SALUS DAL PERE LACHAISE

di Serge Viteaux
(Pubblico il testo di questa poesia-canzone del famoso cantautore esistenzialista italo-francese Serge Viteaux, appena uscito con il suo nuovo CD “Salus dal Pere Lachaise”. Buona lettura.M.U.)
Quarantasette morto che parla
morto che parla ma chi l’ascolte
io lo ripeto un’altra volta
meglio dirlo zitto zitto
il saluto farlo finto
nella quiete nella pace
nella tomba tutto tace
solo qualche fiore in vaso
qualche lume in qualche caso
nel silence del Pere Lachaise
denso come mayonnaise.
Nella bara si sta bien
si riposa e plus va rien
gracchia solo un po’ de legn
qui il fantasma è nel suo regn
Quarantasette mort chi l’ascolte
manco le vecchie, manco una volta
nessuno viene, nessuno langue
sulla mia tomba il piatto piange.
Nemmeno un cane che si ricordi
né un marinaio né una mignott
né un parolaio che verbalizzi
son tutti sordi son tutti zitti.
E quarantott, morto chi parle
morto chi parle, ma chi l’ascolte?
nel Pere Lachaise, sempre qua sotto
io vi saluto l’ultima volta.
Datemi un segno di lontananza
fatemi un segno, magari corna
come non detto, sto zitto e mosca
io vi saluto dal Pere Lachaise
dove l’artiste se dorme al fresh.
Quarantanove morto qui parle
le mort qui parle, ma chi l’ascolte
le mort lui parle, merde chi l’ ascolte?…