Sostiene Vasta
Giorgio Vasta, scrittore, consulente editoriale, editor, docente della Scuola Holden ed ex redattore di Nazione Indiana, è una persona che stimo molto. Ha sempre seguito il mio lavoro con attenzione e curiosità, e così è stato uno di coloro che hanno letto Era mio padre in anteprima. Ecco il testo di una sua mail - che pubblico con la sua autorizzazione - di pochi giorni fa.
Il tuo libro mi ha impressionato per l’intenzionale – o inevitabile, ma non ha importanza – irregolarità, per il suo modo di procedere a strappi, sempre in salita, sempre per percorsi impervi, come la gara di un ciclista che si conficca da solo i vetri nelle gomme e poi si mette a pedalare distruggendo i rapporti, smaltendo la gomma e rigando la strada con i cerchioni nudi. Leggendo e perdendomi nella scrittura e nel legame mi è sembrato di trovarmi dentro un quadro di Pollock, in un sistema puntiforme aspro e concreto, dentro un materiale tangibile, contundente, pericoloso.
Insomma, un libro che mi è stato utile.
(Immagine: Jackson Pollock - Sentieri ondulati, 1947)

si può dire…nevvero… molto ma molto de-VASTA-nte
molto Pollock alla diavola
;-)
Comment by Miss M. — May 1, 2008 @ 11:37 am
Una delle bellezze del libro, sí, sta nel riprendere, e mollare i materiali quando vuoi tu,
decidendo come fa la canoa, apparentemente in balia della corrente, di accostare un momento, per far prendere respiro, per aspettare che altre cose passino sulle acque del torrente. Per dar loro un vantaggio
e uno scarto di tempo.
Comment by marino — May 1, 2008 @ 2:07 pm
è di una circolarità così serrata da far diventare la prosa una sorta di preghiera… una lyri-K ballad nella krauspenhaar zone. una strizzatina d’ocio
Comment by a. — May 2, 2008 @ 12:59 am
Pollock alla diavola por todos! Cucina lei, eh?
Grazie Marino.
Stai leggendo, A.? Brava!
Comment by franz krauspenhaar — May 2, 2008 @ 9:08 pm
mah io ho quasi paura a leggerlo
non ho nessuna fretta
il perchè lo so io
anche un po’ Francesco lo sa
io lo so che lui lo sa
si puo essere rimandati a settembre vero?
Comment by Miss M. — May 3, 2008 @ 2:19 pm
ma lo abbiamo leggermente intuito tutti che ti sei fatta dare una botta da Franz!
non manchi occasione di AMMIKKARE…
ABBBAAAASTAAAAAA!!!
Comment by koregataps — May 3, 2008 @ 7:16 pm
io intendevo un dolore comune
ciao fratellino
(apri un po’ le finestre qui c’è uno strano odore…)
Comment by Miss M. — May 3, 2008 @ 9:38 pm
Mo’ siamo diventati fratellini, Miss?:-)
L’anonimo/a spero si penta e si dolga.
Comment by Franz Krauspenhaar — May 5, 2008 @ 11:30 am
il dolore è una delle poche cose in cui si è fratelli
farreuelle and guddebai mai diar
Comment by Miss M. — May 5, 2008 @ 11:47 am