Moment (il mal di testa non è un’opinione)
Moment, servo della gola,
spina morbida da sollevare
la testa esplosa. Ricade
tutta nel centro, mina di
plus vagante, nella notte,
al nero suolo straniero.
Come sogno di padre lupo
e madre abbandonanti
me frugolo, e poi grande,
mi sveglio così, con il cuore
percussionista negro, abbondante
di liquidi mortali, letterari.
Moment, invece dei liquori,
invece delle belve scorrono
i sonni delle pagelle di quattro,
tesi come balestre, e ancora
incubi ingordi, e mandrilli scuoiati
nelle mani di streghe maestre
elementari, folletti gay in tube
di falloppianti minestre di selci.
Moment, pillola per partorire
il male. No, abortirlo, che tanto
ritorna, il devastatore, per noi
lavoratori del cranio, si sfalda
la gran festa del dolore superbo,
eroico, fino all’alba canuta, o stinta
come il deludere gli amici, il giorno
dell’ultima craniata, verso il cielo.
(Immagine: Francesca Genti - Just a moment, please! - 2008)
ciao Franz, sono contenta sia arrivato. Spero ti tenga compagnia, non leggerlo se hai preso un moment. La mia insonnia perdura.Spero anche il tuo buon sonno.
un abbraccio
Elisabetta
Comment by elisabetta — March 13, 2008 @ 10:46 pm
Carissima, ancora grazie. Lo leggerò
quanto prima. Mi dispiace per l’insonnia,
conosco bene il problema (per fortuna
in questo periodo ne sono esente).
Un abbraccio.
Comment by Franz Krauspenhaar — March 14, 2008 @ 1:40 pm
Comment by Katmandù — March 14, 2008 @ 1:46 pm
ma come non si vede la mia immagggine!
Comment by Katmandù — March 14, 2008 @ 1:47 pm
…
Comment by L'ultima craniata — March 14, 2008 @ 1:50 pm
L’ultima craniata: il momento supremo
per lei, zanzara umana.
Comment by Franz Krauspenhaar — March 14, 2008 @ 8:08 pm
The moment for me please.
G.
Comment by Gena — March 15, 2008 @ 6:36 pm