di Franz Krauspenhaar
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La mascella inutilmente volitiva si profila contro lo spessore del buio, vede nella notte con i suoi occhi piccoli di faina stupida la figura netta e decisa del suo migliore amico. Era fin da ragazzi che si spintonavano lungo le scale della scuola, lungo quelle scale, quelle scale, quel marmo color gorgonzola lavato tutti i giorni dai due bidelli, due pseudonani senza dignità di uomini, lui credeva.
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