FUORI DALLA MARGINALITA’
I fuochi del dibattito sulla restaurazione non si sono ancora spenti, su NI. (Consiglio la lettura del pezzo di Beppe Sebaste pubblicato oggi, a proposito). Coesistenza nella diversità. Qui, in questo punto del manifesto programmatico di NI, ci vedo della polpa. Anzi, ci vedo la polpa più golosa, per tutti. Le lotte contro la cosiddetta restaurazione (che poi a mio modesto avviso è semplicemente lo status quo) ognuno di noi le combatte come puo’, parliamoci chiaro. Con le armi che ha a disposizione, e che spesso sono spuntate. Io, per esempio, che armi avrei? Ho un blog, ci scrivo e ci faccio scrivere gli altri in assoluta libertà, cerco di capire nel mio piccolo questo tipo di comunicazione abbastanza nuovo, agli albori (ma non elitario, come ha detto qualcuno, perchè per fare questo tipo di diagnosi, secondo me, è comunque troppo presto). Ognuno combatte tutti i giorni a suo modo, come puo’. Carla Benedetti, da critico di prestigio, puo’ scrivere sull’ Espresso, per esempio. A nessun scrittore o intellettuale serio puo’ piacere lo status quo: la letteratura è relegata ai margini della comunicazione, infatti. In questo, a mio avviso, gli scrittori, gli artisti in genere, sono marginali de facto perchè relegati nella marginalità. Ora, in questo momento. Coesistenza nella diversità. Se penso a questo, penso anche al termine "apertura". Apertura anche verso chi - lo dico in maniera molto generica - la pensa diversamente. Io in NI ho visto e vedo questo. Ma ho anche visto (anzi letto) un’accensione dei toni che in questo momento mi pare davvero fuori luogo. Per uscire dalla marginalità occorre aprirsi verso l’esterno, anche sporcandosi le mani; nessuno è totalmente puro, nessuno è fatto di granito, chi più chi meno siamo tutti nella "macchina", ci siamo saliti e nessuno ne vuole scendere. L’apertura di cui parlo si puo’ attuare anche con le cose pratiche, cioè rendendo più facile l’accesso ai commenti in homepage, cosa che si voleva fare e ancora non si è fatto; e non so perchè. Critichiamo chi parla di marginalità della letteratura e poi lasciamo che i commenti restino negli "archivi del mese", e così uno che non è mai entrato nel sito - se non è un genio - non ci capisce un cazzo se nessuno gli spiega il meccanismo? E’ dalla pratica che parte tutto, è sempre così. Un piccolo ma importante restyling andrebbe fatto. Lo dico sommessamente.