The FK experience

September 2, 2008

Gianluca Mercadante recensisce EMP su La Stampa – pagine locali.

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 8:00 am

fahrenheit-1982-rosen.jpg

20.08.2008

Questo libro sporca le mani. Tanto è intriso di esperienza, di vita reale, di pensieri. Di solitudine. Lo si legge e la prima necessità, il primo bisogno impellente, è quello di lavarsele subito, le mani, come appena scesi da un treno impregnato di umanità. Presentato di recente a Vercelli da Remo Bassini, “Era mio padre” (Fazi Ed., pp. 280, € 18,50) è un oggetto difficile da definirsi. Lo scrittore Franz Krauspenhaar, autore di libri molto diversi fra di loro, sfida la pagina con questa estrema ricerca del padre, ponendo a confronto due solitudini infinite: la sua e quella di un padre “feticcio”, perché ricostruito a parole, reso lirico da un ricordo febbrile, da capitoli che sono un continuo random della memoria. Ne nasce un volume urticante, le cui pagine sono a tratti davvero bellissime (non ci sono altri aggettivi, è giusto leggere tanta onestà ricambiandola con la medesima onestà di lettori), ma certamente non ascrivibili sotto l’etichetta del romanzo, della narrativa tout court. Si tratta, come Krauspenhaar scrive, “di una narrazione fatta d’impulsi, di accensioni liriche, di ricordi impastoiati dalla colla adesiva del presente che tutto sovrasta come un controllore d’eternità”. Ne nasce un libro forte, magmatico. Educativo. Ce ne fossero di più, oggi, di libri così.
Gianluca Mercadante

[Immagine: James Rosenquist - Fahrenheit, 1982]

5 Comments »

  1. http://www.nazioneindiana.com/2008/09/01/su-era-mio-padre/#more-7840

    Comment by william dollace — September 3, 2008 @ 1:36 am

  2. ehi, grazie molte.

    a presto,

    franz

    Comment by franz krauspenhaar — September 3, 2008 @ 9:46 am

  3. Ribadito per la tot volta che è uno dei libri più belli ed emozionanti che ho letto negli ultimi mesi, mi chiedo: ma perché “non è ascrivibile sotto l’etichetta del romanzo”? Per me, invece, più romanzo di così si muore. C’è la storia, c’è la prosa, è lungo… Prima o poi me lo rileggo.

    Comment by lambertibocconi — September 3, 2008 @ 9:51 am

  4. Gigetto dice di no. Brutto.

    Comment by Gigetto — September 3, 2008 @ 10:16 am

  5. ciao anna, un abbraccio.

    Comment by franz krauspenhaar — September 3, 2008 @ 7:39 pm

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