Mattino
Sei vicino all’aria. Hai sussultato
al ringhio del telefono. Era nessuno.
Nel pensiero si dipana la notte,
ti dà speranza, è un lungo brivido
caldo, mascherato da sonno.
Impiega più di pochi attimi, leggiadro
e affilato, un tocco di neve, alla schiena,
freddo di novità, come una bocca
che si spalanca ad o, di stupore.
Fine della miseria, accanto al luogo
nel quale lanci senza fretta i tuoi sogni.
E’ come spegnerti in un cumulo fresco,
un cuscino di pace, che ti abbraccia
fino al mattino, una preghiera rara.
(Immagine: Sam Francis - Untitled - 1961)

da lassù qualcuno ti carezza
Comment by Miss M. — December 18, 2007 @ 11:32 am
Ormai voli,Franz, e le ali non sono certo di cera.
abbracci
jc
Comment by jolanda catalano — December 18, 2007 @ 2:06 pm
Davvero ha la stessa rarità di una preghiera il poter trovare luoghi della mente ancora caldi, ospitali. Umani.
Comment by metrovampe — December 18, 2007 @ 2:56 pm
rarissima e splendida :-)
tutto mi ricorda “il canto dell’usignolo mattutino” (o a mezzanotte?? Non mi ricordo…) delle costellazioni di Mirò [anche quel bel blu!]
stamattina non ho fatto in tempo a commentare e anche adesso sono al limite della rincorsa per uscire… baci baci
fem
Comment by Francesca E. Magni — December 18, 2007 @ 4:08 pm
Molto bella, adatta a questi gelidi tempi,
notevole pure il Sam Francis, che non sempre ha simili leggerezze.
Mi faccio pubblicità, Franz, scusa, ma è uscito sui FEACI la:
POESIA DELLA PITTURA,
raccolta di poesie dedicati a dipinti, antichi e moderni,
dell’Agenzia Poetica Torinese, cioè i miei vecchi amici poeti ed io.
Vedi qui:
http://www.feaciedizioni.it/testiPdf/POESIA%20DELLA%20PITTURA.pdf
Comment by cf05103025 — December 18, 2007 @ 8:05 pm
queste poesie che scrivi da quando hai aperto il blog, sono tra le cose migliori che sto leggendo in rete. vai bello, vola alto come un falco.
Comment by valter binaghi — December 19, 2007 @ 12:10 am
Amici, grazie di cuore.
E’ una specie di preghiera per il risveglio. Che il risveglio ci trovi svegli, insomma.
Vi abbraccio, come sempre.
Franz
Comment by Franz Krauspenhaar — December 19, 2007 @ 1:49 pm
Quell’”era nessuno” al secondo verso cosa significa esattamente? Era ulisse terence hill o una televendita?
Chiarimenti prego, signor falco.
Comment by Renato Malapanza — December 20, 2007 @ 3:09 am
Terence Hill, certo.
Grazie della domanda.
Franz
Comment by Franz Krauspenhaar — December 20, 2007 @ 2:31 pm
Terence Hill che si spacciava per il piccolo grande uomo? So per certo che sa imitare la voce di Dustin Hoffman alla pefezione
fem
Comment by Francesca E. Magni — December 21, 2007 @ 9:37 am
toccata e fuga,ma Ariel sempre aleggia
Comment by ariel — December 22, 2007 @ 12:38 am
anche quella di Al Pacino!
;-)
Comment by Carla — December 22, 2007 @ 3:53 pm