COPYLEFT

di Mauro Mirci
(Pubblico questo pezzo di Mauro già apparso sulla sua webzine Paroledisicilia - tra i miei link- a proposito di una iniziativa editoriale a mio avviso molto interessante. Buona lettura. M.U.)
Mi viene voglia di dire: “Finalmente!”. Si parlava di questa raccolta da tempo, oltre un anno. Tra di noi, è chiaro, sempre cercando di non dare a vedere che si attendeva la pubblicazione con ansia. Un’attesa sotterranea e taciuta, ma pur sempre sentita. Confesso di aver pensato, a un certo punto, che l’editore, di questa raccolta, non volesse più farne nulla.
Invece no. Eccola qua, con la sua copertina d’ordinanza, l’indice, le pagine numerate, con tanto di prefazione e (addirittura!) postfazione. A vederlo può sembrare un libro come tanti, in effetti, pieno di parole scritte; in realtà contiene parole dette.
Quelle dette - recitate, urlate, cantate, lette, soffiate nel microfono, balbettate, sospinte con fatica fuori dalle labbra, oppure, all’opposto, sapientemente offerte con leste contrazioni del diaframma - durante il M-Arte Live2004, nella sala reading dell’Alpheus di Roma.
Ora le parole dette sono state imprigionate nelle pagine di un libro. Grazie a un curatore testardo ed entusiasta e a un editore incosciente, le serate del M-arte live sono diventate Copyleft.
Il curatore è Girolamo Grammatico, ventisettenne ericino trapiantato a Roma. L’editore è Alberto Gaffi, ex Incolto che ha deciso di percorrere il sentiero del copyleft e della libera diffusione delle idee.
Chiaramente Copyleft è un libro copyleft, vale a dire che si può estrapolarne parti, copiarlo per frammenti o per intero, scaricarlo da internet, copiarlo su cd rom, su floppy, su supporti elettronici e cartacei. Il fine che si auspica per tutte queste potenziali operazioni, è che conducano comunque tutte alla lettura del libro.
Poi, volendo, Copyleft si può pure leggere alla vecchia maniera, prendendolo in qualche libreria, aprendolo e sfogliando le pagine. Il prezzo non è esagerato, e in ogni modo i profitti saranno destinati a finanziare un progetto dell’associazione Terre di Mezzo (http://www.terre.it/tdmindex.htm).
Dall’introduzione di Girolamo Grammatico:
“Il libro che tenete tra le mani non era previsto. Già questo assunto, credo, basta a far comprendere come dietro ad ogni scritto che lo compone non c’è meditato alcun messaggio editoriale, ma, al contrario, il frutto oggettivo di un lavoro che potrei definire, piuttosto che ben fatto, ricco di trasparenza e grinta. Quando il M-ArteLive cominciò, l’attenzione era tutta dedicata ai readings (ai quali hanno partecipato gli autori di COPYLEFT) ragion per cui la possibilità di creare un’antologia era, più che remota, di difficile attuazione, a causa delle fatiche a cui nove momenti letterari ci hanno costretto, ma la voglia di fare e la soddisfazione degli scrittori ci hanno spinto a prendere in considerazione la possibilità di proporre parte del lavoro presentato durante suddette serate ad un pubblico più esteso. Da lì in poi i passi sono stati ovvi.
Il copyleft necessario.
La carta ecostenibile d’obbligo.
La donazione a Terre di Mezzo un piacere.”
Dalla postfazione di Fabrizio Pizzuto.
”Ed eccomi ad avere una raccolta di racconti di nuovi autori da commentare, e scoprire che quel tutto che è dramma, (drama, rappresentazione scenica, appunto) diviene sulla penna di molti la finzione tragico-elegiaca (esagero?), eccomi a leggere la naturalezza in un suicidio, nel vizio, nello sdegno, a sentire gente cercare nuova poesia e nuove colpe in nuovi oggetti, un virus, un piccione, un piatto, un albero, dove si va a nascondere dunque la nuova poesia? Nelle cose, nelle cose narrate, esattamente dov’erano, dove sono sempre state, dove non hanno mai smesso di essere, esattamente accanto all’uomo!…
…E allora eccovi quelli che abbiamo considerato (io e altri), voci da pubblicare. Sono tutte in qualche maniera storie sui mali dei nostri tempi, storie delicate e forti al contempo, fondamentalmente storie!
Un parere personale? Ho due frasi apparentemente discordanti su loro: 1) Mi hanno fatto tutti sorridere moltissimo! 2) Sono tutte voci davvero tragiche! (ma anche i nostri tempi si rifiuteranno di prenderle tragicamente)”.
In molti hanno contribuito a Copyleft.
POCO PER NULLA, ANTI-CREAZIONE, C’è bisogno di una fede per scrivere… e In civiltà nostra, forse… sono state scritte da Mauro Pettorruso.
Wu Ming ha scritto I TRECENTO BOSCAIOLI DELL’IMPERATORE, Maurizio Semplice ha partecipato con EUGENIO, Drazan Gunjaca ci ha messo IL COLOMBO ED IO, Paolo Papotti aveva da parte NEANCHE DI CARTA, Francesco Pacifico ha mandato IL BIGNAMI DELL’ALLEANZA DIO-UOMO-DONNA, Girolamo de Michele invece DICE IL TOGLIATTI, Giuseppe Casa ha descritto LA NOTTE DELLA VISIONE, Alessandro Pucci ha parlato di PICCOLI PRESEPI, Fabrizio Pizzuto si manifesta con LASCIATEMI PERDERE (Balcone), Mauro Mirci porta LA LAPA, Andrea Piras rievoca in BLACKING OUT, Saverio Fattori e Monica Mazzitelli ci informano che IN CARCERE LE NOTTI PASSAVANO LENTE, Girolamo Grammatico ci fa il dono di ABOUT:BLANK, Michele Governatori disserta su LA GEOLOGIA E L’ARTE DELLA MANUTENZIONE DELLA MOTOCICLETTA, Claudio Morici racconta LUNEUR, Paola Guagliumi CENTROSOCIALISTI, mentre Paolo Foresti e Ilaria Pescetelli hanno trasformato in un fumetto/sceneggiatura I TRECENTO BOSCAIOLI DELL’IMPERATORE.
COPYLEFT, Autori Vari, Alberto Gaffi editore, Roma. Pagg. 198, € 7,00. Formato 12 x 16, brossura, colori. Codice ISBN 88-87803-48-X.
Per acquistarlo, senza spese di spedizione, direttamente dall’editore: