E’ il titolo di un’opera di Peter Handke, trasposta nel cinema da Wim Wenders.
E’ un sentimento comune ai portieri, ma anche agli attaccanti che devono batterlo, quel rigore.
Il vostro affezionatissimo ha passato un periodo di angoscia notevole, a un mese dall’uscita del suo libro. E’ stato come un parto, benchè io, per ragioni piuttosto comprensibili, non abbia mai partorito. Ma il dolore psicologico, unito a quello fisico (lo stress fa davvero brutti scherzi) m’hanno fatto pensare a un parto. Questa foto (di Vito Il Bandito Carta) ritrae il vs affezionatissimo circa un mese fa, dopo tre notti insonni, l’umore sotto le suole delle scarpe (marca Frau, per la cronaca “vera”), più malmesso del solito, teso come non mai, nel pieno del suo “parto”, davanti al suo supermercato di riferimento (GS) nel Poggibonsishire. Cos’è il Poggibonsishire? Lo scoprirete solo leggendo. Cosa? Era mio padre.
Un abbraccio dal vs affezionatissimo, tornato in piena forma, pare.
Questa foto è stupenda, Franz!
Commento by jan — aprile 28, 2008 @ 11:38 am
‘anvedi!
Commento by francesca genti — aprile 28, 2008 @ 12:44 pm
Caro Franz,
ti mando un abbraccio forte – dando per scontato che l’organizzazione stavolta funzioni, in questo giorno di letizia, in questo giorno che renderà unico il 28 aprile di qualsiasi anno a venire.
Ed eccomi qua ad infoltire le folle delle tue fan. In veste bianca, come d’accordo.
Commento by Francesca Bertazzoni — aprile 28, 2008 @ 1:50 pm
innanzitutto “vito il bandito della Kashab” è un mito: foto da Urlooooo (modello munch…!)…
non ho avuto modo di conoscere le cioie del parto –deo gratias– ma credo che tu ci sia andato davvero mooolto vicino. e dopo la mia nocte blanca questo posto spettrale mi suona familiare. ;))
Commento by a. — aprile 28, 2008 @ 3:48 pm
Il bianco e nero rende molto l’dea.
G.
Commento by Gena — aprile 28, 2008 @ 7:15 pm
Grazie ragazzi. Francesca, finalmente anche tu
tra le fans!:-)
Grande Jan, la foto è fatta bene, sì, spero che il Banditto
sia in linea (lui nei blog non legge mai i commenti, ma non
si sa mai).
A. cara, yess, roba da Munch. Un uomo devastato. Adesso preparo il
prossimo post per domani.
Baci e abbracci a tutti,
Franz
Commento by Franz Krauspenhaar — aprile 28, 2008 @ 9:05 pm