The FK experience

July 25, 2008

Eterni minuti

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 8:00 am

citadel-62.jpg

Non le reggo nelle poesie le parole difficili,
e non il capirci niente, che tanto cosa conta
se non la cultura. A me questo fa senso
come un tarlo di pistola sulla fronte del morto.

La poesia è fascio di luce, ma devo sapere
da dove spira. Se è spezzata, posso mettermi a fuoco
con lo sforzo, ma devo vederla senza esserne
abbagliato, fino al nero.

Così, se rendiamo la parola più sonante,
dobbiamo crederle. Non bastano le immagini.
Ci vuole l’appiglio a ciò che ne senti tu, non solo
al mio mondo a volo dispiegato.

Non so, trovo difficile leggere molti grandi.
Se mi arrotondi negli occhi mille immagini,
ma non mi fai capire a che capo della corda,
a che punto della corsa, a che arrivo o partenza,
allora, domani, avrò scordato tutto.

Sarà stato un orgasmo estetico. Ma è nel ricordo
che vive la poesia. Non è la lettura, è il gusto
d’un terribile incanto che ci permane negli occhi,
il suo mistero, che perdura per eterni minuti.
E’ melodia di senso che appanna il fragore del nulla.

(Immagine: Gene Davis - Citadel, 1962)

9 Comments »

  1. :-)!!!

    ;-)

    Comment by francesca genti — July 25, 2008 @ 10:02 am

  2. mi pare che tu sia un po’ in contraddizione…
    ma la contraddizione è l’anima della coerenza

    le parole si stancheranno un giorno e si cancellerano da sole per autoestinzione di senso
    nei buchi bianchi fra gli articoli e le congiunzioni dormiranno i pesciolini d’argento (Lepisma saccharina, Linnaeus 1758)

    Comment by Miss M. — July 25, 2008 @ 12:19 pm

  3. sono d’accordo, è nel ricordo che vive la poesia.
    cia SignorFranz
    E.

    Comment by elisabetta — July 25, 2008 @ 6:36 pm

  4. concordo.
    (bella anche

    la contraddizione è l’anima della coerenza

    me l’appiccico)
    ciao franz, ci vediamo a milano presto

    Comment by remo — July 25, 2008 @ 7:00 pm

  5. La poesia è fascio di luce…

    E’ melodia di senso….

    Ciao poeta, la poesia è anche una seconda pelle che si appiccica addosso,
    un velo sottile e trasparente di seta o velluto,raggio che si espande
    verso i confini nebulosi della verità, sangue che si raggruma e punge,
    appagamento, palpito ancestrale, tensione-emozione, bellezza e tante
    ,infinite tante cose ancora.

    jol

    Comment by jolanda catalano — July 25, 2008 @ 10:08 pm

  6. Jol mi hai steso… io avrei risposto la poesia è quella che va sempre a capo
    ;-)

    dai sù prendi il calesse e vai a vedere Franz nostro prendere il premio!

    Comment by Miss M. — July 26, 2008 @ 2:20 pm

  7. Grande, Franz, questa poesia dà un calcio all’accademismo (che mi sta tanto sulle palle) e una carezza all’anima (che comprende le suddette, ma non solo).

    Magnum momentum!
    G.

    Comment by Anonymous — July 26, 2008 @ 5:25 pm

  8. le parole sono preziose,vestono di suono il senso, e quelle che tu chiami difficili sono belle come piante rare, e se nessuno le pronuncia o le scrive, muoiono, e la lingua si impoverisce… se il pittore può usare tutti i colori, il poeta può fare altrettanto, le parole sono i colori del poeta, lasciamolo libero di esprimersi nelle tonalità cromatiche che più gli appartengono! l’unica parola difficile, a mio avviso, rimane, sola, la parola amore

    buonoa giornata franz

    Comment by reginadelsole — August 1, 2008 @ 9:56 am

  9. Grande und solare Regina, forse hai ragione. Però dissento sulla difficoltà della
    parola amore. E’ di una semplicità disarmante. Dovremmo saperla
    interpretare, tutto qui. Così parlà Zarakraus:-)

    Ciao!

    Comment by franz krauspenhaar — August 2, 2008 @ 12:10 pm

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