The FK experience

June 30, 2005

MENO SANGUE MENO ONORE

Filed under: Blog — Franz Krauspenhaar @ 3:35 pm


di Marco Alderano Rovelli

(Torna su Uffenwanken Marco “Alderano” Rovelli- tra i miei link come Alderano- con alcune a mio avviso importanti considerazioni. Buona lettura. M.U.)

Ne scrivo solo oggi, perché volevo ragionarne col dovuto distacco, non ‘a botta calda’. Ma il calore si è conservato, è anzi aumentato di grado. Perché questa non è che l’ennesima dimostrazione di come l’opinione pubblica non sia che un ente fittizio creato ad arte. Oggi, ciò su cui questo si rende più visibile è lo spettro dell’immigrazione (su ciò, esemplare è il libro di Alessandro Dal Lago Non-persone). I migranti – ovvero, il nuovo sottoproletariato iper-sfruttato – devono essere giocati come la nuova classe pericolosa, come l’ underclass nell’Inghilterra vittoriana. Si veda dunque come è stato raccontata la vicenda di Varese. Hanno ucciso un povero ragazzo che voleva dividere due albanesi che litigavano. Uno di loro, clandestino per di più, l’ha accoltellato. Ahi, i clandestini. La piaga della società. Va da sé che chi fa proprio questo terrore non ne ha mai conosciuti di clandestini. Le informazioni le riceve dai mass-media, poi mette insieme dei pezzi tratti dalla propria realtà frammentata (storie che ha sentito, cose che ha visto, ma in genere cose che non verrebbero imputate ad altri segmenti sociali) e li mette insieme perché corrispondano al quadro generale tracciato dal Verbo Spettacolare. Poi però si scopre che questo bravo ragazzo - tralasciando la fisiognomica, ché nella foto sembra uno dei drughi di Arancia meccanica – si scopre, dicevo, che questo ragazzo rapato e tatuato fa parte di un gruppuscolo nazi di ultras del Varese. Ai tg ne parlano, ma sottovoce, e senza dire che questi Blood&Honour sono veri e propri nazi. Non si dice invece ciò che si è saputo dopo, ovvero che il barista è intervenuto nel litigio che non vedeva frapposti i due albanesi, ma fra gli albanesi e gli italiani (presumibilmente della stessa impostazione del barista). E’ stata una rissa di paese, e io non fatico a capire l’albanese che si è visto davanti l’odio di questi ceffi nazi, che non parlando la lingua ha ricevuto solo i messaggi dei volti, si è spaventato e ha tirato fuori il coltello. Non lo giustifico, non si può mai giustificare una cosa del genere, ma si può comprenderne la dinamica. I funerali – più simili a una riunione cameratesca - sono stati fatti vedere, e chi voleva ha veduto, ma la campagna anti-migranti è continuata. Il fetido CorSera, due giorni dopo, dava il titolo principale allo scontro sugli immigrati. D’altra parte cosa ci si può attendere, da uno Stato in cui il ministro degli Interni avvalora la falsa, falsissima equazione clandestinità=criminalità? Cos’è questo se non un incitamento al pogrom? Cosa, se non lo disvelamento che l’universalità dei diritti umani è una finzione universale?

No Comments

No comments yet.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URL

Sorry, the comment form is closed at this time.

Powered by WordPress