The FK experience

dicembre 2, 2007

Bacon portrait

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 7:00 am

gi_bacon-self-portrait-1975.jpg 

Colori primari della pena, su tela
grezza, Londra perversa, sale
sulle ferite. Bacon approva di soffrire,
le fette di carne lacerata da graffi
esalati da respiri sempre più grandi.

Al mattatoio. Scudisciate di male
l’amore allatta il piccolo, l’animale
ammaccato da subito sul ciglio
bistrato dal pugno di un killer.

La sofferenza. L’urlo dei papi.
“Se riuscissi a urlare, chi sentirebbe”,
dice il pittore guardando una lampadina
che scorre sopra la sua testa.

Ammanettato. La frusta cala sulla schiena
come da bimbo, il padre, faceva. E sangue.
George, la cintura arrotolata in mano.
Tra scoppi affamati di tenerezza.

George Dyer, ubriaco. Tenta il suicidio
sulla torre. Bacon sghignazza alla sorte
sputa rosso sulla tela, al ritorno,
poggia il bicchiere di Pernod, urla
contro le foto picchiate sul pavimento.

Alla morte del ragazzo. Continua la
fantasia a spalmare di fumanti rossi
e blu di spada. Si separa dal pennello,
retrocede, si ferma, avanza, lancia
il colore, si gode la distruzione.

La carne corrompe se stessa, per lui
tutto è luce che splende fissa
su blocchi di morte prima del trapasso.
E’ il demone a possederlo, a picchiarlo,
a carezzarlo di sperma e sangue.

(Immagine: Francis Bacon – Self portrait, 1975)

6 commenti »

  1. bella, Franz, mi ha colpito subito:
    colori primari della pena,

    davvero hai azzeccato un insieme di parole
    che sono tutt’uno con la pittura,
    non “pittoresche”

    Commento by cf05103025 — dicembre 2, 2007 @ 7:09 pm

  2. Grazie maestro. Detto da te, che scrivi e sei abile pittore, è un gran complimento.
    Ciau!
    Franz

    Commento by Franz Krauspenhaar — dicembre 2, 2007 @ 7:54 pm

  3. Lungi da me considerazioni artistiche,i tuoi versi caldi e sanguigni credo abbiano introiettato il pathos di un artista così da renderlo visibile anche a chi non lo conosceva. Gli ultimi due versi mi hanno ricordato mia sorella e il suo camice scolastico sempre sporco di colori e la notte nel naso odore di solventi, di tempere, di passione.

    abbracci domenicali
    jc

    Commento by jolanda catalano — dicembre 2, 2007 @ 8:45 pm

  4. Grazie Jolanda, credo di essere un uomo sanguigno e passionale (anche grazie alle mie origini calabresi!) e dunque mi trovo d’accordo.

    Buona domenica sera, un abbraccio.

    Franz

    Commento by Franz Krauspenhaar — dicembre 2, 2007 @ 8:52 pm

  5. sempre più perplessa mi sa che vi abbandono

    Commento by tarantolina — dicembre 3, 2007 @ 12:26 am

  6. Ce ne faremo una ragione, nonostante la mancanza.

    Ciao,
    Franz

    Commento by Franz Krauspenhaar — dicembre 3, 2007 @ 1:09 am

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