Kapodanno
Stanotte dirò buon anno nel pensiero
a un sacco di persone, a tutti quelli
che non vedo da tanto. Spariti.
Coloro che da un pezzo non sento,
di cui non penso. (more…)
Stanotte dirò buon anno nel pensiero
a un sacco di persone, a tutti quelli
che non vedo da tanto. Spariti.
Coloro che da un pezzo non sento,
di cui non penso. (more…)
Da trombettista, giovane,
nei night, gli occhiali su,
suonava la musica del tempo
di mattonelle e twist.
Viveva su musica d’altri, e
intanto cauterizzava i suoni
che sarebbero stati suoi. (more…)
E’ stato il dosso di noi
come bestia a due teste
e due revolver, siamo stati
al luna park del mondo,
presi stretti in un noi di pelle
che ci stringeva sopracciglia
e passato. (more…)
La mia immensa modestia
è qualcosa di celestiale,
e io sono così modesto
da diventare divino. (more…)
E’ l’occasione di festa, la gente sbatte pellicce
per le scale, sono uccellacci fioriti a gracidii,
le zampe fanno fango sul marmo lucidato
della portineria.

Uranio, verso dove, nel cielo
arso e grigio, nel rosso vasto
uranio, andremo dove, uranio,
tra i lupi, nel mare a sorsi,
nel campo a fiori sparsi,
verso il sole, uranio, forte
e spesso ansito, stella erta, (more…)
Venti da nord, slitte di pensieri
vaganti, a slavine di bianco corallo
muovo le parti del mio dono, sono
tornato stanco dalla caccia. (more…)
Sei vicino all’aria. Hai sussultato
al ringhio del telefono. Era nessuno.
Nel pensiero si dipana la notte,
ti dà speranza, è un lungo brivido
caldo, mascherato da sonno. (more…)
L’arte è violenza, i gusti sono gusti
e colori freddi, i primari della vita, della morte
fienile sparso di amara pioggia,
laboratorio di immagini, crudo a sangue
di vita a ferita, abrasa, e atmosfere caotiche.
Powered by WordPress