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	<title>Comments on: # (REPLICA)</title>
	<link>http://www.markelo.net/2006/06/02/replica/</link>
	<description>il sito di Franz Krauspenhaar</description>
	<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 06:50:25 +0000</pubDate>
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		<title>By: cf05103025</title>
		<link>http://www.markelo.net/2006/06/02/replica/#comment-608</link>
		<dc:creator>cf05103025</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2006 21:28:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.markelo.net/2006/06/02/replica/#comment-608</guid>
		<description>siami consentito pure bellina l'illustrazione del tipo 
davanti agli scatoloni sulla scaletta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>siami consentito pure bellina l&#8217;illustrazione del tipo<br />
davanti agli scatoloni sulla scaletta</p>
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		<title>By: cf05103025</title>
		<link>http://www.markelo.net/2006/06/02/replica/#comment-607</link>
		<dc:creator>cf05103025</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2006 21:26:52 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.markelo.net/2006/06/02/replica/#comment-607</guid>
		<description>la vertigine e la paura e il crepaccio ed è stra/ordinario sto pezzo 
che Sergio Garufi ha detto: vertiginosamente bello; 
che poi disfarsi di cose è importante ed anche giusto, 
e anche delle copie di Alias,
ed  ho apprezzato il bello che non è per i soliti stantii motivi ideolgici
ma che tanto uno non se li porta dietro....

Mario</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la vertigine e la paura e il crepaccio ed è stra/ordinario sto pezzo<br />
che Sergio Garufi ha detto: vertiginosamente bello;<br />
che poi disfarsi di cose è importante ed anche giusto,<br />
e anche delle copie di Alias,<br />
ed  ho apprezzato il bello che non è per i soliti stantii motivi ideolgici<br />
ma che tanto uno non se li porta dietro&#8230;.</p>
<p>Mario</p>
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	<item>
		<title>By: fm</title>
		<link>http://www.markelo.net/2006/06/02/replica/#comment-606</link>
		<dc:creator>fm</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2006 15:00:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.markelo.net/2006/06/02/replica/#comment-606</guid>
		<description>La vertigine come punto di equilibrio nel flusso incontrollabile dell'esistenza. Nella sua ossimorica essenzialità, questa considerazione apre imprevedibili squarci di senso nella dinamica profonda che ci guida, inconsapevoli, attraverso le correnti, quando basta magari una piccola "crepa" nel muro (della coscienza) per accorgersi che anche il mondo "non è un'abitudine su cui contare". Credo tu abbia poeticamente fermato, di fronte a quel "cancelletto" (metafora evidente dello sguardo che annaspa senza centro al riparo delle sue misere certezze quotidiane), l'attimo preciso di una "rivelazione": come se la tua mano avesse tratto a riva, dal flusso incessante e monotono dei giorni, quasi per un miracolo casuale, per una sorta di distrazione del nulla, il senso profondo della vita. Un testo molto bello, di inconsapevole e incontrollato stupore montaliano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La vertigine come punto di equilibrio nel flusso incontrollabile dell&#8217;esistenza. Nella sua ossimorica essenzialità, questa considerazione apre imprevedibili squarci di senso nella dinamica profonda che ci guida, inconsapevoli, attraverso le correnti, quando basta magari una piccola &#8220;crepa&#8221; nel muro (della coscienza) per accorgersi che anche il mondo &#8220;non è un&#8217;abitudine su cui contare&#8221;. Credo tu abbia poeticamente fermato, di fronte a quel &#8220;cancelletto&#8221; (metafora evidente dello sguardo che annaspa senza centro al riparo delle sue misere certezze quotidiane), l&#8217;attimo preciso di una &#8220;rivelazione&#8221;: come se la tua mano avesse tratto a riva, dal flusso incessante e monotono dei giorni, quasi per un miracolo casuale, per una sorta di distrazione del nulla, il senso profondo della vita. Un testo molto bello, di inconsapevole e incontrollato stupore montaliano.</p>
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		<title>By: Frau Hoff</title>
		<link>http://www.markelo.net/2006/06/02/replica/#comment-602</link>
		<dc:creator>Frau Hoff</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2006 10:47:57 +0000</pubDate>
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		<description>Vaffanwanken, Herr Kraus :  )))</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vaffanwanken, Herr Kraus :  )))</p>
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		<title>By: Herr Franz Krauspenhaar</title>
		<link>http://www.markelo.net/2006/06/02/replica/#comment-601</link>
		<dc:creator>Herr Franz Krauspenhaar</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2006 10:28:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.markelo.net/2006/06/02/replica/#comment-601</guid>
		<description>Ah, adesso ho capito, Frau Hoffmann:-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ah, adesso ho capito, Frau Hoffmann:-)</p>
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	<item>
		<title>By: Mia</title>
		<link>http://www.markelo.net/2006/06/02/replica/#comment-600</link>
		<dc:creator>Mia</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2006 10:23:49 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.markelo.net/2006/06/02/replica/#comment-600</guid>
		<description>Sei un tesoro, Sergio, grazie. Se vieni a Roma avvisami.
