ARMINIO TODAY

di Franco Arminio
(Franco Arminio continua a mandarmi poesie appena sfornate, e gliene sono grato anche per la stima. Poesie per niente scritte in poetese, del quale il sottoscritto detto per inciso non ne puo’ più; poesie, quelle in poetese, di cui non si capisce un beato cazzo perché si è proprio scelto, a tavolino, di non far capire un cazzo al lettore. Nessuna comunicazione, nessun vero dono, nessun gesto d’affetto verso il lettore; e il gesto d’affetto per me è quello di comunicare, di mettersi davvero in gioco, senza pelle. Poesie fredde, da obitorio. Questo è quello che penso. Eccovi il contravveleno, dunque. Eccovi le ultimissime. M.U.)
a f.k.
Navigo sulle argille
della paura.
Da fuori sembro sano
ma dentro
ogni giorno
frano.
*
In certi momenti
non c’è domani.
Il cuore appeso
a un palo
a un soffio dalla fame
dritta e secca di mille cani.