Recensione del primo quarto d’ora di 300
E’ un brutto momento, nel lungo rapporto tra me e il cinema. Da più di un anno ho un vistoso calo dell’interesse. Eccomi dunque a scrivere di un film che ho visto soltanto per un quarto d’ora. Scaricato da internet. Un film di cui si è fatto un gran parlare, anche se io non ho sentito niente.
300 è il film cartoon di Leonida e dei suoi prodi trecento valorosi spartani alle prese con i persiani alle Termopili. Il primo quarto d’ora del film vede Leonida che parte per le Termopili. In precedenza alcuni minuti con bambino spartano in addestramento e altre amenità fino alla partenza. Film cartoon, risate sardoniche come quelle dei cattivi dei comics, colori virati sempreviviomortiphilips, recitazione enfatica, risoluzione come nella scena dei Campi Elisi de Il gladiatore. L’effetto bamboccesco è aumentato proprio da questi colori da pubblicità Dodge e da acquerello di Turner.
Ho interrotto la visione per sopravvenuto abbiocco.
Vs.- yawn…- affezionatissimo FK
(Nella foto: la stampante CLP 300 della Samsung)

Cos’ha in mano quella gentile signora: un tostapane?
Comment by Junghe Tunghe — November 10, 2007 @ 12:15 pm
No, una stampante.
Comment by Franz Krauspenhaar — November 10, 2007 @ 4:39 pm
Ah.
La stampante di Topomoto, suppongo…
Comment by Junghe Tunghe — November 10, 2007 @ 4:42 pm
No di Autogatto.
Comment by Franz Krauspenhaar — November 10, 2007 @ 6:00 pm
#3
macché Topomoto, Mototopo!
Comment by tamarra d.l. — November 11, 2007 @ 1:39 am
è vero! quindi ci resta un atroce dilemma: chi è Topomoto, in realtà, quel vile impostore?
Comment by Junghe Tunghe — November 11, 2007 @ 1:50 am
Ciao Franz, di nuovo un blog, benissimo, mi mancava questa tua dimensione privata.
Io l’ho visto tutto quel film con i miei due spartani piccoli, sono abbastanza d’accordo, la futilità del linguaggio è da film sui marines finanziato dalla famiglia Bush, di positivo ho trovato la moglie di Leonida di una bellezza consistente e il commento del mio mirmidone minore quando si vede la debauche dell’accampamento persiano: “Quella è la corruzione?”
Comment by mario pandiani — November 11, 2007 @ 5:26 pm
Eh, anch’io Franz. Ho resistito poco di più. Quando ha buttato l’ambasciatore persiano (negro poi, chissà perchè) nel pozzo, mi è venuto a nausea.
Tutta questa fregola fumettologica per recuperare il pregio dell’immagine, mica la capisco. Per me il film è una storia, e qui la storia (che pure ci sarebbe) è raccontata da un cazzone.
Comment by valter binaghi — November 11, 2007 @ 7:45 pm
A me è piaciuto. Ne ho scritto due righi anche su vibrisse (da oggi down di server…manca il link). Anyway, Frank Miller è, a mio giudizio, un grande, sebbene abbia avuto a che dire sul modo nel quale hanno maramaldeggiato il suo splendido fumetto omonimo. Piuttosto, dal punto di vista tecnico, adoro la contaminazione fra linguaggi narrativi, in questo caso immagini, disegni, e la storia. E che storia !
Comment by cletus — November 11, 2007 @ 11:47 pm
Ciao Cletus, benvenuto qui, ti mando un caro saluto.
Valterissimo, perfettamente d’accordo. Il persiano negro ha dato ai nervi anche a me.
Ciao Mario, benvenuto, contento di rileggerti dopo tempo. Spero tutto benissimo. D’accordo anche a te, e la signora Leonida veramente stupenda - di “spartano” non aveva proprio nulla!
A presto!
Franz
Comment by Franz Krauspenhaar — November 12, 2007 @ 9:35 pm