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	<title>Commenti a: Tira al camion!</title>
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	<description>il sito di Franz Krauspenhaar</description>
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		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.markelo.net/2006/12/27/tira-al-camion/comment-page-1/#comment-10382</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2006 12:51:09 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie a te per il tuo contributo, Gian Ruggero. A proposito, spero di avere un tuo nuovo pezzo, su quello che ti pare, che tanto cosa scrivi scrivi è sempre bello e interessante.
&quot;Gangsters&quot; in effetti non è granché, ne ho &quot;brutti&quot; ricordi.
Prossimamente pubblicherò una mia intervista a Maurizio Orlandi (del quale c&#039;è un pezzo, più sopra) , il regista del documentario su Cavallero &quot;Il bandito della Barriera&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a te per il tuo contributo, Gian Ruggero. A proposito, spero di avere un tuo nuovo pezzo, su quello che ti pare, che tanto cosa scrivi scrivi è sempre bello e interessante.<br />
&#8220;Gangsters&#8221; in effetti non è granché, ne ho &#8220;brutti&#8221; ricordi.<br />
Prossimamente pubblicherò una mia intervista a Maurizio Orlandi (del quale c&#8217;è un pezzo, più sopra) , il regista del documentario su Cavallero &#8220;Il bandito della Barriera&#8221;.</p>
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		<title>Di: g.r. manzoni</title>
		<link>http://www.markelo.net/2006/12/27/tira-al-camion/comment-page-1/#comment-10383</link>
		<dc:creator>g.r. manzoni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2006 12:33:31 +0000</pubDate>
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		<description>Un gran ricordo per uno come me che, a quei tempi, bambino già grandicello, seguiva le vicende di Lutring tramite la TV sfrigolante in b/n. Onda lunga, per alcuni della banda, di una Resistenza continuata, contro uno Stato che, seppur divenuto repubblicano e democratico, del fascismo perdurava a mantenere quadri, poliziotti, magistrati, politici... (e ciò sta a dimostrare come l&#039;Italia mai abbia fatto, fino in fondo, i conti con la sua storia... col suo passato... non abbiamo avuto una Norimberga, così come l&#039;aver voltato giacca ci ha sdoganato dal dover subire un processo sui crimini che anche noi abbiamo compiuto).
A seguito, Cavallero diventò anche &#039;mito&#039; per alcuni brigastisti. Ad esempio Franceschini spesso lo ha tirato in ballo, analizzando quel fenomeno come una sorta di anticipazione di un malessere sociale e di &#039;devianza&#039; politica che, a sinistra, coinvolgendo l&#039;operaiato e il sottoproletariato, avrebbe poi contribuito a dar vita alle BR.
Non scordiamoci che fino ai primi anni del decennio precedente la Volante Rossa aveva impazzato per le stesse strade lombarde, bassopiemontesi, piacentine, continuando a mietere vittime tra &#039;padroni&#039;, servi dei padroni ed ex fascisti.
Da non dimenticare (tanto per restare in &#039;devianze&#039; che dal politico sfociarono, apertamente, nel criminale) il film, seppur, a mio avviso, non riuscito, Gangsters, di Guglielmi, con Sbragia, Fantastichini, Marescotti, Cederna, Scarpati... se non ricordo male uscito in sala nei primi anni &#039;90.
Ottimo ricordo, fk, e ben scritto... a momenti sfiora un certo Cacucci della &quot;Banda Bonnot&quot;, libro che amo, seppure non prenda in toto lo scrivere di Pino (ma è pur autore che sa ricreare certe &#039;epopee&#039;... certe atmosfere quel tanto &#039;mitiche&#039;, quel tanto esaltantemente letterarie).
Grazie per questa pagina.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un gran ricordo per uno come me che, a quei tempi, bambino già grandicello, seguiva le vicende di Lutring tramite la TV sfrigolante in b/n. Onda lunga, per alcuni della banda, di una Resistenza continuata, contro uno Stato che, seppur divenuto repubblicano e democratico, del fascismo perdurava a mantenere quadri, poliziotti, magistrati, politici&#8230; (e ciò sta a dimostrare come l&#8217;Italia mai abbia fatto, fino in fondo, i conti con la sua storia&#8230; col suo passato&#8230; non abbiamo avuto una Norimberga, così come l&#8217;aver voltato giacca ci ha sdoganato dal dover subire un processo sui crimini che anche noi abbiamo compiuto).<br />
A seguito, Cavallero diventò anche &#8216;mito&#8217; per alcuni brigastisti. Ad esempio Franceschini spesso lo ha tirato in ballo, analizzando quel fenomeno come una sorta di anticipazione di un malessere sociale e di &#8216;devianza&#8217; politica che, a sinistra, coinvolgendo l&#8217;operaiato e il sottoproletariato, avrebbe poi contribuito a dar vita alle BR.<br />
Non scordiamoci che fino ai primi anni del decennio precedente la Volante Rossa aveva impazzato per le stesse strade lombarde, bassopiemontesi, piacentine, continuando a mietere vittime tra &#8216;padroni&#8217;, servi dei padroni ed ex fascisti.<br />
Da non dimenticare (tanto per restare in &#8216;devianze&#8217; che dal politico sfociarono, apertamente, nel criminale) il film, seppur, a mio avviso, non riuscito, Gangsters, di Guglielmi, con Sbragia, Fantastichini, Marescotti, Cederna, Scarpati&#8230; se non ricordo male uscito in sala nei primi anni &#8217;90.<br />
Ottimo ricordo, fk, e ben scritto&#8230; a momenti sfiora un certo Cacucci della &#8220;Banda Bonnot&#8221;, libro che amo, seppure non prenda in toto lo scrivere di Pino (ma è pur autore che sa ricreare certe &#8216;epopee&#8217;&#8230; certe atmosfere quel tanto &#8216;mitiche&#8217;, quel tanto esaltantemente letterarie).<br />
Grazie per questa pagina.</p>
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		<title>Di: franz krauspenhaar</title>
		<link>http://www.markelo.net/2006/12/27/tira-al-camion/comment-page-1/#comment-10385</link>
		<dc:creator>franz krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2006 10:44:56 +0000</pubDate>
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		<description>Non credo, Mario. So che ogni tanto alcuni commenti del tutto innocui vanno in moderazione da soli.
E questo non va affatto bene.
Me ne scuso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non credo, Mario. So che ogni tanto alcuni commenti del tutto innocui vanno in moderazione da soli.<br />
E questo non va affatto bene.<br />
Me ne scuso.</p>
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		<title>Di: cf05103025</title>
		<link>http://www.markelo.net/2006/12/27/tira-al-camion/comment-page-1/#comment-10384</link>
		<dc:creator>cf05103025</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2006 09:32:38 +0000</pubDate>
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		<description>Misi un commento qui ierisera e non è comparso..
S&#039;è intasato il coso???

