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	<title>Comments on: Sergio Garufi recensisce Era mio padre su Liberazione</title>
	<link>http://www.markelo.net/2008/05/17/sergio-garufi-recensisce-era-mio-padre-su-liberazione/</link>
	<description>il sito di Franz Krauspenhaar</description>
	<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 08:18:24 +0000</pubDate>
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		<title>By: Franz Krauspenhaar</title>
		<link>http://www.markelo.net/2008/05/17/sergio-garufi-recensisce-era-mio-padre-su-liberazione/#comment-17543</link>
		<dc:creator>Franz Krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2008 16:46:54 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.markelo.net/2008/05/17/sergio-garufi-recensisce-era-mio-padre-su-liberazione/#comment-17543</guid>
		<description>Caro Sergio, grazie mille della segnalazione. Credevo che il pezzo
iniziale fosse una specie di "catenaccio" a lato dell'articolo.
Sono abbastanza rincoglionito, dunque la tua stima è a rischio:-)

Un abbraccio, e ancora grazie!
Franz</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Sergio, grazie mille della segnalazione. Credevo che il pezzo<br />
iniziale fosse una specie di &#8220;catenaccio&#8221; a lato dell&#8217;articolo.<br />
Sono abbastanza rincoglionito, dunque la tua stima è a rischio:-)</p>
<p>Un abbraccio, e ancora grazie!<br />
Franz</p>
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		<title>By: sergio garufi</title>
		<link>http://www.markelo.net/2008/05/17/sergio-garufi-recensisce-era-mio-padre-su-liberazione/#comment-17542</link>
		<dc:creator>sergio garufi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 23:05:16 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.markelo.net/2008/05/17/sergio-garufi-recensisce-era-mio-padre-su-liberazione/#comment-17542</guid>
		<description>ciao franz, grazie della segnalazione e della stima, come sai ampiamente ricambiata. un solo appunto: al testo della recensione manca l'incipit. grazie ancora e un abbraccio. a presto
sergio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao franz, grazie della segnalazione e della stima, come sai ampiamente ricambiata. un solo appunto: al testo della recensione manca l&#8217;incipit. grazie ancora e un abbraccio. a presto<br />
sergio</p>
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		<title>By: Franz Krauspenhaar</title>
		<link>http://www.markelo.net/2008/05/17/sergio-garufi-recensisce-era-mio-padre-su-liberazione/#comment-17541</link>
		<dc:creator>Franz Krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 17:44:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.markelo.net/2008/05/17/sergio-garufi-recensisce-era-mio-padre-su-liberazione/#comment-17541</guid>
		<description>Cara A., direi che hai detto molto bene,
e ti ringrazio molto.

Nonostante la bella e importante recensione di Garufi,
un critico che stimo moltissimo, pare poco
chiaro ad alcuni che non è necessario affondare
il coltello laddove la vita ha già fatto da par
suo. Che il regolamento di conti può avvenire
in vari modi.
Un bacio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara A., direi che hai detto molto bene,<br />
e ti ringrazio molto.</p>
<p>Nonostante la bella e importante recensione di Garufi,<br />
un critico che stimo moltissimo, pare poco<br />
chiaro ad alcuni che non è necessario affondare<br />
il coltello laddove la vita ha già fatto da par<br />
suo. Che il regolamento di conti può avvenire<br />
in vari modi.<br />
Un bacio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: a.</title>
		<link>http://www.markelo.net/2008/05/17/sergio-garufi-recensisce-era-mio-padre-su-liberazione/#comment-17540</link>
		<dc:creator>a.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 12:27:45 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.markelo.net/2008/05/17/sergio-garufi-recensisce-era-mio-padre-su-liberazione/#comment-17540</guid>
		<description>Sergio Garufi dice "E’ semmai l’eccessiva preoccupazione di esser stato troppo crudo, [...] tanto da attendere “la lettura della mamma e del fratello Ernesto con una certa preoccupazione”. A tratti, insomma, si ha l’impressione che all’autore sia mancato il coraggio di dire fino in fondo “le cose come stanno”, di fare davvero “a cazzotti con i morti".

Oltre al fatto che non credo sia trattato di mancanza di coraggio semmai di RISPETTO per la figura paterna, parola al giorno d’oggi decisamente sconosciuta. Cmq credo che franz abbia già risposto a questa impressione del sig. Garufi nell'intervista di Gian Paolo Serino. Ne metto qui una traccia:

"D-Paradossalmente va alla ricerca del padre per dimenticarlo…

R- Ho cercato di chiudere i conti con un padre amato. E forse è anche più difficile che farlo con un padre odiato."

Ai lettori piace sempre leggere storie terribili, per vari motivi (esorcizzare il loro fantasmi, o anche per riempire un vuoto di vita che non si è in grado di capovolgere). Ma qui la differenza sostanziale che non si sta parlando di finzione ma di REALTA’. E chiunque, anche avendo il genitore più contorto di questo mondo cercherà, in fondo, sempre di riabilitarlo, fino magari anche arrivare all’arresa. Ovviamente tutto questo è possibile solo se esiste una possibilità di confronto. La morte tronca di netto questo dialogo! e la capacita di franz è stata quella di oltrepassare questa frontiera. E non credo per dimenticare. per me questo è coraggio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sergio Garufi dice &#8220;E’ semmai l’eccessiva preoccupazione di esser stato troppo crudo, [&#8230;] tanto da attendere “la lettura della mamma e del fratello Ernesto con una certa preoccupazione”. A tratti, insomma, si ha l’impressione che all’autore sia mancato il coraggio di dire fino in fondo “le cose come stanno”, di fare davvero “a cazzotti con i morti&#8221;.</p>
<p>Oltre al fatto che non credo sia trattato di mancanza di coraggio semmai di RISPETTO per la figura paterna, parola al giorno d’oggi decisamente sconosciuta. Cmq credo che franz abbia già risposto a questa impressione del sig. Garufi nell&#8217;intervista di Gian Paolo Serino. Ne metto qui una traccia:</p>
<p>&#8220;D-Paradossalmente va alla ricerca del padre per dimenticarlo…</p>
<p>R- Ho cercato di chiudere i conti con un padre amato. E forse è anche più difficile che farlo con un padre odiato.&#8221;</p>
<p>Ai lettori piace sempre leggere storie terribili, per vari motivi (esorcizzare il loro fantasmi, o anche per riempire un vuoto di vita che non si è in grado di capovolgere). Ma qui la differenza sostanziale che non si sta parlando di finzione ma di REALTA’. E chiunque, anche avendo il genitore più contorto di questo mondo cercherà, in fondo, sempre di riabilitarlo, fino magari anche arrivare all’arresa. Ovviamente tutto questo è possibile solo se esiste una possibilità di confronto. La morte tronca di netto questo dialogo! e la capacita di franz è stata quella di oltrepassare questa frontiera. E non credo per dimenticare. per me questo è coraggio.</p>
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