The FK experience

December 28, 2007

Perla, conchiglia

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 7:00 am

 balthus_lachambreturque-1963.jpg

E’ stato il dosso di noi
come bestia a due teste
e due revolver, siamo stati
al luna park del mondo,
presi stretti in un noi di pelle
che ci stringeva sopracciglia
e passato. Siamo stati una
conchiglia e una perla
intercambiabili, la luna
guardava, pentita d’essere
al cosmo, staccata da noi.

SECONDA VERSIONE
E’ stato il dosso di noi
come bestia a due teste
e due revolver, siamo stati
al luna park del mondo,
presi stretti in un noi di pelle
che ci stringeva sopracciglia
e passato. Siamo stati una
conchiglia e una perla
intercambiabili, nel cosmo
di noi stessi.

(Immagine: Balthus - La chambre turque)

23 Comments »

  1. …ma sei proprio sicuro che la luna si penta?

    Per i suoi dossi grigi rugosi e mari polverosi e crateri senza gravità son leggeri anche i pentimenti mi sa… ieri sera poi se ne stava lassù sdraiata calante aranciata bassa sbracata sull’orizzonte da ubriaca che smaltisce la sbornia e pareva così beffarda al nostro giù ed ai poeti che la tirano per le cuspidi ad ogni sospiro che le ho detto chiaro:

    - Bon… Madame la Lune non lo voglio proprio chiedere Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, Silenziosa luna?… continuaiamo ad ignorarci.

    Comment by Miss M. — December 28, 2007 @ 10:54 am

  2. Boh? Sai che non lo so? Ma sai, in certi momenti…hai capito
    quali, no?… beh, uno può avere pure le lune pentite…
    eh eh eh!:-)

    Comment by Franz Krauspenhaar — December 28, 2007 @ 11:16 am

  3. ;-)

    Comment by Miss M. — December 28, 2007 @ 11:19 am

  4. “Di grazia, già che siamo nella Luna, spediamoci dalle cose che appartengono a lei, per non avere a che fare un’altra volta un sì lungo cammino”
    [Galileo, Dialogo dei massimi sistemi, Giornata Prima]

    Per gli aristotelici la luna era un corpo trasparente e opaco come un perla (… quindi il mio non è un commento così tanto OT, no??)

    fem

    Comment by Francesca E. Magni — December 28, 2007 @ 12:08 pm

  5. Sai che ti dico? Questa poesia è una cazzata disumana. Quel finale fa pena.
    O lo cambio, o cestino. Sei d’accordo, Miss?

    Comment by Franz Krauspenhaar — December 28, 2007 @ 12:16 pm

  6. eh… insomma… esagerato… però.. quasi quasi… :-)

    ma non mi dar troppo retta però.. io sono intollerante all’umanizzazzione forzata e poetica delle cose inanimate in questo periodo, satelliti e astri compresi.

    non come diceva il Marinetti “Uccidiamo il chiaro di luna”
    ma meno drasticammente lasciamogli fare il suo mestiere di sollevare le maree…

    Comment by Miss M. — December 28, 2007 @ 12:49 pm

  7. ma no che dite??? L’invidia degli dei trasformata nell’invidia della luna che si pente, lei perla fuori dalla collana vostra tutta terrena. E se non è una collana è un braccia-letto :-)

    Altro che cazzata.

    fem

    e poi la luna è pure buona (per chi ama il formaggio!)

    Comment by Francesca E. Magni — December 28, 2007 @ 12:57 pm

  8. bah… una scienziata che ragiona come il gatto Felix che pensava che la Via Lattea fosse formata da sciami di bottiglie di latte… robb de matt… :)))

    Comment by Miss M. — December 28, 2007 @ 1:08 pm

  9. bah… cara la mia fem… una scienziata che ragiona come il gatto Felix che pensava che la Via Lattea fosse formata da sciami di bottiglie di latte… robb de matt… :)))

    dell’invidia degli dei non so nulla ma di quella delle creature…

    Comment by Miss M. — December 28, 2007 @ 1:11 pm

  10. è ora di pranzo, Miss :-))

    Comment by Francesca E. Magni — December 28, 2007 @ 1:11 pm

  11. Miss, non è che ti do retta, ma ’sta cosa qui è da poeta andaluso da diporto, diciamocelo.

    La luna pentita. Cazzo, dovevo essere in scimmia quando l’ho scritta.

