Incoerenza
Incoerenza, il personaggio televisivo
scrive libri, non è uno scrittore,
è un buco di culo sparato al buio
prima della luce “in onda.”
Chi fa libri sugli schermi non fa libri
veri, a meno che sia tornato da una
guerra persa. Dolente è il passo che nuota
sopra le nostre teste. Dolente è il gusto
di cioccolata amara.
Scrivere è consegnarsi, è darsi alla missione.
Sposa la letteratura, che tradisce tutti,
fedeli, infedeli, buoni e cattivi, nei turgidi
motel del successo a buon mercato.
Incoerenza di sapere del mondo il minimo,
per dirlo agli sciocchi, che se hai capito
hai fallito. Senti il respiro della seta
e del cormorano, alto sul cuspide della chiesa,
apri le braccia, e vola sulla rabbia.
Hai creduto nell’essere libero, il mondo è
Metropolis. Attento al cane che sporge
dal finestrino del treno, ti azzanna
in corsa. Hai creduto al gabbiano
esemplare, ma tu hai zampe corte
che graffiano il pavimento, e scivolano.
(Immagine: Peter Blake - Self portrait with badge)

sogna…cammina…non dimenticarti mai di guardare le stelle!
Comment by ariel — November 28, 2007 @ 12:26 pm
…..Dolente è il passo che nuota sopra le nostre teste….
…..Scrivere è consegnarsi, è darsi alla missione……
Certo Franz,la rabbia è umana quando vedi attorno a te solamente giochi di potere e gli sciocchi salgono sul trono delle false parole scritte a tavolino,giusto per seguire stupide mode e ricevere falsi applausi di cui non resterà nemmeno l’eco. Ma è in quel “scrivere è consegnarsi” il vero senso della scrittura,ciò che può allontanare la rabbia e farci sentire veri e diversi rispetto alle imbecillità imperanti.
ti abbraccio
jolanda
Comment by jolanda catalano — November 28, 2007 @ 12:27 pm
Hai una pinacoteca da far invidia Franz, io non sono così bravo con le parole come con gli occhi, e vedo il commento così preciso di queste immagini alla tua scrittura, in particolare a questo consegnarsi e scrivere, è tutta pittura che si è consegnata al proprio esistere contradditorio e ha prevalso su molto nichilismo dell’arte contemporanea che è spesso moda, accademia.
Cattivo sangue non mente.
Ciao
m.
Comment by mario pandiani — November 29, 2007 @ 12:41 am
Sì, io ci credo. Sarò un illuso, ma penso che scrivere sul serio sia una missione, quindi molto più di un mestiere. Il mestiere è quello del fare nella propria “officina”, giorno dopo giorno, come un bravo artigiano - perchè non esiste nessuna arte senza metodica e anche ossessiva applicazione. Ma non si chiude veramente mai bottega. Non si va mai in vacanza.
Un abbraccio.
Comment by Franz Krauspenhaar — November 29, 2007 @ 12:41 am
Carissimo Mario, abbiamo postato assieme, rispondevo a Jolanda. Sono felice che tu riconosca in me un certo gusto nell’arte. La mia seconda passione è proprio la pittura, ho anche dipinto, per un certo periodo, e riprenderei, ma non ho tempo. Non credo che io potrei fare due cose, e - a parte il talento, che credo mi manchi - non si possono amare e sposare due passioni così.
Un abbraccio, e spero di rileggerti presto.
Franz
Comment by Franz Krauspenhaar — November 29, 2007 @ 12:45 am
Cicci!
Se hai dieci in italiano e due in matematica la media non è la sufficienza.
Gia scrivere bene è raro ed anche nel caso scivolare nelle tronfiaggine un nanosecondo.
e poi… quella del missionario?
beh ci sono anche altre posizioni letterarie… ;)
http://it.dada.net/freeweb/kamasutra/immagini/animato4.gif
Comment by cicci al volo — November 29, 2007 @ 10:18 am
Sei tremenda. Ottima e abbondante la GIF dello “smorzaillights”.
Comunque sono offesissimo: m’hai dato del tronfio e del nano (anche se per un secondo). Ti sei riscattata solo col “al volo” del cicci. Ecco.
Comment by Franz Krauspenhaar — November 29, 2007 @ 11:02 am
Cicci ma lo sai che son qui apposta per pettinare la coda al diavolo e poi io mica dicevo a te… ovviamente. Era un impersonale lato, un plurale maiesatitis che tutti ci abbraccia.
Comment by cicci al volo — November 29, 2007 @ 11:11 am
E. C:
pluralis maiestatis
Comment by cicci al volo — November 29, 2007 @ 11:13 am
MAIESATITIS: molto Zorba il Greco, eh?
Ahò, abbraccerà voi, a me no. Eh!
:-)
Comment by Franz Krauspenhaar — November 29, 2007 @ 12:23 pm
caro missionario
ti leggo e mi redimo
salutami il gabbiano esemplare
;)
Comment by cicci al piatto — November 29, 2007 @ 12:34 pm
se conoscele stelle non ti perderai tra i boschi(Linus)
Comment by ariel — November 30, 2007 @ 12:57 am