e nero, lustrato di quella stessa pioggia nelle strade bagnate, lunghe strisce di lacrime sballottate in un lavaggio-strade, che sia a Brooklyn o sulla strada sotto casa, che dà a sua volta verso finestre spente da chiazze grigie, che sono in realtà soltanto tende, dello stesso colore; e dietro queste, delle anime grigie in pena, stordite fino in fondo dal terrore, che premono su tutto il grigio che si potrebbe scavare dentro il loro essere per decidere, una buona volta, di farla finita.

[Immagine: FK - Kromaluce #1]

21 Comments »

  1. ma ci amavamo d’un amore ch’era più che amore-
    io e la mia Annabel Lee –
    d’un amore che gli alati serafini in cielo
    invidiavano a lei e a me.

    Comment by Sehnsucht — November 9, 2008 @ 12:09 pm

  2. il pomeriggio prima, prima di sapere, guardavo il cielo e mi sono detta che un cielo così non l’avevo mai visto in vita mia e ho sentito che mai più l’avrei visto. Ero in macchina e premevo la guancia sul finestrino per guardarlo, ipnotizzata. Quello da me era un cielo che non so descrivere, con nuvole strane, luminose, vicine, azzurro-grigie.

    questo tuo scritto ha la tua solita potenza Franz, grazie

    fem

    Comment by fem — November 9, 2008 @ 12:44 pm

  3. mi è piaciuto molto il tuo commento, fem, tu x me sei speciale. un saluto al mitico franzone.

    Comment by sergio garufi — November 9, 2008 @ 7:19 pm

  4. ciao Sergio ti abbraccio (ehi, ero in macchina ma NON stavo guidando io, eh…)

    Comment by Francesca E. Magni — November 9, 2008 @ 10:00 pm

  5. Si, Franz, a volte accade di sentirsi addosso un’ansia d’attesa, e non si sa cosa attendere,
    o di percepire segni particolari, dentro o fuori di noi, difficili da decifrare se non dopo,
    dopo che qualcosa accade.

    La tua pagina è grigia solo per il colore ma non per bellezza.

    abbracci
    jol

    Comment by jolanda catalano — November 10, 2008 @ 10:26 am

  6. Grigione, ho il cuore grigione.
    Il tuo testo: una performance!
    il giaggiolo fiorisce nel mio cuore.

    véronique

    Comment by véronique vergé — November 10, 2008 @ 1:20 pm

  7. questo è un grigio che paradossalmente riscalda il lettore. grazie per averci resi partecipi di questo flusso intimo di pensieri (pura magìa).
    a.

    Comment by a. — November 11, 2008 @ 1:00 am

  8. la mia passione x fem aveva trascurato di ammirare questo pezzo magnifico di franz, grande scrittore e grande amico.

    Comment by sergio garufi — November 11, 2008 @ 11:44 pm

  9. BUON COMPLEANNO, FRANZ!

    véronique

    Comment by véronique vergé — November 12, 2008 @ 9:16 am

  10. auguri son franze

    Comment by er ventresca — November 12, 2008 @ 2:21 pm

  11. tanti auguri anche da parte mia!

    Comment by fem — November 12, 2008 @ 9:27 pm

  12. Vecchiaccio, vedo che hai fatto gli anni, più o meno mentre io finivo il tuo libro: un doppio abbraccio!
    Lorenz

    Comment by Anonymous — November 14, 2008 @ 11:19 am

  13. ciao cari amici, un abbraccio forte a tutti voi!

    Comment by franz krauspenhaar — November 15, 2008 @ 7:22 pm

  14. Un gigione molto profondo. Come solo certi grigi sanno essere.
    ciao, Gloria

    Comment by voltando pagina — November 20, 2008 @ 10:55 am

  15. E poi c’è il grigio dei capelli di fabio, che mi porta per mano verso il futuro.
    francesca

    Comment by amantes — November 20, 2008 @ 11:17 am

  16. …potente, penetrante, un tam-tam di emozioni…
    Complimenti…

    Comment by CyberMaster — November 20, 2008 @ 11:49 am

  17. Ciao SignorFranz, ma dove sei?
    Liz

    Comment by elisabetta — November 24, 2008 @ 11:00 am

  18. Grande Franz, un bel martellamento verbale, da grande rapper. -;) Non sto scherzando, non è solo affabulazione, ma il potere espressivo del ritmo, che passa attraverso la parola ma esiste e “significa” ancor prima di essa.

    Giovanni A.

    Comment by Giovanni Agnoloni — November 25, 2008 @ 1:45 am

  19. Il pezzo è unico come le cose che scrivi!! Ora ti attendiamo le novità!

    Comment by Gena — December 3, 2008 @ 8:53 pm

  20. scusate l’assenza! ho problemi con la password, sono stato in giro, spero di risolvere presto. sono un grande imbranato, la verità è questa. non riesco a postare, spero di poterlo fare presto!

    un abbraccio e un grazie a tutti!

    franz

    Comment by franz krauspenhaar — December 3, 2008 @ 8:54 pm

  21. conosciamo bene la tua dimestichezza con la tecnologia… (ehehe)
    kiss,
    a.

    Comment by a. — December 4, 2008 @ 1:19 am

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