MarioB.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Misi un commento qui ierisera e non è comparso..<br />
S&#8217;è intasato il coso???</p>
<p>MarioB.</p>
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		<title>Di: rififi</title>
		<link>http://www.markelo.net/2006/12/27/tira-al-camion/comment-page-1/#comment-10380</link>
		<dc:creator>rififi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2006 20:10:26 +0000</pubDate>
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		<description>Mio nonno l&#039;aveva conosciuto quando già lavorava al sermig, la storia cancella tanti orrori e anche il cambiamento di una persona.
Invece io ricordo due quadri a olio, ingenui e approssimativi, nella pizzeria di Biagio in via Vincenzo monti a milano.
Un clown che piange di profilo e una strada in agosto lungo un campo di papaveri e una ragazza seduta sul ciglio.
Due quadri da pizzeria, non li avrei guardati così a lungo se non avessi letto la firma, Luciano Lutring, il solista del mitra.
Grazie del ricordo Franz e grazie effeffe per la poesia che hai postato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mio nonno l&#8217;aveva conosciuto quando già lavorava al sermig, la storia cancella tanti orrori e anche il cambiamento di una persona.<br />
Invece io ricordo due quadri a olio, ingenui e approssimativi, nella pizzeria di Biagio in via Vincenzo monti a milano.<br />
Un clown che piange di profilo e una strada in agosto lungo un campo di papaveri e una ragazza seduta sul ciglio.<br />
Due quadri da pizzeria, non li avrei guardati così a lungo se non avessi letto la firma, Luciano Lutring, il solista del mitra.<br />
Grazie del ricordo Franz e grazie effeffe per la poesia che hai postato.</p>
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		<title>Di: fk</title>
		<link>http://www.markelo.net/2006/12/27/tira-al-camion/comment-page-1/#comment-10379</link>
		<dc:creator>fk</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2006 19:50:01 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie mille per il tuo post, Effeffe. Ho proprio contattato, oggi, Maurizio Orlandi, per un contributo che arriverà presto. (Io non ho mai visto il suo film, purtroppo.)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie mille per il tuo post, Effeffe. Ho proprio contattato, oggi, Maurizio Orlandi, per un contributo che arriverà presto. (Io non ho mai visto il suo film, purtroppo.)</p>
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		<title>Di: effeffe</title>
		<link>http://www.markelo.net/2006/12/27/tira-al-camion/comment-page-1/#comment-10381</link>
		<dc:creator>effeffe</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2006 17:14:17 +0000</pubDate>
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		<description>Qualche mese fa, ho assistito in due occasioni differenti alla proiezione di un film di Maurizio Orlandi , Il bandito della Barriera, film documentario dedicato a Pietro Cavallero. L&#039;ho visto in occasione di un festival, in una multisala, riempita all&#039;inverosimile, di compagni e amici, ex partigiani, familiari, ma non tutta la gente del quartiere, barriera di Milano.

