Svizzera interna
Verso montagne blu, contro cieli colore
del mio solo compagno, l’orologio d’acciaio.
Incespicando betulle al passaggio contorto
di piaghe. Venute dal nord. Eccole ai rami,
restano attaccate come foglie dalle nervature
di mascara, per occhi di bosco.
Nel cuoio gettato al vento, di sera, la Svizzera,
addomesticata dal foehn, tra tornanti elettrici
guidati dal torcersi dei monti, supera se stessa.
A valle. In crinali superbi e brutali, e il verde mela-
- bellezza di laghi a venire, nel getto delle nubi.
Le tane delle volpi, tessute di calma. Come finestre
al covo delle buche. Mille stelle raschiano l’aria fedele
della Svizzera interna, da cantone a cantone, metri.
L’ uno lontano dall’ altro. Si spogliano di canzoni e
di pascoli di mucche incinte. La città pungerà. Ago.
Enorme, nel giro di chilometri. Trifoglio e muro di cinta.
(Immagine: Ferdinand Hodler - Thunersee von Leissingen)

per questa I love you e di più
Comment by lo zio di San Gennaro — April 10, 2008 @ 10:47 am
La Svizzera vista dal vivo a me mi inquieta.
La Svizzera vista alla televisione, all’epoca della tivù Svizzera, a me mi piaceva.
Ah, i bei tempi in cui ci si stupiva per gli spot degli agnolotti in lattina e si guardava la sintesi di Neuchatel Xamas-Servette!!
Ciao
Paolo
Comment by Paolo Cacciolati — April 10, 2008 @ 11:38 am
questa poesia è davvero stupenda.
cruda e lucente come l’anima di franz.
Comment by f.b.g. — April 10, 2008 @ 2:10 pm
Franz,se non sbaglio manca pochissimo all’uscita del tuo romanzo.Leggo questi versi come un omaggio ma anche come doloroso ricordo che punge ancora.
abbracci
jolanda
Comment by jolanda catalano — April 10, 2008 @ 7:16 pm
CarA Zio di San Gennaro, penso lei sia Zia (non vorrei
creare equivoci:-)
Grazie davvero, cara.
Paolo sì,
Erano le partite trasmesse da Albertini, il telecronista
più bravo del west (scuola Carosio) altro che Pizzul
col suo “svirgolaaaaa”!
Orca gli agnolotti in lattina! Quelli me li sono persi.
di brutto
Comment by franz krauspenhaar — April 10, 2008 @ 8:54 pm
Le montagne blu, sembrano velate di ombre, che si muovono nell’aria rarefatta, immerse nei silenzi.
G.
Comment by Gena — April 10, 2008 @ 8:58 pm
Ho dimenticato (sono fuso dal pre-libro)
fbg. Troppo buona, dai!
Jolanda.
Sì, qualcosa del genere.
Grazie.
Gena, è un omaggio a Ferdinand Hodler, anche,
il grandissimo pittore svizzero della foto.
Abbracci, vado a riposare
FRanz
Comment by Franz Krauspenhaar — April 10, 2008 @ 9:04 pm
in giorni pre-libro devono essere davvero “carichi” elettricamente. non conosco gli altri tuoi scritti, ma potrei iniziare da questo. buona notte, a. ;))
Comment by a. — April 12, 2008 @ 3:01 am
Cara/o a. dove c’è metafora elettrica compaio subito io (è una legge fisica!).
Direi che Franz, se va a riposare a ore 9:04 pm forse ha bisogno di accumulare un po’ di Voltaggio in più per partire alla grande!!
Ehi dico a te FK, facci sapè der librro, io i tuoi scritti li ho letti e sai com’è, la crisi di astinenza è dura da sostenere!!
baci
fem
Comment by fem — April 12, 2008 @ 10:52 am
Bene, a.Spero davvero che ti piaccia.
Eh sì, Fem, so’ stressato mica da ridere.
Ma andiamo avanti!
Presto avrai/avrete una sorpresa voltaica a
proposito del libro.
Stay tuned (me racumandi).
Abbracci dallo stressato
Franzwolf
Try the experience. E ho detto tutto!:-)
Comment by Franz Krauspenhaar — April 12, 2008 @ 12:00 pm
sapevo che c’era qualcosa aldilà delle alpi, lo sentivo, io la chiamavo svizzera.
quando il phoen spazzava la pianura e apriva tabernacoli immani sopra le catene montuose che ammiravo dal mio balcone, quasi annegavo. non ce la facevo proprio ad andare a scuola. dovevo bigiare.
la svizzera mi spaventava, come tutto ciò che giganteggia oltre ciò che non ci è concesso di vedere.
La folle rincorsa di un autoarticolato all’Europa Centrale, nel pieno della notte, lungo un’autostrada svizzera.
Questo è il mio incubo per sempre, ciò che mi insegue e non so proprio cosa significa.
Comment by The P-Sycamore — April 14, 2008 @ 1:53 am
oggi avrei una gran voglia di affogarmici in quel lago ghiacciato! magari mi si congelano anche i pensieri.
Comment by a. — April 14, 2008 @ 7:57 pm