Cadavere e memoria
Era “papavero e memoria”.
Poi qualcuno ha fatto lo spiritoso.
Come da titolo.
Erano discorsi fatti a un libro
che avevamo letto da ragazzi.
Non ci pareva essere stato vero
anche allora, che eravamo
piccola gente poco attenta, ragazzi
a calcio, limoni sull’albero,
piccole anatre sul lago del parco
del Giovane Holden.
Le letture. Di allora molto più
fatte salve di adesso.
Era il tempo, faceva meno freddo.
Era “papavero e memoria”.
Oggi dimentichiamo e storpiamo
certe belle parole come se nulla
fosse. Fosse stato. Forse sarà.
Papavero, memoria, cadavere,
memoria e poi ancora; che resta
così un titolo, storpiato, un titolo
storpiato resta, di allora, resta.
(Immagine: Gene Davis - Arrow, 1956)

Lo scrigno del tempo, è fatto per conservare le rimenbranze.
Comment by Gena — April 4, 2008 @ 1:04 pm
A volte,anche la nostra memoria è storpiata in base a ciò che più desideriamo ricordare.
Bentornato Franz!
jolanda
Comment by jolanda catalano — April 4, 2008 @ 5:42 pm
(e sì, per questa festa regali lei a me
un revolver, per uccidere il male.)
Comment by x — April 5, 2008 @ 4:03 pm
Gena e Jolanda, grazie.
X, che fa, copia?:-)
Grazie.
Comment by Franz Krauspenhaar — April 5, 2008 @ 6:15 pm
sì, mi va proprio di leggere le tue poesie.
E.
Comment by elisabetta — April 5, 2008 @ 11:20 pm
storpiatura per storpiatura - caro sperduto di dolcezza ed occhi - avevo letto papavero a memoria - conosco un papavero a memoria - e tu? - la cartavelina delicata dei suei petali - lo sfiorirsi così veloce se colto - a stropicciato ciancischio di fibre vegetali - sfiorato - sfiorito - la legge delle cose e delle foglie di mimose
Comment by Miss M. — April 6, 2008 @ 2:46 am
Grazie Elisabetta.
Miss, dai, non faccia finta di non conoscere
il riferimento letterario, eh?
Per il resto, se lei mi vede così…:-)
Ciao!
Comment by Franz Krauspenhaar — April 6, 2008 @ 11:21 pm
quando non ce l’(h)an voglia di ricordarsi, non si ricordi…
oh io ce la(n) vedo come l’ho vista coi i miei di occhi
Comment by Miss M. — April 7, 2008 @ 1:18 pm
Adesso ho capito:-)
C’è ne è voluta. Era il Celan di mezzo.
Baci,
Franzwolf
Comment by franz krauspenhaar — April 8, 2008 @ 10:15 pm