La seconda volta era invece proprio in una sala di quel quartiere e questa volta c&#039;erano tutti. Al film mancano molte cose,ma devo dire che le immagini di repertorio ricostruivano un contesto ed un&#039;atmosfera addirittura inimmaginabile, agli occhi nostri. Di quella povertà, voglio dire e solidarietà cittadina. Eppure. Quello che ha reso il film per me indimenticabile era quanto succedeva tra gli spettatori, c&#039;era chi  chinava il capo, qualcuno, ma per età, dormiva, altri sbottavano, non potendosi trattenere dall&#039;esternare il proprio non perdono. C&#039;erano in quella sala persone degne, integre, e tra quelli conosciuti ricordo Franco Notarnicola. Il quartiere non riusciva  a perdonare ai propri figli migliori, la deriva presa, di aver tradito la casa madre, all&#039;occorrenza il PCI di Barriera di Milano, di cui, questo lo si dimentica, Piero Cavallero era segretario della FGC.
Giusto a completamento, della tua splendida ricostruzione vorrei aggiungere una poesia di Sante Notarnicola.


LA NOSTALGIA E LA MEMORIA

Talvolta

vorrei ripercorrere

le strade del mio quartiere.

E ritrovare vorrei

quella generazione

che si formò

sul testamento

di Julius Fucik,

colui che sotto la forca

scrisse a noi, per noi.



La generazione

che compatta correva

da Papà Cervi, a consolarlo,

a consolarsi.



Quella generazione

che, disarmata,

raccolse la bandiera

della Resistenza

prima che la borghesia

l’agitasse, oscena...



Vorrei ritrovarmi

con gli operai perseguitati

da Scelba e da Valletta,

quelli dell’officina Stella Rossa,

i licenziati che seppero tenere,

e ricordare qui vorrei,

gli anni ’50.

Tutti. Uno per uno.

Giorno dopo giorno.

Ricordare gli affanni

Ricordare la fame

Ricordare il freddo,

il carbone

comprato a 5 chili per volta,

e il baracchino

con la pasta scotta

e null’altro.



Poi gli scontri:

luglio ’60

e gli struggenti ragazzotti

di Piazza Statuto,

col selciato tra le mani.

Ripercorrere vorrei

tutta via Cuneo,

attraversare la Stura, la Dora

e tutto il quartiere mio.



Guardare vorrei

per una volta ancora

la vecchia casa

col cesso sul ballatoio,

ritrovare per un momento solo

i vent’anni miei,

colui che per primo

mi chiamò terrone

e m’insegnò poi

che fare il crumiro

era il crimine più grande.



In ultimo vorrei chinarmi

assorto

sull’elenco angoscioso

di chi non c’è più

e nascondermi vorrei

in via Chiusella

la più brutta delle strade

del quartiere mio.



Ricordare anche l’addio,

violento, feroce. L’ira...



Ma pure

ritrovare le radici

in questo quartiere,

piatto come l’anima,

vasto come l’orgoglio,

amato e vissuto

da quella generazione,



la più infelice

la più dura

la più cara.