L'autoritratto di Ghirri rende bene l'idea, si. Con quel "Partenze" scritto in rosso sul foglio ingiallito, e la porta che sembra incastrata in apertura come un biglietto di sola andata, e per contro la stufa ad angolo come si fosse nella cucina di famiglia, con il tavolo di legno spesso che ricorda quel ritornello: aggiungi un posto a tavola. Più o meno è così, un transito tra l'andata e il ritorno.

(Il cancelletto del titolo è appunto un cancelletto, Herr Franz, che separa ben poco il dentro dal fuori :  )</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sei un tesoro, Sergio, grazie. Se vieni a Roma avvisami.<br />
L&#8217;autoritratto di Ghirri rende bene l&#8217;idea, si. Con quel &#8220;Partenze&#8221; scritto in rosso sul foglio ingiallito, e la porta che sembra incastrata in apertura come un biglietto di sola andata, e per contro la stufa ad angolo come si fosse nella cucina di famiglia, con il tavolo di legno spesso che ricorda quel ritornello: aggiungi un posto a tavola. Più o meno è così, un transito tra l&#8217;andata e il ritorno.</p>
<p>(Il cancelletto del titolo è appunto un cancelletto, Herr Franz, che separa ben poco il dentro dal fuori :  )</p>
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	<item>
		<title>By: sergio garufi</title>
		<link>http://www.markelo.net/2006/06/02/replica/#comment-599</link>
		<dc:creator>sergio garufi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jun 2006 09:11:09 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.markelo.net/2006/06/02/replica/#comment-599</guid>
		<description>Che bello Mia! Vertiginosamente bello! Ha fatto bene Franz a riproporlo anche qui. Probabilmente lo conoscete, l'unico autoritratto fotografico di Luigi Ghirri. Leggendo il finale di questo pezzo ho pensato a quell'immagine, lui seduto in una panchina di una piccola stazione ferroviaria emiliana, con sopra l'orario dei treni e qualche vecchia e dimenticata scritta di innamorati sul muro scrostato. Sembra dirci che l'io è un luogo di transito, gente che va e gente che viene, occasioni colte e perdute, come tutti i treni che sono passati da lì. Io sono un sedentario, mi piace mettere radici, il mio motto è "hic manebis optime", ma il tempo non lo fermi lo stesso, non c'è rimedio alla maledizione di Eraclito; a meno che esista una memoria dell'universo, come hanno congetturato i teosofi. Grazie ancora Mia, è un peccato che non si viva vicini, sarebbe bello vedersi con Franz ogni tanto invece di scriversi e basta.
Buon trasloco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che bello Mia! Vertiginosamente bello! Ha fatto bene Franz a riproporlo anche qui. Probabilmente lo conoscete, l&#8217;unico autoritratto fotografico di Luigi Ghirri. Leggendo il finale di questo pezzo ho pensato a quell&#8217;immagine, lui seduto in una panchina di una piccola stazione ferroviaria emiliana, con sopra l&#8217;orario dei treni e qualche vecchia e dimenticata scritta di innamorati sul muro scrostato. Sembra dirci che l&#8217;io è un luogo di transito, gente che va e gente che viene, occasioni colte e perdute, come tutti i treni che sono passati da lì. Io sono un sedentario, mi piace mettere radici, il mio motto è &#8220;hic manebis optime&#8221;, ma il tempo non lo fermi lo stesso, non c&#8217;è rimedio alla maledizione di Eraclito; a meno che esista una memoria dell&#8217;universo, come hanno congetturato i teosofi. Grazie ancora Mia, è un peccato che non si viva vicini, sarebbe bello vedersi con Franz ogni tanto invece di scriversi e basta.<br />
Buon trasloco.</p>
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