The FK experience

January 20, 2008

Franzwolf e le donne

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 7:00 am

lucas-cranach-il-vecchio-la-fontana-della-giovinezza.jpg 

Il bruno carattere si svela nel capriccio
corposo, lunghe ciglia aggrottate
verso il cielo, un Mig a tagliare fette
d’aria balsamica. Accendi una Camel,
tiri una boccata e la guardi ancora
affascinato. Lei sta pensando al suo,
lo indovini, e il tabacco ti sa in bocca
di veleno peggiore, di vizio rapsodico.

Il biondo carattere si svela nella dolce
condivisione dei vezzeggiativi, prima
ancora del letto siete già a diminuirvi
nel parlato. La guardi, è hitchcockiana,
una Marnie da rapire e guadare a festa,
sogni di tirarle i capelli all’ insù davanti
a uno specchio rosso, in un rorido hotel.
Ma è estranea, si concede con tempi
che per te sono ere, il tempo di amare
ti si infeltrisce addosso come un golf
militare, da M.A.S.H. bellimbustato.

Il castano carattere ti ha reso i denti
stretti dal dolore, ortodonziche sparate
nei sogni, quando ti ritrovi a bocca vuota.
Ti accusava di tutto, di averle stuprato
la fiducia come fosse sua madre, di essere
inaffidabile: ancora con questa storia
di paragonarti a un SUV, a un fuoristrada.
Tu, Franzwolf caro, sei una fuoriserie.

Così, a fare degli esempi di donne, si rende
un servizio all’ arte più sopraffina.
Si creano dei modelli, nei quali ci si può
riconoscere senza doversi specchiare.
Tutti gli uomini hanno ricevuto soffi di fumo
da brune altezzose, sorrisi insensati
da bionde temporeggianti, cazziatoni
molesti e militari da castane ossessive.

E che dire di quelle che ti rincorrono
col mattarello della madre in mano?
L’hanno ereditato, incluso nel complesso
di Edipo. E quelle che scuciono affetto
con la tirchieria facoltosa dei nuovi ricchi?
L’affetto per loro è una merce, l’amore un lingotto
incarcerato in un bunker bancario.

Sì, bello, caccia affidabilità, caccia devozione,
casa di proprietà, auto di lusso - mantieniti
decente tramite qualche trapianto nei posti
giusti, lavora come un negro da Hilton
(nel senso della clientela), erigi statue
all’amore in stock bonds e, detto tra noi,
che nessuno ci sente, rompiti le corna
e sminuzzati i coglioni in Minipimer.

Sì, sei volgare. Una specie di orso, di grizzly
affaticato che, per non morire da panda inascoltato,
urla nella notte insonne bestemmie cosmiche.
Le balle spaziali le hai finite, ti rimane di dire
terricole verità: che sei stufo, che con le donne
avresti voglia di chiudere, che non sono loro
ad averti deluso, e nemmeno tu, ma la
atroce combinazione dei due elementi.

Maledici la tua eterosessualità. Fossi gay
staresti meglio, ne sei convinto, saresti agevolato
nell’arte, nei mestieri, nell’uso del fast sex.
Tra di loro si conclude al minuto secondo, altro
che convenevoli biondi, altro che messaggi
serali di buonanotte al simulacro della loro
urfica. Sì, sei un maschilista, solo perchè sei maschio.
E sei misogino, perchè fin da piccolo un paio
di valchirie diplomate in psicologia ti hanno detto
che ogni uomo, sotto sotto, e sopra sopra,
dagli Appennini alle Ande del suo mal-essere, lo è.

Tu che hai fatto dell’amare le donne una specie
di punto G d’onore, come se fosse un’operazione
esteticamente morale, ora ti guardi sbattuto,
incanaglito allo specchio. Gli occhi gonfi dalla rabbia
solitaria, la mascella che s’è sdraiata in cantina
e la secchezza delle fauci. Tu, Franzwolf, lupo
tanto cattivino, veleggi verso i 50 anni e ti percepisci
attor giovane. E mentre guardi con una certa
invidia certi uomini sposati, e con altrettanta
certi scapoli, guardi con la solita fame la prima
bella che passa e, per qualche secondo, il cuore
da lupo, da grizzly, da uomo, si prende una pausa
dal solito tum tum, il suo tran tran.
Ti tuffi nella piscina del cuore.
Alla fine, in questa limpida perdizione, ritrovi la strada di casa.

(Immagine: Lucas Cranach Il Vecchio - La fontana della giovinezza, 1546)

14 Comments »

  1. cher grizzly, per elettiva reciprocità, grazia e, ne convengo, rare asincronie del caso esistono, oltre ai tuoi esempi di “modelli” di femmes, alcune fuori serie che non esigono lamento e racconto. La perfezione è cosa di istanti segreti. Si sa.

