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	<title>Comments on: E Franz Krauspenhaar pose la questione generazionale - Guido Tedoldi su E.M.P.</title>
	<link>http://www.markelo.net/2008/07/23/e-franz-krauspenhaar-pose-la-questione-generazionale-guido-tedoldi-su-emp/</link>
	<description>il sito di Franz Krauspenhaar</description>
	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 08:16:13 +0000</pubDate>
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		<title>By: a.</title>
		<link>http://www.markelo.net/2008/07/23/e-franz-krauspenhaar-pose-la-questione-generazionale-guido-tedoldi-su-emp/#comment-17796</link>
		<dc:creator>a.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 22:07:46 +0000</pubDate>
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		<description>franz ha ancora tanto altro da dare alla scrittura, questa, per me, è un'inutizione nata dopo avere letto nel giro di poche settimane "era mio padre" "e le cose come stanno": finora se proprio vogliamo trovargli un filo conduttore è quello del NON-GENERE: la sua onestà nei confronti della scrittura (e verso i protagnisti della storia) lo ha portato a non rendere al meglio alcune parti, solo perché così dovevano essere narrate, (per quello che -effettivamente- furono). --queste non sono scelte da poco--. per me  il suo romanzo è un'anti-biografia che sfugge a qls genere. una sorta di mmina vagante i cui effetti collaterali non sono stati ancora sperimentati... hihih!!! a parte le battute spiritose che servono, sempre, mi sembra che se siamo qui a discuterne c'è ancora molto da raccolgliere, e altro ancora.
bonne nuit a tutti e al franz (pieno-di-vita).
a.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>franz ha ancora tanto altro da dare alla scrittura, questa, per me, è un&#8217;inutizione nata dopo avere letto nel giro di poche settimane &#8220;era mio padre&#8221; &#8220;e le cose come stanno&#8221;: finora se proprio vogliamo trovargli un filo conduttore è quello del NON-GENERE: la sua onestà nei confronti della scrittura (e verso i protagnisti della storia) lo ha portato a non rendere al meglio alcune parti, solo perché così dovevano essere narrate, (per quello che -effettivamente- furono). &#8211;queste non sono scelte da poco&#8211;. per me  il suo romanzo è un&#8217;anti-biografia che sfugge a qls genere. una sorta di mmina vagante i cui effetti collaterali non sono stati ancora sperimentati&#8230; hihih!!! a parte le battute spiritose che servono, sempre, mi sembra che se siamo qui a discuterne c&#8217;è ancora molto da raccolgliere, e altro ancora.<br />
bonne nuit a tutti e al franz (pieno-di-vita).<br />
a.</p>
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		<title>By: cf05103025</title>
		<link>http://www.markelo.net/2008/07/23/e-franz-krauspenhaar-pose-la-questione-generazionale-guido-tedoldi-su-emp/#comment-17795</link>
		<dc:creator>cf05103025</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2008 21:38:26 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.markelo.net/2008/07/23/e-franz-krauspenhaar-pose-la-questione-generazionale-guido-tedoldi-su-emp/#comment-17795</guid>
		<description>La recensione mi piace. 
E poi il bello è che va al di là del valore letterario formale per andare un po' dentro alla figura dell'autore e scavarci o scovarci quel che fa davvero diventare scittori, quello che uno da ragazzino si dice innamorandosi di un libro, del suo autore o meglio dell'immagine dell'autore, tipo Miller.
E' che, a come la vedo io, al di là dell'opera forte e dura di Franz, i tipi/modelli come Miller (che per altro ho ammirato molto) possono fare anche male, anche Bukowski, poi, può far malissimo, ché 'n'ingenuo si fa n'interpretazione tutta sua che la vita si confonde con l'arte, che bevo 'na montagna de birre, scrivo tre poesie, m'arrovello 'n'altro po', mi fo trenta cannazze e mi fo poeta &#38; artista maledetto...
e ciau che ti dico, sei fottuto. 
Franz ha preso, per fortuna, il buono e l'energia, e anche il piglio da affondatore di bisturi, il che fa abbastanza male, 
ma se sei cavare il distillato ti illumina, spesso.

MarioB.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La recensione mi piace.<br />
E poi il bello è che va al di là del valore letterario formale per andare un po&#8217; dentro alla figura dell&#8217;autore e scavarci o scovarci quel che fa davvero diventare scittori, quello che uno da ragazzino si dice innamorandosi di un libro, del suo autore o meglio dell&#8217;immagine dell&#8217;autore, tipo Miller.<br />
E&#8217; che, a come la vedo io, al di là dell&#8217;opera forte e dura di Franz, i tipi/modelli come Miller (che per altro ho ammirato molto) possono fare anche male, anche Bukowski, poi, può far malissimo, ché &#8216;n&#8217;ingenuo si fa n&#8217;interpretazione tutta sua che la vita si confonde con l&#8217;arte, che bevo &#8216;na montagna de birre, scrivo tre poesie, m&#8217;arrovello &#8216;n&#8217;altro po&#8217;, mi fo trenta cannazze e mi fo poeta &amp; artista maledetto&#8230;<br />
e ciau che ti dico, sei fottuto.<br />
Franz ha preso, per fortuna, il buono e l&#8217;energia, e anche il piglio da affondatore di bisturi, il che fa abbastanza male,<br />
ma se sei cavare il distillato ti illumina, spesso.</p>
<p>MarioB.</p>
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