Cuneo 28 agosto 1985

da LA NOSTALGIA E LA MEMORIA

un abbraccio. effeffe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche mese fa, ho assistito in due occasioni differenti alla proiezione di un film di Maurizio Orlandi , Il bandito della Barriera, film documentario dedicato a Pietro Cavallero. L&#8217;ho visto in occasione di un festival, in una multisala, riempita all&#8217;inverosimile, di compagni e amici, ex partigiani, familiari, ma non tutta la gente del quartiere, barriera di Milano.</p>
<p>La seconda volta era invece proprio in una sala di quel quartiere e questa volta c&#8217;erano tutti. Al film mancano molte cose,ma devo dire che le immagini di repertorio ricostruivano un contesto ed un&#8217;atmosfera addirittura inimmaginabile, agli occhi nostri. Di quella povertà, voglio dire e solidarietà cittadina. Eppure. Quello che ha reso il film per me indimenticabile era quanto succedeva tra gli spettatori, c&#8217;era chi  chinava il capo, qualcuno, ma per età, dormiva, altri sbottavano, non potendosi trattenere dall&#8217;esternare il proprio non perdono. C&#8217;erano in quella sala persone degne, integre, e tra quelli conosciuti ricordo Franco Notarnicola. Il quartiere non riusciva  a perdonare ai propri figli migliori, la deriva presa, di aver tradito la casa madre, all&#8217;occorrenza il PCI di Barriera di Milano, di cui, questo lo si dimentica, Piero Cavallero era segretario della FGC.<br />
Giusto a completamento, della tua splendida ricostruzione vorrei aggiungere una poesia di Sante Notarnicola.</p>
<p>LA NOSTALGIA E LA MEMORIA</p>
<p>Talvolta</p>
<p>vorrei ripercorrere</p>
<p>le strade del mio quartiere.</p>
<p>E ritrovare vorrei</p>
<p>quella generazione</p>
<p>che si formò</p>
<p>sul testamento</p>
<p>di Julius Fucik,</p>
<p>colui che sotto la forca</p>
<p>scrisse a noi, per noi.</p>
<p>La generazione</p>
<p>che compatta correva</p>
<p>da Papà Cervi, a consolarlo,</p>
<p>a consolarsi.</p>
<p>Quella generazione</p>
<p>che, disarmata,</p>
<p>raccolse la bandiera</p>
<p>della Resistenza</p>
<p>prima che la borghesia</p>
<p>l’agitasse, oscena&#8230;</p>
<p>Vorrei ritrovarmi</p>
<p>con gli operai perseguitati</p>
<p>da Scelba e da Valletta,</p>
<p>quelli dell’officina Stella Rossa,</p>
<p>i licenziati che seppero tenere,</p>
<p>e ricordare qui vorrei,</p>
<p>gli anni ’50.</p>
<p>Tutti. Uno per uno.</p>
<p>Giorno dopo giorno.</p>
<p>Ricordare gli affanni</p>
<p>Ricordare la fame</p>
<p>Ricordare il freddo,</p>
<p>il carbone</p>
<p>comprato a 5 chili per volta,</p>
<p>e il baracchino</p>
<p>con la pasta scotta</p>
<p>e null’altro.</p>
<p>Poi gli scontri:</p>
<p>luglio ’60</p>
<p>e gli struggenti ragazzotti</p>
<p>di Piazza Statuto,</p>
<p>col selciato tra le mani.</p>
<p>Ripercorrere vorrei</p>
<p>tutta via Cuneo,</p>
<p>attraversare la Stura, la Dora</p>
<p>e tutto il quartiere mio.</p>
<p>Guardare vorrei</p>
<p>per una volta ancora</p>
<p>la vecchia casa</p>
<p>col cesso sul ballatoio,</p>
<p>ritrovare per un momento solo</p>
<p>i vent’anni miei,</p>
<p>colui che per primo</p>
<p>mi chiamò terrone</p>
<p>e m’insegnò poi</p>
<p>che fare il crumiro</p>
<p>era il crimine più grande.</p>
<p>In ultimo vorrei chinarmi</p>
<p>assorto</p>
<p>sull’elenco angoscioso</p>
<p>di chi non c’è più</p>
<p>e nascondermi vorrei</p>
<p>in via Chiusella</p>
<p>la più brutta delle strade</p>
<p>del quartiere mio.</p>
<p>Ricordare anche l’addio,</p>
<p>violento, feroce. L’ira&#8230;</p>
<p>Ma pure</p>
<p>ritrovare le radici</p>
<p>in questo quartiere,</p>
<p>piatto come l’anima,</p>
<p>vasto come l’orgoglio,</p>
<p>amato e vissuto</p>
<p>da quella generazione,</p>
<p>la più infelice</p>
<p>la più dura</p>
<p>la più cara.</p>
<p>Cuneo 28 agosto 1985</p>
<p>da LA NOSTALGIA E LA MEMORIA</p>
<p>un abbraccio. effeffe</p>
]]></content:encoded>
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