“Per quel che riguarda la scuola, io ero il più ricco di talento e nello stesso tempo il più incapace di tutti. I miei talenti, contrariamente a quello che uno potrebbe credere, non giovavano affatto ai miei progressi scolastici, anzi li impedivano, erano per ogni cosa il massimo degli impedimenti. In realtà io ero molto più avanti di tutti gli altri e le nozioni didattiche che mi ero portato da Seekirchen erano ben più estese di quelle in cui si trovavano impastoiati i miei compagni di scuola, la mia disgrazia era che non mi sentivo assolutamente in grado di rinunciare all’avversione letteralmente morbosa nei confronti della scuola che per anni e anni mio nonno mi aveva inculcato, e che la massima di mio nonno secondo cui le scuole sono soltanto fabbriche di imbecillità e di depravazione riluceva ancora su tutto quello che io pensavo riguardo alla scuola, ed era per me l’unica massima determinante.”
(Thomas Bernhard – Un bambino)