    La rifaccio, più tardi. Vediamo che cosa viene fuori. Almeno il finale.

    Se non ci foste voi…

    :-)

    Comment by Franz Krauspenhaar — December 28, 2007 @ 1:21 pm

  12. beh nulla di strano… a mia figlia la nonna paterna da piccola cantava quella canzoncina “fate la nanna coscine di pollo” e lei ancora adesso è convinta che fossero cuscini di pollo.
    vado a cucinare dei topinambur… che sono ovviamente topi al burro… ;)))

    Comment by Miss M. — December 28, 2007 @ 1:25 pm

  13. se non ci fosse la Miss, perchè in quanto a me le “cazzate” resterebbero poesie e viceversa!

    distintamente

    fem

    P.S. consiglio editoriale: quando la cambi però devi lasciare anche l’originale in prima versione altrimenti poi capita qui un Mario a caso e si è perso tutta la diatriba, no? :-)

    Comment by Francesca E. Magni — December 28, 2007 @ 1:47 pm

  14. Sì, Fem, ottima idea.

    Vado a “cogiciare” sulle nuova versione.

    A dopo, splendide signore.

    Franz

    Comment by Franz Krauspenhaar — December 28, 2007 @ 2:16 pm

  15. Forse pentite e staccate erano perla e conchiglia, ma il testo tiene e pure la luna.
    ciao
    jc

    Comment by jolanda catalano — December 28, 2007 @ 2:21 pm

  16. Grazie Jolanda. Vediamo semplificando (credo) cosa è venuto fuori.
    A me sembra un pò meglio così.

    Comment by Franz Krauspenhaar — December 28, 2007 @ 4:49 pm

  17. vabbe’ dai, buona anche la seconda!! (che tanto la luna è lì a specchiarsi in quel mare, che credi??)

    baci

    fem

    Comment by Francesca E. Magni — December 28, 2007 @ 4:55 pm

  18. bien bien

    e il naufragar mi è dolce l’un nell’altra

    senza luna voyeurosa

    (una a la Cavallo però l’avevi promessa… pirotecnica di fine anno… )

    Comment by Miss M. — December 28, 2007 @ 7:16 pm

  19. Siamo stati una
    conchiglia e una perla
    intercambiabili, la luna
    guardava, staccata da noi.

    preferisco questa incolmabile distanza, era già dentro, ciao

    Comment by reginadelsole — December 28, 2007 @ 9:16 pm

  20. Tutto giusto. Per la pirotecnica abbi fede, Miss.

    Allora: ho sostituito “nel mare di noi stessi”, con “nel cosmo di noi stessi”. Così,
    cara Fem, ti vengo incontro, in un certo senso.

    Che ne dite?

    Grazie Reginadelsole di essere passata.

    Comment by Franz Krauspenhaar — December 28, 2007 @ 9:39 pm

  21. ieri sera la luna era ancora più sdraiata e sguaiata color limonata
    i suoi “occhi”, o meglio quel disegno di crateri che lo sembrano, “guardavano” in alto, lontano, lo spazio nero e profondo concentrati sulla sua lunità
    due persone riescono ad essere lo stesso cosmo per la scintilla pirotecnica di quel momento, poi sono cosmi separati che si sfiorano talvolta per gentile concessione del caso, per una svista della volontà.
    Continuare ad essere perla e conchiglia un augurio aruspico per il 2008!

    Comment by Miss M. — December 29, 2007 @ 12:13 pm

  22. Eh, sì. La luna sdraiata… Bella immagine, Miss. Sei meno cinica di quanto credessi:-)

    Comment by Franz Krauspenhaar — December 29, 2007 @ 8:00 pm

  23. e sia! Buona anche la terza!

    buonanotte

    fem

    Comment by Francesca E. Magni — December 29, 2007 @ 10:58 pm

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