    Comment by Miss M. — January 20, 2008 @ 9:51 am

  2. l’acqua di quella piscina sei tu, Uomo.

    sono loro che non sanno (o non vogliono) nuotare con la testa sott’acqua

    hai provato con una rossa o con una calva? E poi ci sono le biondo-castano, le brune-grigie, le viola-nero, le rosa-giallo… le donne sono infinite e diverse come i colori dei loro capelli. Sta a te scovare quella che odia le parrucche.

    poetare come gridare e sopportare, poetare perché sì e non perché no. FK sei da urlo come al solito!!

    fem

    Comment by Francesca E. Magni — January 20, 2008 @ 2:45 pm

  3. Pur se,per certi versi,incompleta,un’ottima panoramica sull’universo donna,zummata,con dovizia
    di particolari,dalle esperte mani di uomo-lupo con la sensibilità dell’uomo-poeta.
    Credo,ma non ne sono certa,che l’elemento base,assieme ai sentimenti d’amorose passioni per una
    buona intesa di coppia,sia la complicità.Trova quella giusta Franz e rendila complice di questa
    tua limpida perdizione,forse,dopo,ci regalerai ancora altri versi…e sarai ugualmente sulla strada di casa.

    ti abbraccio
    jolanda

    Comment by jolanda catalano — January 20, 2008 @ 6:56 pm

  4. ciao Franz,
    che dire? sei poeticamente stupendo per il resto non so se le donne che hai incontrato siano tutte così e non ce ne sia neanche una da salvare. anche le donne però ne hanno da dire …
    mi confermi la mia convinzione, che divien sempre più forte con gli anni, che gli uomini son meravigliosi finchè non li sposi.
    Sempre amanti mai compagni per una vita intera, il rischio però è quel che descrivi, l’amore finisce, finisce la passione e allora le donne son tutte così e gli uomini tutti cosà e si torna sul mercato alla ricerca.
    a pochi eletti è concesso l’amore eterno a tutti gli altri non rimane che innamorarsi sempre e se ne hai uno solo trovare il modo di rinnamorarsi sempre dello stesso e trovare il modo di far sempre quadrare il cerchio finchè morte non ci separi.
    ti avevo già detto che è bello, alla nausea che sei bravo, non credo alle fate, ne alle principesse ma solo a una donna comune che aspetta un uomo normale per vivere questa vita che a volte somiglia ad una favola ma te ne accorgi solo dopo averla vissuta, quando vecchio e stanco i desideri si saranno sopiti e ti rimane la dolcezza di chi al tuo fianco rimane a dividere quei giorni che volgono alla fine

    ti abbraccio ancora via web quando vieni in città per un abbraccio reale?
    Stella

    Comment by Stella Maria — January 21, 2008 @ 11:05 am

  5. Sì, Holanda, avrei dovuto allagare il raggio d’azione della
    mia “indagine”. Cara Stella, grazie anche a te, sei sempre
    gentile;io però - lo dico con dolore, quasi - non sono un
    uomo normale; come ha fatto capire Miss M (ciao cara, ti
    mando un abbraccissimo che fa benissimo) io sono una
    “fuoriserie”…
    Comunque, cara Fem - tu troppo buona, e direi anche bona, sei:
    e però, forse anche tu un pò di ragione ce l’hai, ché queste
    non capiscono che io sono uno da nuoto sott’acqua, roba
    difficult.
    Tornando a Stella, penso verrò a trovarvi massimo metà di
    febbraio.
    Vi abbraccio tutte, come foste le fanciulle nude del quadro:-)
    Franz

    Comment by Franz Krauspenhaar — January 21, 2008 @ 9:01 pm

  6. certo che sei proprio forte Franz,
    Wolf!
    hai inventato un nuovo girone…
    :-)

    Comment by Carla — January 21, 2008 @ 11:22 pm

  7. Ma l’H di Olanda è asssssspirata?

    ciao uomo-lupo

    jc

    Comment by jolanda catalano — January 22, 2008 @ 12:08 am

  8. in ogni donna tutte, in ognuna nessuna…deve essere ganzo, almeno economico, trovarle tutte in una, l’intero universo in una donna sola, passare da solitudini fameliche ad esplorazioni senza fine del tutto in uno,… detto così fa un po’ supermercato, alla faccia di parmenide!!!!!!!!!!!!!!:-))

    buona giornata FranzWolf

    Comment by reginadelsole — January 22, 2008 @ 1:02 pm

  9. Cara Carlita, non ho capito ma, come Ferrini, mi
    adeguo.

    Carissima Donna of Kalabry, voi signore del Sud
    provenite comunque dal Nord, quello vero. Holanda
    aspirata per i tuoi Haspiranti!

    Carissima Queen of the Sun, le donne sono tante
    e dunque fermarsi a uno è voler male alle altre.
    Non si può che essere generosi, se si è lupi.

    Un abbraccio a voi tutte- sempre dal “bordo piscina”:-),
    Franz

    Comment by Franz Krauspenhaar — January 22, 2008 @ 9:49 pm

  10. molti lupi amano i branchi, sono monogami, alfa o alfalfa, anche alberto, che è il mio lupo preferito…un saluto salmastro dall’origine, il mare

    Comment by reginadelsole — January 23, 2008 @ 12:42 am

  11. Carissima, sei donna di mare, beata te.

    Comment by Franz Krauspenhaar — January 23, 2008 @ 12:57 am

  12. Ça va sans dire che nel concetto di “fuori serie” c’è una notevole vena di malinconia
    senza la quale non saremmo qui a scriverci sopra sotto davanti dietro ed addosso
    se fosse un altro momento ma non lo è
    scriverei un “Miss M. e gli uomini” con simmetrica misoandria plurale da far sbellicare te queste tue devote e simpatiche signore
    :-)

    Comment by Miss M. — January 23, 2008 @ 9:58 am

  13. Io mia cara ti riscriverei addosso,
    opportunamente…

    Comment by krauspenhaar — January 23, 2008 @ 2:46 pm

  14. caro Franz,
    sulla fuoriserie ti credo sulla parola per quel che non posso testare per il resto hai ragione e chiedo venia.
    ti mando una mail su metà febbraio mi rispondi?
    Stella

    Comment by Stella Maria — January 25, 2008 @ 4:54 pm

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