The FK experience

ottobre 14, 2008

Freddi

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 8:30 am

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Detesto i freddi, le cose così fredde, anche fosse una bionda perversa avvolta nuda nei pali della luce, mi scandalizza il freddo delle ossa e delle tue tenebre molli. Io faccio la mia parte, sulla pelle, vado a brandelli nelle tue cose chiuse, in vasche di mascara. Come un soldo bucato, vago per la crisi dell’asfalto mentre da grattacieli alti come papaveri manga piovono banchieri. E’ la crisi, è il sistema-lue, e la grande, mondiale macchia di AIDS si spande sulla camicia bianca fino al colletto azzurro. Detesto i freddi, le cose così fredde, il sorriso bucato dal bel sole ottuso di quest’ ottobre impazzito, le tue ossa contraffatte per pelle allisciata dalle mie mani rigate di desiderio. Detesto le tue cose chiuse, in vasche di mascara, vado a brandelli nelle tue cose chiuse, mangiando cuori di nebbia, ascoltando una vecchia poesia al registratore picchiato nelle mie vene calde.

[Immagine: F.K. - Red]

7 commenti »

  1. Un testo magnifico, di desiderio scontro le cose chiuse, la freddezza del corpo, il silenzio

    , la sensazione di urtare vetro, metallo.

    Il desiderio entra in iceberg nel mondo

    duro.

    Un bacio di véronique. Il testo, lo capisco nella zona fredda del corpo, del sentimento,
    nel universo brutto del denaro. Luce di sotto oceano, di acquario blu verde, di palude.

    Commento by véronique vergé — ottobre 14, 2008 @ 1:40 pm

  2. I tuoi pezzi, sono sempre pieni di energia, come fuochi
    che non si spengono. Nonostante il freddo.

    Commento by Gena — ottobre 14, 2008 @ 3:57 pm

  3. grazie véro. mi piace molto la tua frase: “il desiderio entra in iceberg del mondo”.

    un bacio.

    grazie gena. tra l’altro tra poco farà freddo sul serio…:-)

    Commento by franz krauspenhaar — ottobre 15, 2008 @ 11:24 am

  4. Se il freddo-gelo prende corpo nell’anima bisogna
    allontanarlo il più in fretta possibile.
    L’unico freddo-gelo possibile è quello della neve
    sulla terra : prima o poi il suo ventre caldo
    restituirà calore e le fertili radici nuovo vigore.

    un abbraccio a te, Franz, da un’amica lontana

    jol

    Commento by jolanda catalano — ottobre 15, 2008 @ 1:05 pm

  5. Se riesce a scaldare l’ascolto di una poesia al registratore, non c’è da temere. Bel pezzo.

    Commento by metrovampe — ottobre 15, 2008 @ 3:39 pm

  6. grazie a te cara jol, un abbraccio da nord ancora caldo, tutto sommato.

    e un grazie a metrovampe.

    Commento by franz krauspenhaar — ottobre 15, 2008 @ 4:44 pm

  7. wow! che testo potente, Franz! freddo iniettato indovena di controvoglia, di malavoglia, freddo subìto, freddo accogliente. un “caloroso” abbraccio,

    giuseppe

    Commento by giuseppe catozzella — ottobre 16, 2008 @ 12:00 pm

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