di Luca Bidoli
ad Antonella, con gratitudine
Gorizia è una piccola parte nella multiforme periferia dell’Impero, una tranquilla, un po’ sonnacchiosa cittadina di confine, di un confine mobile nei secoli, destinato, sulla scia degli ultimi eventi, a diventare solo una traccia neppure troppo vistosa nelle carte geografiche, una sottile linea grigia in una distesa verde. La Slovenia si spalanca oltre la cinta delle case, tra muretti bassi e giardini, interseca viali alberati e orti, si distende tra i filari di pomodori e zucchine, retaggi contadini di mondi che a fatica si sono fatti città, identità racchiuse tra pareti e onesti mobili biedermeier, al di là delle barriere linguistiche, ideologiche, sociali.